lunedì 7 settembre 2026

La storia come mai vi è stata raccontata. Gli eserciti segreti della Nato di Daniele Ganser (Fazi)

 



















Dal libro di Ganser emerge qual è stato il ruolo effettivo e non-ortodosso della NATO durante la guerra fredda, e al termine della lettura non possiamo non domandarci quale sia ancora oggi la sua influenza sulla politica europea e quale il suo scopo: la NATO opera negli interessi dell’Europa oppure è uno strumento della politica estera degli Stati Uniti?

«I cittadini europei, secondo gli strateghi del Pentagono, a causa della loro limitatezza di vedute, erano incapaci di percepire il pericolo vero e presente del comunismo e pertanto dovevano essere manipolati. Con l’uccisione di cittadini innocenti nelle piazze o nei supermercati per riversarne la colpa sui comunisti, gli eserciti occulti, raccordati a terroristi di destra, trasformavano di fatto i timori degli strateghi del Pentagono nelle genuine paure dei cittadini europei»

Un problema tuttora irrisolto della politica è: quanta segretezza può essere consentita al ramo esecutivo di una democrazia? Nella difesa di una nazione da presunti attacchi esterni, qual è il confine tra oculata precauzione e illegalità? La storia del secondo dopoguerra dimostra che l’intromissione della NATO e della CIA nella politica interna dei paesi europei ha condotto a corruzione, abusi e al terrorismo di Stato. In questo libro, pubblicato per la prima volta nel 2005, lo storico svizzero Daniele Ganser, attraverso un accurato studio dei documenti desecretati e degli archivi di Stato, ricostruisce il quadro di una controstoria delle democrazie occidentali e dei loro servizi segreti. Dopo la fine della seconda guerra mondiale vennero infatti allestite in tutti i paesi membri dell’Alleanza Atlantica – e addirittura in alcuni Stati neutrali – delle reti stay-behind, volte a ostacolare le forze politiche di sinistra e a contrastare un’eventuale invasione sovietica dell’Europa occidentale. Tuttavia, rappresentarono il principale strumento di destabilizzazione delle democrazie europee. L’esistenza di questi eserciti clandestini – coordinati dalla NATO, equipaggiati e addestrati dalla CIA e dall’intelligence britannica (MI-6), e controllati dai servizi segreti di ciascun paese – fu svelata da una serie di inchieste parlamentari e di indagini giornalistiche che ne portarono alla luce il peso politico-militare. Sapevate che per formare la rete stay-behind tedesca venne arruolata l’organizzazione di spionaggio diretta dal capo degli agenti segreti di Hitler, Reinhard Gehlen? Sapevate che la CIA supportò militarmente l’esercito clandestino greco (la Forza d’Incursione Ellenica) nel colpo di Stato di destra dei Colonnelli? Ed eravate a conoscenza del fatto che parti di una bomba della strage di piazza Fontana vennero collocate a casa dell’editore Giangiacomo Feltrinelli in un tentativo di depistaggio? Strategia della tensione, guerra occulta e sovranità limitata compongono la trama della vera storia, mai raccontata, dell’Italia e dell’Europa, rivelando quello che è stato definito «il segreto politico-militare più custodito e più compromettente dalla fine della seconda guerra mondiale»

Il grande orso in guerra. L'esercito russo e sovietico dal 1917 a oggi di Chris McNab (LEG Edizioni)

 




















Dal caos della guerra civile alle manovre politiche della Guerra Fredda, le forze armate russe hanno segnato non solo il futuro del Paese ma anche quello di numerosi Stati del mondo. Il libro esplora lo sviluppo e le lotte dell'esercito sovietico (e poi russo) dal 1917 ad oggi, attraverso i numerosi conflitti che l'hanno visto protagonista. Vengono approfondite con cura le diverse tappe dell'Armata Rossa, specialmente nel corso della Seconda guerra mondiale e della Guerra Fredda, ma trovano ampio spazio anche i momenti in seguito alla caduta del comunismo, quando la Russia si trovò a ridefinire priorità e sfere d'influenza. Il passaggio dal vetusto esercito post-sovietico all'attuale forza armata all'avanguardia è esplorato con cura, attraverso le controverse campagne in Cecenia (1999-2009), Georgia (2008) e Ucraina (dal 2014). La narrazione è poi arricchita da una panoramica esaustiva su equipaggiamento, uniformi, addestramento, condizioni di servizio e armamenti lungo l'ultimo secolo, anche attraverso dettagliate immagini a colori

I colonnelli della Repubblica. Esercito, eversione e democrazia in Italia 1945-1974 di Jacopo Lorenzini (Laterza)

 

















Un libro di grande attualità oggi, in un momento in cui le forze armate riprendono ad avere un peso inedito rispetto agli ultimi trent’anni.


