RETE ORIZZONTE SICURO

 

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Rete Orizzonte Sicuro

Promosso da ASSOCIAZIONE HORAH APS ETS / TEMPIO DELLA PACE LECCE

Oltre l'emergenza, verso un orizzonte di rinascita

Il progetto "Rete Orizzonte Sicuro" struttura una rete di supporto per le vittime e interviene sulla radice del problema tramite la rieducazione del maltrattante e la prevenzione sul territorio.

Le Nostre Aree di Intervento

Digital Angels

Presidio in tempo reale degli sportelli d'ascolto virtuali per intercettare cyberstalking e revenge porn nei momenti di massima vulnerabilità.

Pool Specialistici

Equipe territoriali per la presa in carico globale della vittima (legale e psicologica) strutturate tramite co-progettazione.

Prevenzione e CUAV

Intervento preventivo tramite l'Ammonimento del Questore e protocolli di invio dei maltrattanti ai Centri per Uomini Autori di Violenza.

Richiesta di Adesione al Coordinamento Nazionale

L'adesione volontaria implica la totale condivisione della Visione dei promotori, l'adesione al codice etico dell'Associazione e il rispetto dei protocolli operativi della Rete.

Sezione A: Dati Anagrafici e di Contatto

Sezione B: Inquadramento e Ruolo Desiderato

Sezione C: Accettazione e Trattamento Dati

Informativa Privacy (Art. 13 GDPR 2016/679): I dati personali raccolti verranno trattati dall'Associazione HORAH APS ETS esclusivamente per la gestione della richiesta di adesione al Coordinamento Nazionale "Rete Orizzonte Sicuro" e per le comunicazioni istituzionali connesse. I dati non saranno ceduti a terzi.

Con il patrocinio dell'ASI

Con il patrocinio dell'ASI
Insieme alla casa editrice de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno abbiamo il Patrocnio continuativo dell'ASI

sabato 17 ottobre 2026

Oltre la paura. Maria Elisabeth una figlia di femminicidio di Letizia Varano (Edizioni Iod)

 

















"Maria Elisabeth una figlia di femminicidio" di Letizia Varano narra la sconvolgente storia di Maria Elisabeth, che a soli sei anni, insieme ai fratelli Enzo e Carmine di otto e dieci anni, assiste all'omicidio della madre Anja, vittima della violenza del marito. Questo atto brutale diventa una cicatrice indelebile, che segna la vita di Maria Elisabeth e la spinge a trasformare il suo dolore in un messaggio di forza e speranza. Il libro offre una prospettiva unica: è la prima volta che la violenza di genere viene raccontata dal punto di vista di una figlia, vittima indiretta di un femminicidio. Attraverso questa storia, Letizia Varano esplora il potere della memoria e della resilienza, invitando il lettore a riflettere profondamente sulla capacità di rinascita anche oltre il trauma.

L'Italia che uccide le donne. Da Garlasco a Giulia Cecchettin, da Yara Gambirasio a Saman Abbas: i femminicidi che hanno sconvolto il Paese di Bruno De Stefano (Newton Compton Editori)

 

















Da Garlasco a Giulia Cecchettin, da Yara Gambirasio a Saman Abbas: i femminicidi che hanno sconvolto il Paese. I femminicidi sono una delle emergenze sociali più drammatiche e costanti dell'Italia odierna. Ogni settimana nuovi casi scuotono l'opinione pubblica: storie di donne uccise da chi diceva di amarle, mariti, ex compagni, pretendenti o famigliari. In questo libro Bruno De Stefano ripercorre un centinaio tra i delitti più sconvolgenti degli ultimi anni, analizzandoli con uno sguardo critico per fare luce non solo sulle zone d'ombra di indagini e processi, ma anche sulle radici culturali di un fenomeno così allarmante. I femminicidi di cui sono state vittime Yara Gambirasio, Chiara Poggi, Giulia Tramontano, Giulia Cecchettin e troppe altre donne vanno oltre la cronaca nera: offrono uno sguardo nell'abisso più oscuro della società italiana e dei suoi retaggi patriarcali. Ricordare le loro storie e interrogarsi sulle cause profonde della violenza sulle donne è il primo, necessario passo per fare in modo che non accada mai più

venerdì 16 ottobre 2026

In nome della verità. Le indagini ancora aperte del delitto di via Poma di Paola Cesaroni, Igor Patruno (Piemme)

