sabato 26 settembre 2026

PROMO RAI 1 FICTION "DON MATTEO" PRIMA TV (2000)

 

PROMO CANALE 5 FICTION "CARABINIERI" PRIMA TV (2002)

 

I DUE CARABINIERI (1984) Con Verdone & Montesano - Trailer cinematografico

 

Notti nere. Un'avventura del commissario Bordelli di Marco Vichi (Guanda)

 




















«L'eterna lotta tra il Bene e il Male a colpi di inganni e di tranelli, le prove da superare per sconfiggere il buio e arrivare alla luce, un mondo magico che in realtà rifletteva il mondo vero… Chi è che decideva cos'era il Bene e cos'era il Male? Come si faceva a riconoscerli?»


Giugno 1970. Tutta l'Italia è seduta davanti al televisore per seguire le partite della Nazionale di calcio ai Mondiali in Messico, mentre i ragazzi, e soprattutto le ragazze, scendono in piazza per rivendicare i propri diritti, nel clima di protesta di quegli anni. Il mondo sta cambiando in fretta, pensa l'ex commissario Franco Bordelli, e ogni cambiamento si tira dietro un bel po' di confusione. Adesso che è in pensione il tempo per pensare al passato – a sua madre, alla guerra, ai vecchi casi non risolti – non gli manca, ma fa anche tanti progetti per il futuro con la fidanzata Eleonora. Almeno finché il crimine non torna a bussare alla sua porta… Piras infatti, ormai prossimo a diventare commissario, lo coinvolge sempre nelle indagini, e adesso ci si mette pure il nuovo questore, che sembra proprio non poter fare a meno di lui. È come stare sospeso in un limbo tra il passato e il presente... il lavoro da sbirro e la pensione, i colpevoli da acciuffare e le passeggiate all'Impruneta. Ma il destino ha in serbo la più imprevedibile delle sorprese, e Bordelli non potrà tirarsi indietro

Volver. Ritorno per il commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

 




















«Tutti quei morti ammazzati, e io ancora senza giustizia».

Serve coraggio quando si parte, ma a volte ne serve ancora di più quando si torna. È il luglio del 1940, l’Italia è in guerra. Ricciardi – preoccupato per la figlia Marta e per i suoceri, in grave pericolo a causa delle origini ebraiche – ha ormai trasferito la famiglia a Fortino, il paese dove è nato. Lì, nei luoghi dell’infanzia, sperava di avere un po’ di quiete. Invece, mentre in città il fido brigadiere Maione cerca di salvare un comune amico da morte certa, tra le montagne del Cilento il commissario è messo faccia a faccia con un passato che avrebbe voluto scordare. Per lui, e non solo per lui, è arrivato il momento di regolare i conti con la propria storia. Del resto è questo, quasi sempre, il destino di chi torna.

«Pochi personaggi nella storia della letteratura di genere hanno un cuore così tormentato e un intatto istinto ad affrontare indagini volta dopo volta più intricate».
la Repubblica

L'amore non basta. Una nuova indagine per il commissario Balistreri di Roberto Costantini (Marsilio)

 



















Un grande thriller che rilancia il mito del più controverso e tormentato detective italiano, l’uomo che nessuna donna vorrebbe accanto per tutta la vita e tutte per una notte, e che ogni altro uomo vorrebbe essere ma solo per un giorno. Un’indagine adrenalinica, nessun buono, tutti cattivi, a partire da Michele Balistreri.

«Una nuova storia per Balestrieri, il personaggio insofferente alle regole creato da Roberto Costantini. Nella Sardegna degli anni Ottanta un'indagine difficile s'intreccia con il presente.» - Severino Colombo, La Lettura

«Una donna misteriosa, la Sardegna feroce e gentile, un delitto del passato, la memoria inquieta del presente: il ritorno di Michele Balistreri, un grande personaggio.» - Giancarlo De Cataldo