All’indomani della seconda guerra mondiale l’esercito italiano è reduce dalla peggiore disfatta della sua storia, ma questo è solo l’ultimo dei suoi problemi. La monarchia sabauda è sul punto di scomparire, l’esperienza fascista è sepolta sotto due anni di sanguinosa guerra civile e i suoi quadri devono giurare fedeltà a una Repubblica che non conoscono e in buona parte non condividono: un deficit di cultura democratica che rischia di indebolire significativamente la giovane Repubblica Italiana. Grazie a materiale inedito, questo libro dà forma alle vicende umane, professionali e politiche degli ufficiali che vivono quella transizione e delinea due storie parallele. Da un lato quella della difficile trasformazione del corpo ufficiali italiano da istituzione monarchica, nazionalista e aderente alla concezione fascista dello stato autoritario, a corpo professionale repubblicano, atlantista e almeno in parte democratico. Dall’altro la storia delle teorie e delle pratiche di controguerriglia e controsovversione elaborate da quegli stessi ufficiali nel quadro della guerra fredda. Negli anni che precedono Piazza Fontana, proprio lo scontro tra visioni del mondo confliggenti e incompatibili mette in pericolo come mai prima la coesione dell’istituzione militare italiana, introducendo nella storia della Repubblica il fantasma del golpe

venerdì 4 settembre 2026

L'appuntamento in spiaggia, poi le molestie: 17enne indagato per violenza sessuale

 

Salvatore Ottolenghi. Inventore della polizia scientifica di Roberto Riccardi (Giuntina)

 



















Roma, 4 giugno 1902. Senza appuntamento, un giovane medico varca la soglia del direttore generale della Pubblica Sicurezza. In pochi minuti convince il ministro Giolitti a creare qualcosa che non esiste: una Scuola di polizia scientifica. Tre mesi dopo, a Regina Coeli, nasce il primo corso al mondo che trasforma l’indagine da pratica empirica a disciplina fondata sulla scienza. Al centro di questa rivoluzione c’è Salvatore Ottolenghi, ebreo astigiano, allievo di Cesare Lombroso, animato dal desiderio di rendere la giustizia davvero giusta. Da lui nascono il cartellino segnaletico, la rete internazionale di cooperazione tra forze di polizia, la carta d’identità italiana. Sotto la sua guida vengono formati i detective che affronteranno casi destinati a entrare nella storia: dal delitto Matteotti allo Smemorato di Collegno, dal mostro Girolimoni ai misteri di corte della regina Elena. Questa biografia restituisce il ritratto di un uomo capace di cambiare per sempre il volto delle indagini, spingendo l’Italia all’avanguardia nella scienza forense. Un’epopea che attraversa mezzo secolo di storia, dal Risorgimento al fascismo, e che ha lasciato un’eredità destinata a resistere al tempo

Madame le commissaire e la morte del capo della polizia di Pierre Martin (BEAT)

 




