 




















Roma, 7 agosto 1990. In un pomeriggio di fuoco, all'interno degli uffici di via Carlo Poma 2, la vita di Simonetta Cesaroni viene spezzata da ventinove colpi d'arma bianca. Da quel momento ha inizio uno dei gialli più complessi, dolorosi e mediatici della storia italiana: un caso contrassegnato da lacune insanabili, piste fallimentari e una desolante confusione investigativa che per trentasei anni ha allontanato la parola «giustizia». Dopo processi clamorosi, condanne ribaltate e definitive assoluzioni la famiglia Cesaroni sceglie di non arrendersi al silenzio. Attraverso il ritrovamento di documenti inediti questo libro ripercorre le ombre di quel palazzo, le omissioni del passato e le incredibili discrepanze nei racconti di chi, quel giorno, si muoveva intorno alla scena del crimine. Oggi, grazie alle nuove e sensibilissime tecnologie della scienza forense, le tracce del DNA parlano una lingua diversa. In nome della verità non è solo il resoconto dettagliato di un'indagine autonoma e coraggiosa, ma un grido d'appello e un atto d'amore per Simonetta. Perché il tempo non deve essere un alleato dell'oblio, ma un'arma per liberare le coscienze di chi sa e non ha ancora parlato. Prefazione di Federica Mondani

La mosca dorata. Gervase Fen e un delitto nel torbido mondo del teatro di Edmund Crispin (Blackie)

 






















A Oxford, durante le prove di un’opera teatrale, la giovane attrice Yseut Haskell viene trovata morta nel suo camerino, colpita alla testa. Tra rivalità artistiche, gelosie e passioni nascoste, il professore di Lettere e detective dilettante Gervase Fen si trova così a indagare in un ambiente colto e claustrofobico, dove tutti hanno motivo di uccidere. Con il suo stile anticonvenzionale e brillante, Crispin costruisce e districa un intricato gioco di alibi, identità e inganni, fino a una soluzione sorprendente. Dopo il successo di Il negozio fantasma, torna una serie di culto del giallo inglese capace di unire tradizione alla Agatha Christie a un’ironia modernissima.

mercoledì 14 ottobre 2026

I femminicidi che hanno sconvolto l'Italia. Da Giulia Tramontano a Yara Gambirasio, da Sarah Scazzi a Chiara Poggi e Meredith Kercher: 100 storie di donne uccise da chi diceva di amarle di Bruno De Stefano (Newton Compton Editori)

 


















Da Giulia Tramontano a Yara Gambirasio, da Sarah Scazzi a Chiara Poggi e Meredith Kercher: 100 storie di donne uccise da chi diceva di amarle. Quella dei femminicidi è una piaga che purtroppo non accenna a fermarsi. Quasi quotidianamente i media danno notizia di omicidi che hanno come vittime le donne, spesso uccise da mariti, compagni, ex o familiari: una scia di sangue che non manca di suscitare sgomento e rabbia a ogni nuovo caso. Bruno De Stefano racconta i cento femminicidi che più hanno segnato l'opinione pubblica italiana, analizzandoli e rilevando le zone d'ombra tralasciate dagli esiti processuali. Da Giulia Tramontano a Sarah Scazzi e Yara Gambirasio, da Meredith Kercher a Chiara Poggi, da Melania Rea ad Agitu Ideo Gudeta: una raccolta di casi brutali e scioccanti a testimonianza di un complesso fenomeno sociale tanto grave quanto radicato. I più noti casi di femminicidio avvenuti nel nostro Paese: Giulia Tramontano; Simonetta Cesaroni; Roberta Siragusa; Melania Rea; Mariella Anastasi; Elisa Claps; Pamela Mastropietro; Jennifer Zacconi; Carol Maltesi; Antonella Russo; Sarah Scazzi

