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Nell'estate del 1816 Mary Wollstonecraft Godwin raggiunse Lord Byron nella dimora che questi aveva preso in affitto, insieme al proprio medico John Polidori, sulle rive del lago di Ginevra. Ad accompagnarla erano Percy Bysshe Shelley, suo futuro marito, e la sorellastra Claire Clairmont. E proprio in quella villa, dove furono costretti per giorni da un incessante maltempo, nacque l'idea di un passatempo destinato a cambiare per sempre le sorti della letteratura: leggere storie dell'orrore e del soprannaturale e cimentarsi quindi nella scrittura di un racconto originale. In cerca dell'ispirazione che inseguiva con tenacia, nel corso di una notte insonne la scrittrice, allora diciottenne, ebbe infine un'intuizione e cominciò la stesura di quello che sarebbe diventato uno dei romanzi gotici più letti e amati, da molti considerato uno dei primi, riuscitissimi esperimenti di fantascienza letteraria, che avrebbe plasmato l'immaginario collettivo. A oltre due secoli di distanza, la storia del dottore e della sua creatura rimane di straordinaria attualità. La generazione artificiale della vita, i confini della creatività umana, l'inestinguibile sete di conoscenza e scoperta sono tra i temi che, oggi più che mai, permeano una società in cerca di risposte a domande senza tempo. Un romanzo eccezionale che ha folgorato generazioni di lettori e che ancora oggi non smette di affascinare
Quattro sconosciuti. Un treno notturno. Una rivelazione scioccante: «in realtà, sono un assassino».
«Sinistro e divertente. Un vero spasso.» - The Sun
«Intelligente e scritto con grande maestria.» - The Guardian
«Brillante e venato di un’ironia nerissima... l’ho divorato fino all’ultima pagina.» - Janice Hallett
«Un giallo irresistibile, arguto e avvincente. Perfetto per i fan di Knives Out.» - Press Association
Un viaggio, una confessione inaspettata, una scia di morte.
Legends è il racconto dal vero di un’operazione senza precedenti, realizzata con risorse minime, e fatta di azioni ad altissimo rischio. La storia autentica, narrata in prima persona da uno degli agenti più brillanti della squadra, di uomini e donne come tanti che con incredibile coraggio e nervi d’acciaio hanno affrontato i peggiori criminali del mondo.
Il corpo riverso a terra, appoggiato con un fianco alle pietre scure della vecchia fontana, è quello di un uomo anziano. Quasi nudo, in parte avvolto in un telo bianco di cotone. L'espressione contratta del viso rugoso lascia immaginare sofferenze spaventose. La carne lacerata, gli squarci bordati di sangue rappreso, le dita martoriate, fracassate una a una, sono il segno evidente delle torture di indicibile brutalità a cui la vittima è stata sottoposta prima che giungesse il riposo finale. E poi quell'odore. Lo strano odore emanato dal cadavere, o forse dal telo che lo ricopre come un sudario, ha una collocazione per ora sfuggente in un qualche angolo della mente di monsignor Attilio Verzi, chiamato poco prima dell'alba a esaminare il macabro ritrovamento. Ciò che presto gli apparirà chiaro è che una scia di morte ha raggiunto Roma da luoghi lontani. Una catena di delitti e di follia che, originatasi dalla ricerca di un'antica reliquia cristiana, soltanto lui con l'aiuto di Dio e il suo dono per l'investigazione potrà spezzare
Da qualche tempo Nero Wolfe si rifiuta di lavorare, sostenendo di essersi ritirato dalla professione. Per Archie Goodwin, suo assistente confidenziale, la situazione è un po' frustrante, anche se nella vecchia casa di arenaria della Trentacinquesima Strada Ovest le cose vanno avanti più o meno come sempre. Ogni giorno Wolfe trascorre quattro ore in mezzo alle diecimila orchidee che coltiva nella serra all'ultimo piano, discute a lungo con il cuoco sulla preparazione del menu, e poi con religiosa devozione assapora a tavola i migliori piatti dell'intera Manhattan. Per il resto se ne sta sprofondato in poltrona a leggere e bere birra. Il povero Archie, cui di conseguenza manca l'azione, si aggrappa perciò con un barlume di speranza al caso che una ragazza lo implora di caldeggiare presso il suo principale. Lei è la nipote del direttore della New York Symphony Orchestra, il quale, di origini montenegrine, da settimane riceve preoccupanti lettere minatorie. In nome di un antico debito di gratitudine che lo lega al musicista, Wolfe accetta di occuparsene, ma è troppo tardi. L'uomo viene trovato morto, pugnalato con un tagliacarte. E i sospetti della polizia sembrano puntare nella direzione sbagliata. Una serie di malaugurati eventi che infastidiscono alquanto il più burbero investigatore che la storia ricordi. All'interno, il racconto "Disonora il padre" di Daniele Fontani, vincitore del premio Amelia in giallo 2025
Oltre trenta casi. Una sola domanda. Riuscirai a trovare il colpevole? Dall’esilarante penna di Manuel Bova, il libro di enigmi che mette alla prova anche le menti più brillanti. Questo non è il solito libro di enigmi. Qui c’è un detective che odia alzarsi dal divano, parla solo con il suo pesce rosso e riesce sempre a capire chi ha mentito. Si chiama Mario Giusti, ed è pronto ad averti come braccio destro. In una città attraversata dal mistero, tra sparizioni impossibili, messaggi in codice e criminali convinti di averla fatta franca, dovrai indagare al suo fianco risolvendo casi dove ogni dettaglio conta. E dove le battute sono pericolose quasi quanto gli assassini. Ma il tuo compito non finisce qui. Oltre agli enigmi ufficiali ti attende il test più difficile: il Diadema del Diavolo. Un percorso segreto nascosto tra le pagine del libro, fatto di indizi invisibili e rompicapi che non si risolvono nel modo in cui ti aspetti. Non troverai nessun aiuto. Nessuna conferma. Per scoprire se hai davvero risolto il Diadema del Diavolo dovrai inserire le risposte corrette online. E solo se arriverai fino in fondo potrai considerarti un vero enigmista. Un libro-game dalla voce ironica e adulta, lontana dai soliti rompicapi impersonali, perfetto per: mettere alla prova logica, intuito e spirito d’osservazione; risolvere casi coinvolgenti e pieni di colpi di scena; sfidare amici, partner e colleghi a scoprire il colpevole prima della soluzione. Se pensi di avere sangue freddo, il detective Giusti ti sta aspettando. Buona fortuna. Ne avrai bisogno
Tra sospetti e bugie, amori segreti e tradimenti inconfessabili, Marzio e i suoi “investigatori del martedì” dovranno risolvere un rompicapo elegante e feroce, un intrigo che sa di Dieci piccoli indiani.