Fragolin, paesino nel dipartimento del Var, sulla Costa Azzurra, ha tutto quanto si possa desiderare: il frinire delle cicale, il profumo di lavanda, il blu dell'oceano al di là delle dolci colline immerse in una luce argentina. Isabelle Bonnet, però, ex capo della squadra antiterrorismo di Parigi e ora Madame le commissaire a Fragolin, non può godersi niente di tutto ciò. La morte del capo della polizia di Tolone, Bastian, un suicidio apparentemente inspiegabile, è l'ennesimo caso che si riversa sulla sua scrivania, peraltro già parecchio ingombra delle carte di un delitto avvenuto diversi anni prima in una gioielleria sulla Croisette di Cannes. Nonostante fra lei e Bastian non sia mai corso buon sangue, Isabelle non può rifiutarsi di indagare, anche se non si tratta di uno dei suoi «casi freddi»: l'ordine le arriva direttamente da Maurice Balancourt, ministro dell'Interno nonché l'unico al mondo a poterla chiamare «chérie». Il caso, tuttavia, non è certo di quelli destinati ad attirarle le simpatie della polizia di Tolone, e diventa ancora più delicato quando Isabelle scopre nel passato di Bastian la presenza di un'attrice dai trascorsi non proprio cristallini. Per sciogliere l'intrico, a Madame le commissaire e al suo eccentrico sous-brigadier Apollinaire, uomo dall'abbigliamento bizzarro ma dall'intelligenza brillante, non resta che investigare nel sottobosco della buona società locale e nella zona d'ombra, quella che non emerge dalle cronache, della criminalità organizzata… Terzo volume dei gialli provenzali con protagonista il commissario Isabelle Bonnet e il suo assistente Jacobert Apollinaire Eustache, "Madame le commissaire e la morte del capo della polizia" è un'indagine dell'eccentrica coppia nell'affascinante paesaggio della Costa Azzurra, fra lusso, omicidi e mondanità

Uomini comuni. Polizia tedesca e «soluzione finale» in Polonia. Nuova ediz. di Christopher R. Browning (Einaudi)

 Uno dei libri piú indispensabili mai scritti sulla Shoah, riproposto con una nuova lunga postfazione e numerose fotografie inedite.

All'alba del 13 luglio 1942, gli uomini del Battaglione 101 della Riserva di Polizia tedesca entrarono nel villaggio polacco di Józefów. Al tramonto, avevano rastrellato 1800 ebrei: ne selezionarono poche centinaia come «lavoratori» da deportare; gli altri, fossero donne, vecchi o bambini, vennero uccisi. Ordinaria crudeltà nazista, si direbbe; ma gli uomini del Battaglione 101 erano operai, impiegati, commercianti, artigiani arruolati da poco. Uomini comuni, reclutati per estrema necessità, che non erano nazisti né fanatici antisemiti, e ciò nonostante sterminarono 1500 persone in un solo giorno. E il massacro di Józefów non fu che il primo di una lunga serie: in poco piú di un anno, il Battaglione 101 uccise altre 38 000 persone e collaborò alla deportazione a Treblinka e allo sterminio di oltre 45 000 ebrei. Alla fine della guerra, rimasero 210 testimonianze di membri del Battaglione 101: cosa pensavano, mentre partecipavano alla «soluzione finale»? Come giustificavano il proprio comportamento? E, soprattutto, per quale motivo furono cosí feroci ed efficienti nell'eseguire gli ordini? La spiegazione data da Christopher Browning è molto piú sorprendente e angosciante: un uomo comune può diventare uno spietato assassino per puro spirito di emulazione e desiderio di carriera. Ieri come oggi. Uno dei libri piú indispensabili mai scritti sulla Shoah, riproposto con una nuova lunga postfazione e numerose fotografie inedite






giovedì 3 settembre 2026

L'armata nell'ombra. Gli eroici carabinieri della Banda Caruso di Meo Ponte (Longanesi)

 



















La storia dimenticata dei carabinieri che si opposero al regime nazifascista contribuendo alla liberazione dell'Italia.


Roma, settembre 1943. I nazisti hanno occupato la Capitale, mentre la Repubblica Sociale Italiana semina terrore e repressione. La tensione è altissima. I carabinieri, accusati di fedeltà al re e della cattura di Mussolini, diventano il bersaglio di arresti, torture e deportazioni nei lager. Per resistere e combattere il nemico nasce la banda Caruso, un fronte clandestino composto da circa seimila uomini e donne, divisi tra guerriglia urbana e raccolta di informazioni segrete, pronti a sfidare il destino e a pagarne il prezzo più atroce. Guidati dal generale Filippo Caruso, i carabinieri si riorganizzano in una rete di resistenza efficiente e coraggiosa: affrontano gli occupanti nazisti e danno un contributo decisivo alla lotta contro il nazifascismo. Molti vengono catturati, pochi riescono a salvarsi: tra questi il padre dell'autore, protagonista di una rocambolesca fuga sui tetti. Dopo numerose azioni di guerriglia e sabotaggio, lo stesso generale Caruso viene arrestato e subisce torture feroci per essersi rifiutato di parlare. Ma prima di essere fucilato riesce a fuggire dalla famigerata caserma di via Tasso. Meo Ponte traccia un ritratto intenso, umano e rigorosamente documentato di un gruppo di carabinieri protagonisti di una pagina decisiva della storia italiana