Video CC: Carabinieri: Operazione "Social Card". 24 misure cautelari

 

Tentato furto ad una ditta orafa: otto arresti dei carabinieri nell'Aretino

 

martedì 13 ottobre 2026

Figli di nessuno. La storia di Pasquale Guadagno, orfano di femminicidio di Pasquale Guadagno, Francesca Barra (Rizzoli)

 



















«Sono figlio di nessuno, orfano di femminicidio. Ripudiato dal padre, che uscito di prigione mai è venuto a cercarmi, benché avrei dovuto essere io a odiarlo. Ancora oggi non ho risposte per spiegare ciò che è accaduto. Mi resta una certezza: non voglio avere lottato una vita intera e morire per niente.»

«Nonostante le battaglie condotte, il patriarcato incide ancora nella nostra cultura e le storie di femminicidio infatti continuano a riempire le pagine della nostra cronaca. Per questo la forza del no è il mio baluardo.» - Francesca Barra


Il 25 aprile del 2010 Salvatore Guadagno ha ucciso sua moglie, Carmela Cerillo, la madre dei suoi due figli. Ha strangolato la donna che diceva di amare. È stato condannato a diciotto anni di reclusione con rito abbreviato, ridotti a tredici anni e mezzo per buona condotta. L’ha uccisa per gelosia. Carmela aveva trentasette anni, è morta giovane. «Cosa propria» la chiamava il marito. Il figlio Pasquale, allora quattordicenne, si ritrova a portare un doppio fardello: quello di figlio della vittima e del carnefice. Diviso tra l’odio per l’uomo violento e assassino e l’attrazione per il padre, tra il biasimo e il desiderio di redimerlo per avere di nuovo un pezzettino di famiglia, vive in bilico tra il passato di cui non può liberarsi e il presente che vorrebbe costruire. Ma questa non è soltanto la storia della sua depressione, è soprattutto il racconto di come, con la vicinanza della sorella maggiore Annamaria, sia riuscito a diventare l’uomo che è oggi: consapevole di sé, coraggioso, resiliente. E vuole essere anche una testimonianza collettiva, perché l’abuso e la violenza di genere si consumano nel silenzio, nell’omertà – delle persone, delle istituzioni, dello Stato – e nella solitudine delle vittime, che continuano a pagare il prezzo di una profonda carenza nell’educazione sentimentale e di una cultura ancora permeata di pregiudizi. Prenderne atto vorrebbe dire mettere in discussione un intero modo di vivere. Quindici anni dopo Pasquale Guadagno, in un memoir schietto che non cerca pietà né perdono, con l’aiuto della giornalista Francesca Barra, che da tanti anni scrive e racconta storie di ingiustizia legate ai diritti civili, fa i conti con il lutto che l’ha cambiato per sempre e che ancora lo definisce

Favole da incubo. Dieci (più una) storie di femminicidi da raccontare per impedire che accadano ancora di Roberta Bruzzone, Emanuela Valente (De Agostini)

 






Dieci casi di cronaca nera tra i più sconvolgenti degli ultimi anni. Una criminologa e una giornalista da sempre in prima linea contro la violenza sulle donne. Un'analisi lucida e necessaria degli stereotipi di genere che hanno provocato queste tragedie annunciate, per sconfiggerli una volta per tutte.