Nel 1984 il commissario Michele Balistreri è stato distaccato, per punizione, in Sardegna, presso la questura di Nuoro, per occuparsi della terribile piaga dei sequestri di persona. Il primo caso che affronta è il rapimento di una bambina del luogo poi ritrovata morta dentro un nascondiglio sotterraneo, il secondo riguarda il figlio di una coppia molto ricca, il cui padre è a capo di una potente famiglia di palazzinari romani che ha legami con la malavita. Dietro a entrambi i casi ci sarebbero i pastori di Orgosolo e un sistema basato su leggi non scritte in cui la vendetta è autorizzata. Coi suoi metodi duri e sbrigativi, Balistreri indaga tra le gole della Barbagia e i lussi della Costa Smeralda insieme al giovane agente sardo Filippo Martiradonna, il suo opposto: fatalista, pacifista, tutto casa e famiglia, sposato con Grazia, una giovane donna barbarigina – cresciuta nella povertà e nella sopraffazione maschile – che vuole dare una svolta alla sua vita, a qualsiasi costo. I rapporti tra Balistreri e la coppia innescano una miscela esplosiva dalle conseguenze tanto impreviste quanto fatali, scatenando una reazione a catena di inseguimenti e sparatorie, faide e tradimenti, che si lascia dietro una lunga scia di sangue. In un tumultuoso susseguirsi di colpi di scena, Balistreri risolverà il caso squarciando il velo su una verità inaspettata e sconvolgente, che lo porrà davanti al suo peggiore incubo: il dilemma tra rimpianto e rimorso, tra verità e giustizia. Quarant’anni dopo, il commissario, ormai ultrasettantenne, intraprenderà un viaggio in auto da Lampedusa fino all’estremo Nord dell’Europa per scoprire l’ultimo lembo di verità, quello che solo il tempo può rivelarci

mercoledì 23 settembre 2026

Detective dell'arte. Dai Monuments Men ai carabinieri della cultura di Roberto Riccardi (Rizzoli)

 




















Dal giallo del Caravaggio rubato ai falsi di Modigliani: le indagini, i successi e i casi ancora aperti del comando tutela patrimonio culturale dei carabinieri.

Non amare l'arte, in Italia, equivale a un delitto: è la premessa per lasciarla distruggere. Non difendere l'arte, se sei italiano, è voltare le spalle alla tua storia, disonorare tuo padre e tua madre.

Un film nel 2014 li ha resi famosi. Erano i Monuments Men, 350 uomini di tredici Paesi che salvarono i capolavori dell'arte dalle devastazioni della Seconda guerra mondiale. Di militare avevano ben poco, erano in prevalenza esperti di arti figurative, archivisti e restauratori. Nello stesso periodo Rodolfo Siviero, agente segreto e critico d'arte, riportava in Italia con operazioni degne di un romanzo d'avventura i capolavori sottratti dal "Kunstschutz" voluto da Hermann Göring. Era figlio di un carabiniere. Prima di lui c'era stato lo scultore Antonio Canova, nominato ambasciatore dal papa per recuperare le opere portate via da Napoleone in forza del trattato di Tolentino. Nel 1969 l'Arma dei Carabinieri ha creato una struttura dedicata alla salvaguardia dell'arte, composta da squadre abituate a lavorare sui grandi scenari internazionali utilizzando tecniche professionali e innovative. È il nucleo (ora comando) Tutela patrimonio culturale. I suoi uomini hanno rimesso al loro posto "La Muta" di Raffaello, "Il giardiniere" di Van Gogh, il "Cratere" di Eufronio, la "Triade capitolina". I risultati vanno ben al di là delle cronache giudiziarie: viaggiano fra il passato e l'eterno. Nel cinquantenario della fondazione del Tpc, a cui sono dedicati eventi e mostre in tutto il mondo, questo libro racconta le indagini, i successi e i casi su cui non è stata ancora scritta la parola fine. Dalla riapertura delle domus di Pompei al giallo del Caravaggio rubato e ai falsi Modigliani, dal salvataggio delle opere d'arte dopo il terremoto in Umbria del 2016 all'impegno in Iraq per la protezione e il recupero dei beni archeologici dopo la Seconda guerra del Golfo, è una carrellata di storie avvincenti e colpi di scena. Che non solo svelano il mondo sommerso dei tombaroli, dei furti su commissione e dei falsari di mestiere, ma rivelano anche le emozioni, i ricordi, gli aneddoti dei detective dell'arte, che hanno fatto del loro lavoro una passione senza confini.

Esclusivo, ladro ucciso: la chiamata a 112 e carabinieri

 

Un vecchio bagno usato come deposito alimentare: intervengono i NAS 🚨 | Operazione NAS

 

martedì 22 settembre 2026

Il mestiere del buio di Paolo Roversi (Piemme)

 



