Se Dio vuole. E i Carabinieri lo permettono di Elias Mandreu (Piemme)

 Un giallo brillante che mescola umorismo, provincia e mistero, dove nulla è più imprevedibile della realtà.

«Il collettivo sardo Elias Mandreu allestisce un intreccio su più piani temporali con tocchi ironici.» - Severino Colombo, La Lettura


A Nuoro è quasi l'alba. Poco oltre il carcere di Badu 'e Carros, l'avvocata Annamaria Marras, una vecchia conoscenza del maresciallo Mirko Stankovic, lo aspetta nei pressi di una discarica abusiva. Ogni società ha bisogno di un luogo come questo, dice. Poi gli affida un incarico che Stankovic sa di non poter rifiutare. Presto dovrà indagare su un omicidio. Il suo. Quando pochi giorni dopo l'avvocata viene trovata morta nel suo studio, Stankovic capisce che quella richiesta non era il delirio di una donna spaventata. Marras è morta, e Mirko è l'unico a sapere che la vittima aveva già previsto tutto. Costretto a coordinare le indagini, il maresciallo si mette sulle tracce dell'assassino insieme ai fedeli collaboratori Gavino Cossiga e Grazia Maria Deledda. Le ricerche li conducono nel cuore della Barbagia, terra di segreti e superstizioni, dove il legame con le radici è più forte di quello di sangue e dove sa zustissia, la giustizia, viene osservata con sospetto. Qui scopriranno che dietro la morte della Marras si nasconde una verità difficile da immaginare, legata a doppio filo a una brutta storia che risale a molti anni prima. Con il ritmo, la tensione e l'ironia che lo contraddistingue, il collettivo di scrittura Elias Mandreu scrive un noir contemporaneo e corale che alla forza dell'indagine affianca un'umanità sfaccettata, viva e cruda come la terra che la ospita, dove i segreti sono destinati a restare sepolti molto a lungo. Se i Carabinieri lo permettono




Carabinieri. Nei secoli fedeli all'Italia (Sprea Editori)

Un volume dedicato al corpo dei Carabinieri che, quotidianamente, combatte una guerra molto più dura e aspra di qualsiasi altra: la lotta contro le mille facce del crimine e dell'illegalità





martedì 1 settembre 2026

Tutti in questa banca sono ladri di Benjamin Stevenson (Feltrinelli)

 Una rapina in banca.

Dieci sospettati.
Una sfida contro il tempo che solo gli enigmisti più navigati riusciranno a vincere.

«Mi chiamo Ernest Cunningham. Fino a oggi, mi sarei definito un detective passabile. Non certo un professionista ma, quando mi ci metto, so essere una discreta spina nel fianco. Stavolta però è diverso. C’è stato un omicidio. Anzi, più di uno. E tra quattordici ore e… diciamo ventinove minuti, se ne consumerà un altro. Il mio.»


Ernest Cunningham ha passato gli ultimi anni a risolvere omicidi. Ma in materia di rapine in banca è un pivello. Si trova alla Huxley Bank insieme a Juliette per chiedere un prestito: il matrimonio si avvicina, i conti sono in rosso e, per farli quadrare, a Ernest è venuta la folle idea di aprire finalmente una vera agenzia investigativa. Il direttore Winston Huxley è disposto ad aiutarlo, a patto però che ritrovi suo fratello Edward, scomparso da trentasei ore. In qualità di responsabile della sicurezza, Edward è l’unico a conoscere il nuovo codice del caveau. Ernest non fa nemmeno in tempo a decidere se accettare che un rapinatore mascherato spara un colpo in aria e fa scattare il lockdown. Le porte si bloccano, le saracinesche si abbassano: nessuno entra, nessuno esce. Il che significa che, quando qualcuno viene assassinato, tutti i presenti diventano anche sospettati:

  • il rapinatore
  • il direttore
  • la guardia giurata
  • il ragazzino
  • il produttore cinematografico
  • il prete
  • la receptionist
  • la paziente
  • la caregiver
  • Ernest Cunningham.
Ma dentro alla Huxley non c’è un unico ladro: più di una persona ha pianificato di rapinarla. Dieci furti. Dieci moventi. Chi sta rubando cosa? E chi è disposto a uccidere per raggiungere il proprio scopo?





La giustizia del commissario Falchi di Leonardo Duranti (Solferino)

 





Una scia di delitti insanguina La Spezia. La prima vittima è un ristoratore trovato morto con un messaggio enigmatico accanto al corpo, ucciso da un’arma insolita: una pistola un tempo in dotazione solo alle forze dell’ordine. Ben presto, la stessa pistola spara ancora: un secondo omicidio, una firma identica, un nuovo enigma. E ancora un altro. Un serial killer gioca con la morte come fosse un rebus, lasciando indizi che sfidano la logica e insinuano un legame inquietante tra le vittime. Un filo che conduce a un elegante circolo nautico, dove segreti, debiti e relazioni pericolose si intrecciano in silenzio. Carlo Falchi, commissario di polizia ed ex pugile appena trasferito da Milano a La Spezia per fuggire al vuoto lasciato dal brutale omicidio di sua moglie Anita, sta indagando con l’aiuto dell’ispettrice Sara Ferri, coordinato da un ambiguo superiore, quando il suo passato torna a bussare alla porta con il volto della vendetta. E ben presto Falchi si ritrova tra due fuochi: un’indagine che sta rivelando segreti sempre più oscuri e la minaccia per la sua stessa vita. Un noir d’esordio senza fiato e senza scampo in cui La Spezia, sospesa tra la bellezza del suo mare e il torbido della corruzione e dell’ingiustizia, diventa lo scenario di una svolta personale sofferta e intensa. Benvenuti nel lato oscuro del Golfo dei Poeti

Morte e miracoli del numero 3. La nuova indagine di Steno Molteni di Franco Vanni Baldini e Castoldi)























Con una scrittura limpida e concreta, Franco Vanni – giornalista di «la Repubblica» – firma la terza indagine di Steno Molteni, dopo Il caso Kellan e La regola del lupo, trasformando oltre vent’anni di cronaca nera, giudiziaria e sportiva in un noir teso e avvincente, dove il calcio è solo la facciata di qualcosa di molto pericoloso.


Un giovane calciatore viene investito da un’auto alla periferia ovest di Milano. Sembra un incidente. Il giornalista Steno Molteni e il suo migliore amico, il poliziotto Raffaele Cinà detto Scimmia, capiscono che qualcuno ha deciso di ucciderlo. Ma perché? L’indagine li porterà dietro le quinte del grande calcio: dai campi di Serie D nella campagna comasca, fino alle sale vip degli hotel di lusso milanesi. Un mondo opaco, dove procuratori senza scrupoli e ultrà violenti si muovono tra ambizioni, rivalità e denaro. Quello che inizia come un caso isolato si allarga presto a qualcosa di più grande: il sogno fragile di chi vuole arrivare, i giovani stranieri in cerca di un posto nella società, le famiglie e intere comunità che cercano nel pallone identità e senso di appartenenza

venerdì 28 agosto 2026

NAMIBIA TERRE VIOLATE: La maledizione degli Orisha (Giallo esotico del ciclo della tribù Kamate, NUOVA EDIZIONE) (Romanzi d'avventura e gialli storici di Rocco Luccisano)

 






