I maschi sono intelligenti, le femmine sono utili. I maschi sono "progettati" per comandare, le femmine per accudire. Gli uomini devono provvedere economicamente alla famiglia e realizzarsi nel lavoro, le donne devono stare a casa. Questi sono solo alcuni degli stereotipi di genere più comuni che ancora permeano la nostra cultura. Pensate che siano in gran parte retaggi di un passato ormai superato? Questo libro ci dice che non è affatto così. Gli stereotipi di genere sono tra noi, ogni giorno. E no, non sono affatto "innocui", come molti sembrano considerarli. Attraverso la ricostruzione di dieci casi di femminicidio tra i più sconvolgenti degli ultimi anni, Roberta Bruzzone ed Emanuela Valente analizzano i principali preconcetti culturali e sociali che hanno operato in queste vicende inconcepibili, eppure reali. Stereotipi, pregiudizi e tabù a cui hanno obbedito un po' tutti: le vittime, gli assassini, l'opinione pubblica e perfino i media che ne hanno parlato. Il quadro che ne emerge non è consolatorio: le idee sessiste sono ancora molto radicate, in ognuno di noi, senza distinzioni di condizione economica e culturale. Lungi dal voler giudicare, ma con lucidità e senza fare sconti a nessuno, Favole da incubo intende aiutarci a prendere coscienza di quelle voci che parlano dentro di noi, spingendoci ancora, nostro malgrado, a fare distinzioni di genere nella vita di ogni giorno. Perché la presa di coscienza è il primo, necessario passo per cominciare a scardinare questi schemi mentali e fare in modo che crimini tanto orribili non trovino più un terreno in cui mettere radici, crescere e riprodursi. Intervenire in tempo per fermare l'escalation è possibile, e soprattutto è possibile innescare quel profondo cambiamento culturale che può mettere fine una volta per tutte alla violenza sulle donne


La cultura del femminicidio La cultura del femminicidio di Ivan Jablonka (Einaudi)

 Le tristi cronache attuali, ormai purtroppo quasi quotidiane, hanno imposto l'emergere di una parola che prima non eravamo soliti sentire: femminicidio. In effetti è una parola recente, eppure ha una storia antica. Il copione è sempre lo stesso, c'è una donna, c'è il suo corpo, c'è il desiderio di possederlo al di là della sua volontà; e poi ci sono, in diverse varianti, aggressione, tentativi di violenza e uccisione. Ma com'è possibile che tutto ciò sia diventato una componente centrale del nostro immaginario, una cosa ovvia, una legge non scritta, un passaggio obbligato di libri, opere d'arte, film? Ivan Jablonka ci mostra come si è andata consolidando, dalla Bibbia alle serie tv che guardiamo ogni sera su Netflix, l'ideologia «ginocidaria» del dominio maschile. Nel 2020, nel mondo, 47000 donne sono state uccise da un partner o da un membro della famiglia, vale a dire una ogni undici minuti. Il femminicidio non è solo un crimine patriarcale che insanguina le nostre società da millenni, ma anche uno sguardo, una modalità di pensiero ormai profondamente radicata in noi. L'assassinio a sfondo sessuale è una delle ossessioni che ci portiamo piú sepolte nel profondo, anche se con una certa ambiguità: sappiamo che è un atto odioso, eppure siamo culturalmente assuefatti. Ma come siamo arrivati a questo punto? Ivan Jablonka affronta l'oscura genealogia delle varie forme di messa in scena della violenza contro le donne, facendoci entrare nelle strutture simboliche e sociali che tengono in piedi la cultura del femminicidio. Se infatti adesso i delitti misogini, almeno nella gran parte delle persone, suscitano orrore, sono però assai diffusi in svariate forme artistiche e narrative, godendo di una certa benevolenza critica e intellettuale: mitologia, poesia, disegno, pittura, giornalismo, varietà, cinema, pubblicità, moda, canzone popolare. Da Gezabele ai film horror degli anni Settanta, dai martiri medievali ai numeri di magia dei prestigiatori tra Otto e Novecento sempre pronti a segare in due la loro avvenente assistente, dal mito greco alle hit pop che canticchiamo senza pensarci: una sovrastruttura culturale vastissima e diffusa capillarmente, che giustifica il femminicidio in tutte le sue piú svariate rappresentazioni, e attraverso la quale le società hanno nel corso dei secoli legittimato il dominio degli uomini sulle donne





domenica 11 ottobre 2026

I segreti che nascondiamo di Karin Slaughter (HarperCollins Italia)

 



















Karin Slaughter torna con il secondo capitolo della serie di North Falls.
Tutti credono di sapere cosa sia successo. Ma la verità è molto più oscura.

