RETE ORIZZONTE SICURO

 

Logo Rete Orizzonte Sicuro

Rete Orizzonte Sicuro

Promosso da ASSOCIAZIONE HORAH APS ETS / TEMPIO DELLA PACE LECCE

Oltre l'emergenza, verso un orizzonte di rinascita

Il progetto "Rete Orizzonte Sicuro" struttura una rete di supporto per le vittime e interviene sulla radice del problema tramite la rieducazione del maltrattante e la prevenzione sul territorio.

Le Nostre Aree di Intervento

Digital Angels

Presidio in tempo reale degli sportelli d'ascolto virtuali per intercettare cyberstalking e revenge porn nei momenti di massima vulnerabilità.

Pool Specialistici

Equipe territoriali per la presa in carico globale della vittima (legale e psicologica) strutturate tramite co-progettazione.

Prevenzione e CUAV

Intervento preventivo tramite l'Ammonimento del Questore e protocolli di invio dei maltrattanti ai Centri per Uomini Autori di Violenza.

Richiesta di Adesione al Coordinamento Nazionale

L'adesione volontaria implica la totale condivisione della Visione dei promotori, l'adesione al codice etico dell'Associazione e il rispetto dei protocolli operativi della Rete.

Sezione A: Dati Anagrafici e di Contatto

Sezione B: Inquadramento e Ruolo Desiderato

Sezione C: Accettazione e Trattamento Dati

Informativa Privacy (Art. 13 GDPR 2016/679): I dati personali raccolti verranno trattati dall'Associazione HORAH APS ETS esclusivamente per la gestione della richiesta di adesione al Coordinamento Nazionale "Rete Orizzonte Sicuro" e per le comunicazioni istituzionali connesse. I dati non saranno ceduti a terzi.

Con il patrocinio dell'ASI

Con il patrocinio dell'ASI
Insieme alla casa editrice de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno abbiamo il Patrocnio continuativo dell'ASI

martedì 13 ottobre 2026

Figli di nessuno. La storia di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio di Pasquale Guadagno, Francesca Barra (Rizzoli)

 



















«Sono figlio di nessuno, orfano di femminicidio. Ripudiato dal padre, che uscito di prigione mai è venuto a cercarmi, benché avrei dovuto essere io a odiarlo. Ancora oggi non ho risposte per spiegare ciò che è accaduto. Mi resta una certezza: non voglio avere lottato una vita intera e morire per niente.»

«Nonostante le battaglie condotte, il patriarcato incide ancora nella nostra cultura e le storie di femminicidio infatti continuano a riempire le pagine della nostra cronaca. Per questo la forza del no è il mio baluardo.» - Francesca Barra


Il 25 aprile del 2010 Salvatore Guadagno ha ucciso sua moglie, Carmela Cerillo, la madre dei suoi due figli. Ha strangolato la donna che diceva di amare. È stato condannato a diciotto anni di reclusione con rito abbreviato, ridotti a tredici anni e mezzo per buona condotta. L’ha uccisa per gelosia. Carmela aveva trentasette anni, è morta giovane. «Cosa propria» la chiamava il marito. Il figlio Pasquale, allora quattordicenne, si ritrova a portare un doppio fardello: quello di figlio della vittima e del carnefice. Diviso tra l’odio per l’uomo violento e assassino e l’attrazione per il padre, tra il biasimo e il desiderio di redimerlo per avere di nuovo un pezzettino di famiglia, vive in bilico tra il passato di cui non può liberarsi e il presente che vorrebbe costruire. Ma questa non è soltanto la storia della sua depressione, è soprattutto il racconto di come, con la vicinanza della sorella maggiore Annamaria, sia riuscito a diventare l’uomo che è oggi: consapevole di sé, coraggioso, resiliente. E vuole essere anche una testimonianza collettiva, perché l’abuso e la violenza di genere si consumano nel silenzio, nell’omertà – delle persone, delle istituzioni, dello Stato – e nella solitudine delle vittime, che continuano a pagare il prezzo di una profonda carenza nell’educazione sentimentale e di una cultura ancora permeata di pregiudizi. Prenderne atto vorrebbe dire mettere in discussione un intero modo di vivere. Quindici anni dopo Pasquale Guadagno, in un memoir schietto che non cerca pietà né perdono, con l’aiuto della giornalista Francesca Barra, che da tanti anni scrive e racconta storie di ingiustizia legate ai diritti civili, fa i conti con il lutto che l’ha cambiato per sempre e che ancora lo definisce

Nessun commento:

Posta un commento

POLICY

IT - Il network di Stefano Donno e I Quaderni del Bardo Edizioni è un Open Space Laboratoriale di ricerca e progettazione con AI (inclusi Gemini e modelli affini). I contenuti sono prodotti con supporto di intelligenza artificiale sotto supervisione, verifica e responsabilità editoriale umana. L'uso di AI è trasparente, etico e finalizzato a migliorare creatività, ricerca e qualità editoriale. EN - The network of Stefano Donno and I Quaderni del Bardo Edizioni is an Open Laboratory Space for research and design with AI (including Gemini and related models). The contents are produced with the support of artificial intelligence under human supervision, verification, and editorial responsibility. The use of AI is transparent, ethical, and aimed at enhancing creativity, research, and editorial quality.

Oltre la paura. Maria Elisabeth una figlia di femminicidio di Letizia Varano (Edizioni Iod)

  "Maria Elisabeth una figlia di femminicidio" di Letizia Varano narra la sconvolgente storia di Maria Elisabeth, che a soli sei a...

Maglie