1946: L’antico diario di bordo di Frederik Smith, comandante di una nave negriera, il galeone olandese Mater, è scomparso lasciando traccia e testimonianza di una misteriosa esplosione del 1703 avvenuta nelle attuali terre del capotribù Ntu Kamate. È la stessa leggendaria catastrofe tramandata fino a lui di padre in figlio. Come avvenne più di due secoli prima con l’antenato Togu e il suo popolo, anche il saggio Ntu nel secondo dopoguerra è perseguitato dalle sopraffazioni straniere. Questa volta a minacciare sono le mire espansionistiche di un avido e cinico latifondista inglese sulle sue immense proprietà. Ma qual è il collegamento con l’evento catastrofico del 1703? Uomini corrotti costringeranno l’anziano a lanciare una potente maledizione contro chi tenti di violare le sue sacre terre e poi al disperato gesto suicida. E mentre gli effetti del maleficio inizieranno a terrorizzare e a imperversare nella vicina e quieta cittadina di Lüderitz – la Monaco di Baviera del deserto – Togute, l’unico nipote di Ntu, sarà coinvolto in una vera e propria battaglia mossa contro la sua famiglia per estorcergli le terre ereditate. Il giovane dovrà togliersi le vesti d’avvocato e battersi fuori dalle aule del tribunale nella ricerca della verità, dei motivi e dei responsabili che hanno indotto il nonno al suicidio. Lanciandosi in rischiose indagini personali, lotterà fino alla fine pur di avere giustizia e risposta alla domanda che lo attanaglia da troppo tempo: perché le nostre terre?

FONDATI SOSPETTI: THRILLER AD ALTA TENSIONE - Una missione clandestina per Alex Keeric e Alain Ferrato (Romanzi thriller e gialli contemporanei di Rocco Luccisano)

 



















Di fronte a casi urgenti e delicati come questo, non c’è legge che Keeric e Ferrato non siano disposti a infrangere.”

Per la poliziotta Joana Fanon, Tormentata da sospetti e paure, la vacanza in Italia non procede secondo i piani.
Al ritorno in patria i suoi timori si palesano tra i boschi del Mercantour: l’ennesima vittima su cui aleggia l’ombra dell'assassino che sta terrorizzando la Costa Azzurra.
Mentre la Polizia francese sembra prossima alla chiusura del caso, il commissario Alex Keeric e l’amico Alain Ferrato sono intenzionati a rimettere tutto in discussione.
Dopo anni, i due si ritrovano fianco a fianco a fronteggiare un nemico dai contorni fumosi, tanto pericoloso da costringerli ad adottare ogni mezzo a loro disposizione. Comprese le proprie vite. Per entrambi, una missione clandestina dove l’asticella della tensione pare non fermarsi mai, nemmeno di fronte alla morte

IL CUNICOLO DEI MORTI: Thriller psicologico e non solo. Il dodicesimo romanzo di Rocco Luccisano

 






















Nel buio cavernoso di un oratorio di provincia si muovono ombre dimenticate dal mondo.

Un prete dal passato misterioso. Un ladro morto con un segreto più importante dell’oro appena rubato. Una psicologa scomparsa da troppo tempo. E cadaveri mai sepolti, che chiedono giustizia.

Il cunicolo dei morti è un thriller psicologico che, tra Amazzonia, Italia e Africa centrale, scava sotto la superficie di un culto oscuro praticato da una cerchia di fanatici spinti da una fede deviata.

Quando l’identità e il sangue si confondono, il passato risorge

POLICY

IT - Il network di Stefano Donno e I Quaderni del Bardo Edizioni è un Open Space Laboratoriale di ricerca e progettazione con AI (inclusi Gemini e modelli affini). I contenuti sono prodotti con supporto di intelligenza artificiale sotto supervisione, verifica e responsabilità editoriale umana. L'uso di AI è trasparente, etico e finalizzato a migliorare creatività, ricerca e qualità editoriale. EN - The network of Stefano Donno and I Quaderni del Bardo Edizioni is an Open Laboratory Space for research and design with AI (including Gemini and related models). The contents are produced with the support of artificial intelligence under human supervision, verification, and editorial responsibility. The use of AI is transparent, ethical, and aimed at enhancing creativity, research, and editorial quality.

La storia come mai vi è stata raccontata. Gli eserciti segreti della Nato di Daniele Ganser (Fazi)

  Dal libro di Ganser emerge qual è stato il ruolo effettivo e non-ortodosso della NATO durante la guerra fredda, e al termine della lettura...

Maglie