«Karin Slaughter si conferma unica nell’indagare il lato più oscuro della vita.» - Publishers Weekly

«Personaggi, trama e ritmo: semplicemente impareggiabile.» - Michael Connelly

«Ogni svolta nel percorso verso la verità è avvincente.» - Kirkus Reviews

«I segreti che nascondiamo conferma l'indiscussa supremazia di Karin Slaughter.» - Financial Times

«Nessuno bilancia tensione e cuore come Karin Slaughter. I suoi romanzi ti afferrano dalla prima riga e non ti mollano più.» - Freida McFadden


Bentornati a North Falls. La città in cui nessuno è davvero innocente. Il silenzio di un pomeriggio come tanti al 1601 di Iris Drive viene spezzato da cinque colpi di pistola. Allison Vickery, ex poliziotta diventata investigatrice privata, giace senza vita in cucina. Al piano di sopra, sua figlia Mandy, sedici anni, lotta tra la vita e la morte. Tutti credono di sapere cosa sia successo. Ma la verità è molto più oscura. Emmy Clifton si trova nuovamente a indagare su un caso che scuote l'intera comunità di North Falls, questa volta con l'aiuto della sorella Jude Archer, ex agente dell'FBI tornata a casa dopo quarant'anni. Ogni indizio la conduce sempre più a fondo in una rete di segreti, bugie e tradimenti che nessuno sembra voler portare alla luce, e in questa discesa negli inferi Emmy dovrà affrontare anche i propri demoni. Perché a North Falls ogni porta chiusa cela un segreto. E ogni segreto ha un prezzo in sangue da pagare. Ma è pronta, Emmy, alla verità che sta per travolgerla?

Mezzanotte e il blu di Ian Rankin (Rizzoli)

 


















L'ispettore John Rebus ha passato la vita a mettere i criminali dietro le sbarre. Ora è uno di loro.


John Rebus, ispettore di polizia ormai in pensione, è sempre stato convinto che non si può sconfiggere il crimine se non con le armi del crimine. Ora però si ritrova lui stesso in carcere: nel tentativo di spaventarlo, ha provocato un infarto fatale a un boss della malavita, è stato condannato e la reclusione si annuncia più lunga del previsto. E in carcere, si sa, gli ex sbirri non sono benvisti. Il rischio di subire la vendetta di uno qualsiasi degli uomini che ha spedito in galera è dietro l'angolo. Ma le circostanze gli offrono un'occasione investigativa. Durante la notte, qualcuno ha sgozzato un detenuto, Jackie Simpson, e tra le mura di questo micromondo criminale la tensione si fa subito rovente. Incaricati dell'indagine sono Christine Esson, che Rebus ricorda dai tempi in servizio, e il suo nuovo collega, il giovane Jason Mulgrew. E primi sospettati sono le guardie carcerarie. Perché l'arma del delitto non si trova, e soltanto loro avrebbero potuto portarla fuori dal penitenziario. Fuori, dove l'ex collega di Rebus, Siobhan Clarke, è impegnata nel caso di una quattordicenne scomparsa che sembra intersecarsi con quello dell'omicidio dietro le sbarre. Con Mezzanotte e il blu Ian Rankin ci regala un serratissimo thriller in cui due misteri si intrecciano in un unico e fatale momento, dimostrando ancora una volta il talento da fuori classe dello scrittore crime più amato in Inghilterra

Il fantasma di Venezia di Matteo Strukul (Newton Compton Editori)

 

