A Milano tutto si compra e tutto si vende. La metropoli corre veloce: grattacieli, eventi, milioni di euro in movimento. Ma basta allontanarsi dalle rotaie dei tram del centro per scoprire un'altra realtà: quella dei magazzini abbandonati, dei serragli clandestini e delle persone che scompaiono senza lasciare traccia. Lorenzo Visconti, detto il Drago, esce dal Policlinico dopo cinque giorni di ricovero. Tre uomini mascherati lo hanno accoltellato sotto casa. È vivo per miracolo, ma deciso a scoprire chi vuole farlo fuori. Ex poliziotto espulso dalla Questura, investigatore senza licenza né padroni, vegetariano per scelta e allergico alle ingiustizie, il Drago attraversa la città in sella alla sua Ducati Monster seguendo un istinto che raramente sbaglia. Così quando Yichen, il giovane assistente di una clinica veterinaria, finisce in carcere con l'accusa di appartenere a un'organizzazione criminale internazionale, il Drago si convince che qualcuno stia cercando di incastrarlo. Quell'arresto, infatti, è soltanto l'inizio di una vicenda in cui si intrecciano traffici di animali esotici, denaro sporco, ricatti, sparizioni e segreti che qualcuno è disposto a proteggere a qualsiasi costo. E più il Drago si avvicina alla verità, più diventa evidente che dietro fatti solo in apparenza scollegati si nasconde un disegno più vasto. Dalla palestra Carnera ai ballatoi di via Gluck, da Chinatown e via Padova ai depositi intorno alla Stazione Centrale, Paolo Roversi costruisce un noir teso e contemporaneo, che si inserisce nella grande tradizione della Milano nera di Scerbanenco

TRUST (2025) | Trailer italiano del thriller con Sophie Turner

 

L'ILLUSIONE PERFETTA (2025) Trailer ITA | Jesse Eisenberg, Dave Franco | Film Thriller

 

mercoledì 16 settembre 2026

Angel down di Daniel Kraus (Ne/oN)

Libro vincitore del Premio Pulitzer 2026

Tra i 5 migliori romanzi del 2025 per il New York Times.

Angel Down trascina il lettore nel cuore della Prima guerra mondiale e intreccia un racconto corale di sopravvivenza, meraviglia soprannaturale e conflitto morale.

«Un nuovo classico, un esempio di speculative fiction ai massimi livelli. Misterioso e colmo di grazia, si snoda, schiva e muta per pagine vertiginose, intrise di sangue, sbalorditive». - The New York Times


Il soldato semplice Cyril Bagger è riuscito a sopravvivere agli indicibili orrori della Grande Guerra grazie al suo ingegno e all’inganno. Ma il suo istinto di sopravvivenza viene messo definitivamente alla prova quando lui e altri quattro soldati ricevono una missione mortale: avventurarsi nella pericolosa No Man’s Land per praticare l’eutanasia a un commilitone ferito. Ciò che trovano sul campo di battaglia devastato, però, non è un uomo bisognoso di misericordia, bensì un angelo caduto, apparentemente abbattuto dal fuoco dell’artiglieria. Questo essere celestiale potrebbe custodire la chiave per porre fine alla brutale guerra, ma solo se i soldati sapranno soffocare i propri desideri individuali e collaborare. Mentre gelosia, avidità e paranoia prendono il sopravvento, il gruppo viene lacerato dai propri demoni interiori, minacciando di trasformare l’incontro angelico in una discesa all’inferno.





Le ossa del male di Kathy Reichs (Rizzoli)

 Prima gli animali, poi gli uomini. E ora tocca a lei. Il caso più oscuro di Temperance Brennan.


In una notte di tempesta, lungo una strada isolata del North Carolina, una donna perde il controllo dell'auto e si schianta contro una quercia. Ancora stordita dall'impatto, tra i rami scorge qualcosa di agghiacciante: il cranio di un animale, avvolto in un brandello di stoffa e decorato con piume e brillantini, inchiodato al tronco come un macabro trofeo. Quando Temperance Brennan arriva sul posto, il suo sguardo attento di antropologa forense riconosce in quel cranio il tassello di un disegno più ampio. Sui tavoli del suo istituto di medicina legale a Charlotte, infatti, da settimane finiscono teschi di animali tutti esibiti con la stessa disturbante precisione. Topi, conigli, fino ad arrivare a un cane. Come se il responsabile stesse procedendo per gradi, scegliendo prede sempre più grandi, sempre più vicine all'uomo. E ben presto accade proprio ciò che Tempe temeva: le nuove vittime sono persone. Appese agli alberi e mutilate, con le teste addobbate secondo il consueto rituale grottesco, portano sulla fronte una firma misteriosa, incisa nella carne. Con l'aiuto dell'ostinato detective Erskine "Skinny" Slidell e di un veterinario forense dal passato doloroso, Tempe dovrà decifrare il messaggio nascosto in quelle messinscene prima di altre morti raccapriccianti. Ma mentre cerca di comprendere i deliri di una mente ossessionata dal controllo e dall'incutere terrore, Temperance si rende conto che l'assassino la osserva da vicino, sta studiando ogni sua mossa. E che il vero bersaglio potrebbe essere qualcuno a lei molto caro. O, forse, addirittura lei stessa





La settima vita di Jessica Fletcher di Alice Guerra (Rizzoli)

 La settima vita di Jessica Fletcher è una storia di gatti che non sono mai dove pensi che siano, di corrieri che recapitano mazzi di fiori inattesi, di un Natale conquistato con la famiglia che conta più di tutte, e di donne che imparano - di nuovo, con enorme fatica - che in certi momenti scegliere è l'unica cosa che nessuno può fare al posto loro.