In un mattino di novembre, quando viene convocata nell'appartamento del suo celebre inquilino, la signora Hudson si aspetta una qualche incombenza domestica o tutt'al più l'ennesima lamentela. È perciò con comprensibile sgomento che si vede proporre un incarico tanto imbarazzante quanto rischioso. Abdul Hamid II, sultano di Turchia, si è rivolto a Sherlock Holmes in merito a una serie di misteriosi decessi che lo inducono a temere per l'incolumità propria e delle numerose mogli. Queste ultime, tredici per la precisione, vivono segregate in una zona del palazzo in cui nessun uomo eccetto lui è autorizzato a entrare. In una parola si tratta di un harem, al quale hanno accesso anche eunuchi, concubine e schiave. Ora, il grande investigatore risulta penalizzato da una caratteristica difficilmente modificabile se non a caro prezzo: è un uomo, impossibilitato a indagare sul posto. Gli serve dunque una persona, una donna, che agisca come suo tramite. E chi meglio di Martha Hudson, il cui acume e la cui determinazione sono già stati messi alla prova in casi precedenti, potrebbe visitare quel remoto serraglio presentandosi come una viaggiatrice europea affascinata dalle tradizioni esotiche dell'Oriente? Le si chiede, in breve, di fare la spia. Quale possa essere la sua risposta, all'idea di affrontare una straordinaria impresa in compagnia di Holmes e del dottor Watson, non c'è bisogno di dirlo
Una mattina di settembre del 1890, un geometra belga parte da Léopoldville, nello Stato indipendente del Congo, per dirigersi verso nord. Il suo nome è Pierre Claes e con l'aiuto delle stelle e di alcuni strumenti scientifici ha il compito di tracciare i confini settentrionali della colonia e risolvere così le cause di discordia e le dispute territoriali con i domini francesi. A bordo del Fiore di Bruges, un piroscafo della prima generazione, Pierre risale il fiume Congo. Al suo fianco alcuni lavoratori bantù e Xi Xiao, un maestro tatuatore cinese, ma soprattutto un boia specializzato nella sottile arte di vivisezionare gli esseri umani lasciandoli in vita il più a lungo possibile. Nella natura potente dell'Africa centrale, dove l'abisso della morte e la vertigine della vita si fondono in un connubio tanto terrificante quanto magnifico, Claes viene travolto dagli orrori del sistema coloniale e sopraffatto da una profonda malinconia, tanto da chiedere a Xi Xiao di usare la sua arte su di lui. Ma Xi Xiao, che ha sempre saputo leggere il futuro nelle ferite e nelle carezze del mondo, sa due cose: amerà Pierre Claes ed entrambi moriranno nello stesso momento…
Gennaio 1970. Il commissario Bordelli in aprile andrà in pensione, dopo quasi un quarto di secolo in Pubblica Sicurezza, e ancora non sa cosa aspettarsi, non riesce a immaginare come accoglierà questo totale cambiamento. Ma per adesso è in servizio, e il tempo per riflettere e farsi troppe domande non c'è: in una via del centro di Firenze avviene un omicidio brutale. Sarà proprio quel crimine odioso il suo ultimo caso? Ma soprattutto, riuscirà a risolverlo? Lui e il giovane Piras, che nel frattempo è diventato vice commissario, lavorano a stretto contatto, spinti come ogni volta dal senso di giustizia, ma in questa occasione anche dalla intollerabile inutilità di quell'omicidio. Passano i mesi, arriva la primavera, la data del pensionamento si avvicina. La relazione del commissario con la bella Eleonora sembra essere più solida. Non mancherà la cena a casa di Franco Bordelli, dove come d'abitudine ognuno racconterà una storia. ma una mattina il commissario riceve una telefonata dalla questura... un altro omicidio?
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