Nella città dei misteri il passato torna a uccidere.
Dall'autore della saga bestseller I Medici, il nuovo romanzo di Matteo Strukul Il fantasma di Venezia

«Una storia che incatena e incuriosisce. Un connubio vivido di passione, mestiere e fuoco.» - Corriere della Sera – La Lettura

«Intrighi, arte, sangue. La Venezia di Strukul.» - Corriere del Veneto

«Un dinamico romanzo intriso di congiure e battaglie.» - Il Mattino di Padova


Venezia, 1630. Sono trascorsi dodici anni dalla fine della guerra della Serenissima contro i pirati Uscocchi e dalla sanguinosa repressione della Congiura di Bedmar. Ma quella vicenda sembra non appartenere ancora al passato. Mentre la peste dilaga tra calli e campielli, un misterioso assassino inizia a uccidere, uno dopo l'altro, coloro che avevano contribuito in modo decisivo alla caduta dei congiurati. Le vittime vengono ritrovate con la gola squarciata e un'unica, terribile firma: «Siate maledetti», vergata con il loro stesso sangue. Si tratta di una spietata vendetta maturata nell'ombra per oltre un decennio? A indagare sono Marco Valier, capo degli sbirri e degli zaffi, e lo Spettro di Venezia, il giustiziere mascherato che il popolo conosce come El Caigo. Intanto Rea, la celebre profumiera, e il suo mentore Marco Barbaran prestano la loro opera di muschieri nel tentativo di contrastare i miasmi dell'epidemia, mentre i medici della peste conducono una battaglia sempre più disperata contro il morbo. In una città piegata dalla paura e dalla morte, Valier ed El Caigo dovranno scoprire chi si nasconde dietro la scia di omicidi prima che il passato presenti il suo conto definitivo. Perché nella Venezia della peste anche la vendetta sembra essere contagiosa

giovedì 8 ottobre 2026

Mente criminale di Karin Slaughter (Timecrime)

 




















Una delle più grandi scrittrici di crime contemporanee regala ai lettori un thriller intenso, crudo ed emozionante. Un appassionante intreccio che si dipana per quarant'anni, alla ricerca di un colpevole, ma anche di una verità più profonda.

«Di gran lunga il miglior libro di Karin Slaughter» – Lee Child

«Il tipo di storia per cui la Slaughter è diventata famosa in tutto il mondo: da rimanere incollati al divano a divorarsi le unghie. Un racconto complesso e ben orchestrato che copre quasi quarant'anni» – The Washington Post

«L'autrice tesse un ricco arazzo di personaggi complessi e di avvincente mistero» – Associated Press

Will Trent è considerato uno dei migliori agenti del Georgia Bureau of Investigation. Eppure, quando una studentessa del college locale viene brutalmente assassinata, il suo supervisore Amanda Wagner lo tiene fuori dal caso. Will non riesce a comprenderne il motivo fino a quando i due non si incontrano in un orfanotrofio abbandonato: il luogo in cui Will aveva trascorso la sua infanzia dopo che la madre era stata uccisa e il padre incarcerato per omicidio. I due detective scopriranno presto che ciò che li lega non è solo un rapporto di lavoro, ma una traccia sepolta a metà degli anni Settanta, quando Amanda era una giovane agente di polizia alle prese con un ambiente ostile alle donne e Will un bambino che stava per perdere tutti i suoi sogni. Una traccia che dovranno seguire e affrontare, a costo di aprire ferite che sembravano rimarginate, per impedire che l'orrore del passato li travolga di nuovo

Arte criminale. Vite spericolate tra genio, eros e follia di Vania Colasanti, Sergio Rossi (Baldini e Castoldi)

 

