«Resto ammutolita, con gli occhi fissi sullo schermo della televisione che continua a parlare di me. Vespasiana, la mia amica che insegna yoga, mi direbbe di cambiare canale e di sintonizzare i miei chakra su qualcosa che mi faccia distrarre. Quindi metto su Rete 4 e ci trovo Jessica Fletcher che sta risolvendo l'ennesimo omicidio. A questo punto è sempre più chiaro che Jessica Fletcher non è più mia amica. Che vada a farsi fottere.»


All'alba del 1° dicembre, sotto una pioggia scrosciante, Alice si ritrova - con i mutandoni color carne, il pigiama peloso e un coltello in mano - sulla scena di un crimine. E pensare che, dopo una notte di fuoco col suo bel commissario (volato subito dopo in Malesia per lavoro), era corsa fuori di casa per cercare il suo perfido gatto Camillo che sembra svanito nel nulla... Mai avrebbe pensato che sarebbe finita così, interrogata da un ispettore implacabile convinto che lei sia un'assassina: forse anche per il fatto che Alice, sbadatamente, aveva appena picchiato un agente? E quindi - agli arresti domiciliari, in piena gogna mediatica e incastrata anche in un maledettissimo club dell'uncinetto con lemaranteghe e il suo ex Piercoglione - per potersi scagionare, Alice inizierà a indagare, ma finirà per dubitare anche di se stessa. Per scoprire la verità, dovrà trovare il coraggio di entrare in un mondo fatto di rancori antichi, di paure travestite da valori, di silenzi che non sempre proteggono chi se lo merita - e capirlo dall'interno, anche quando fa più orrore





martedì 15 settembre 2026

Fine del carabiniere a cavallo. Saggi letterari (1955-1989) di Leonardo Sciascia (Adelphi)

 



















In questi saggi sparsi, gli aspetti più nascosti dello scrittore siciliano.

Nel caso di Sciascia, che rivendicava il diritto di essere «saggista nel racconto e narratore nel saggio», le etichette, si sa, funzionano male, mostrano tutti i loro limiti: saggistica e fiction, anzitutto. Ma anche all'interno di una categoria in apparenza inscalfibile come quella qui utilizzata per il sottotitolo, i conti alla fine non tornano, e il cartellino, pur necessario, appare riduttivo. Perché la sorprendente vastità delle letture di Sciascia (sono qui radunati interventi sul Furioso di Ariosto e l'Ulisse di Joyce, su E.M. Forster e Lawrence Durrell, su Ivo Andric e Calvino, su Montale e Bufalino, per non citarne che alcuni), ma soprattutto la mobilità del suo pensiero e l'incrollabile certezza che la letteratura può decifrare la realtà fanno sì che ogni saggio sia un luogo della libertà, un porto franco dell'intelligenza, una scena sulla quale si materializzano figure, temi, tempi del tutto imprevedibili e che ci portano molto lontano da dove eravamo partiti. Non stupisce allora che l'amatissimo Pirandello venga chiamato in soccorso per spiegare un fatto di cronaca – quello del folle che aveva la mania di introdursi nel siciliano Collegio del Carmelo per spiare le suore – o che un sonetto del Belli dove si menziona l'istituzione pontificia dell'impunità illumini il fenomeno del pentitismo o che, viceversa, le paure e le superstizioni legate al diffondersi dell'Aids, responsabile di una nuova caccia all'untore, evochino il ricordo di Buzzati, di Stevenson, di Bubu di Montparnasse. Ma Sciascia, non scordiamolo, è irrimediabilmente affetto da stendhalismo (come del resto un altro dei suoi autori prediletti, Savinio, che gli garantì «un senso di liberazione, una leggerezza e un leggero stordimento come di decollo»), sicché trasparenza e dilettantismo – nel senso di dilettarsi della vita – affiorano in ogni lettura e in ogni scoperta (come Maurice Nadeau, Sciascia credeva che scoprire un nuovo scrittore, o riscoprirne uno dimenticato, equivalesse a scrivere, a continuare a scrivere), e trasformano questo libro, per usare un'espressione d'autore, in un «dislargo di orizzonte»

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