Dietro il celestiale volto di una Madonna può nascondersi la mano di un pittore assassino o di uno stupratore? Autori che con i loro crimini hanno macchiato l’arte, ma le cui vicende nulla hanno tolto alla loro grandezza. Non c’è solo Caravaggio a tingere le sue tele e la sua vita di sangue. O Cellini, condannato per efferati omicidi. In questo libro finiscono anche le vittime: la monaca rapita dall’artista frate Lippi e Artemisia Gentileschi, violentata da Agostino Tassi. C’è chi è schiavo delle passioni, come Raffaello, da morire, secondo i biografi, per troppo sesso. Chi è preda dei propri deliri: Borromini si trafigge con la spada; Bernini, per gelosia, fa sfregiare l’amante; Van Gogh si taglia un orecchio; Munch trasforma le sue allucinazioni nell’Urlo; Modigliani muore ubriaco e la compagna incinta si getta dalla finestra; Pollock, devastato dall’alcol, si schianta con l’auto. In ogni capitolo di Arte criminale si entra nell’anima nera dei personaggi, con immagini che sottolineano il contrasto tra genio e sregolatezza. Vite borderline di artisti che realizzano opere sublimi e macchiano spesso le loro esistenze di rosso sangue

Per Questi Motivi. Autobiografia criminale di un Paese di Giancarlo De Cataldo (SEM)

 



















Magistrato fino al 2022 e padre nobile della crime fiction italiana, De Cataldo scrive le sue pagine più attese, ribaltando la simenoniana Lettera al mio giudice nella dolorosa confessione di chi esercita quello che è considerato il più controverso, discusso e odiato dei poteri costituzionali. Il problema non è più quello di trovare le prove, come pensava Pasolini, e nemmeno i nomi. Le une e gli altri, noi italiani, li conosciamo, almeno dai tempi di Montesi. Il problema è semmai: che uso abbiamo fatto, in tutti questi anni, di quelle prove e di quei nomi?


Gli italiani di due cose sono maestri: di calcio e di fattacci. Se al bar dello sport ciascuno è di diritto allenatore della Nazionale, ogni bar della Penisola è una camera di consiglio dove si emettono sentenze senz’appello. Altro che popolo di santi, poeti e navigatori, piuttosto di commissari tecnici e giudici mancati. Eppure, la ricerca della verità è un incerto procedere nel labirinto in cui si rincorrono verità ufficiali, “altre” verità, verità inconfessabili, verità dei tribunali. È così da sempre, da prima che la tv cominciasse a trasmettere. Ed è così ancora oggi che sul web “giudici” spietati additano colpevoli, riaprono casi passati in giudicato e confutano sentenze. Tutto vale, ormai. La storia d’Italia si scrive con il sangue e Giancarlo De Cataldo la ripercorre attraverso alcuni delitti emblematici che restituiscono il mutare delle epoche. Per Questi Motivi è il racconto di vittime eccellenti, carnefici d’occasione e misteriosi mandanti, di complotti ipotetici e depistaggi fin troppo reali. Ed è la storia dei cacciatori di verità: di giornalisti con pochi scrupoli nel cuore e tanto pelo sullo stomaco, di poliziotti che vedono lontano rimanendo inascoltati e di giudici che provano a districarsi tra indizi, prove e perizie di parte. “Per questi motivi” è anche la formula con la quale si introduce la lettura del verdetto, al termine di un processo, e che riassume il senso di un faticoso cercare. L’autore di Romanzo criminale passa dalla spiaggia di Torvajanica su cui l’11 aprile 1953 fu ritrovato il corpo di Wilma Montesi all’Idroscalo di Ostia, dove fu massacrato Pier Paolo Pasolini. La morte della modella Christa Wanninger nella via Veneto della “dolce vita”, la stagione della lotta armata, l’attentato alla sinagoga di Roma, l’omicidio di Simonetta Cesaroni e certi recenti, inimmaginabili fatti di sangue compongono alcuni dei capitoli di un libro dalle inedite tinte rivelatrici, che incrocia ricordi personali e memoria civile, ossessioni private e fantasmi collettivi

lunedì 5 ottobre 2026

Luride, agitate, criminali. Un secolo di internamento femminile (1850-1950) di Candida Carrino (Carocci)

 



















Attraverso lo studio di un'ampia campionatura di cartelle cliniche, che custodiscono le relazioni dei medici, la corrispondenza fra la struttura sanitaria e le famiglie, i rapporti di istituzioni del territorio e di pubblica sicurezza, l'autrice racconta le storie di donne rinchiuse in manicomio tra il 1850 e il 1950. Il ricchissimo materiale analizzato nella sua vitalità e complessità genera una galleria di protagoniste dalle bambine alle prostitute, dalle idiote alle immorali, dalle lesbiche alle deflorate, dalle infanticide alle uxoricide: tutte vittime di un gioco crudele in cui le famiglie e la società si adoperavano per rinchiuderle e la complicità degli psichiatri ne assicurava la permanenza a vita. La narrazione si avvale di memorie e carteggi delle internate, scritture che a dispetto del tempo, dei controlli e delle censure sono sopravvissute, quasi clandestine e che oggi, svelate, diventano la voce di Maria Vittoria che grida fino all'ultimo istante con la forza delle parole il suo diritto alla libertà, di Rosa, silente, ma che attraverso la gravidanza e la nascita del figlio reclama l'accesso alla sessualità, e infine di Camilla, esule anarchica, che resiste alla persecuzione politica e alla violenza delle pratiche psichiatriche

Gli uomini di Mussolini. Prefetti, questori e criminali di guerra dal fascismo alla Repubblica italiana di Davide Conti (Einaudi)

 



















Attraverso l'analisi di una gran mole di documenti, Conti ricostruisce le vicende personali e i profili militari di alcuni dei principali funzionari del regime di Mussolini e illumina uno dei passaggi piú appassionanti e controversi della nostra storia.

«Un libro importante che svela verità sommerse e fa capire le meccaniche di tanti misteri del passato prossimo, da piazza Fontana al delitto Moro all'assassinio del generale dalla Chiesa» Corrado Stajano

Al termine della Seconda guerra mondiale molti tra i piú alti vertici dell'esercito o degli apparati di forza del fascismo furono accusati di omicidi e torture, ma nessuno venne mai processato o epurato. Nessuno fu mai estradato all'estero o giudicato da un tribunale internazionale. Diversi di loro furono invece coscientemente reintegrati nei loro posti di responsabilità, dando corpo a quella «continuità dello Stato» che rappresentò una pesante ipoteca sull'Italia

Enigmi a tutti i piani. Criminali allo sbaraglio! di Paul Martin (Il Castoro)

 

















Grandi doppie pagine da piegare e trasformare, per dare vita a 17 indagini uniche, ognuna immersa in un mondo diverso: dal furto del cantante di una bizzarra rock band alla misteriosa sparizione di una grande attrice di teatro, fino al sabotaggio di una base polare e a una rapina nel bel mezzo del Far West. Il lettore diventa protagonista e detective, chiamato a raccogliere indizi, osservare con attenzione e risolvere enigmi strampalati e geniali. Ogni illustrazione è piena di dettagli, ogni avventura una sfida brillante, ogni mistero una scintilla di divertimento. Ore di giochi, risate e colpi di scena garantiti. Perfetto per giovani investigatori con occhi curiosi e voglia di stupirsi! Età di lettura: da 8 anni

sabato 3 ottobre 2026

Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo (Einaudi)

 


















Un'Italia segreta, inquietante in un romanzo che ha il ritmo delle saghe noir americane. Un libro dove i protagonisti sono una banda di giovani delinquenti che decide di conquistare Roma, e diventa un esercito quasi invincibile. Politica, servizi segreti, giudici onesti, poliziotti e il più grande bordello della Capitale in un romanzo basato su una minuziosa documentazione

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Oltre la paura. Maria Elisabeth una figlia di femminicidio di Letizia Varano (Edizioni Iod)

  "Maria Elisabeth una figlia di femminicidio" di Letizia Varano narra la sconvolgente storia di Maria Elisabeth, che a soli sei a...

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