Una sfrenata commedia nera che strizza l’occhio ai classici dell’hard boiled. L’ultimo romanzo dell’autore di L’arcobaleno della gravità, L’incanto del Lotto 49, Vineland e Vizio di forma.
«Un capolavoro». - The Telegraph
«Folle e divertentissimo». - The Washington Post
«Pynchon al suo meglio». - The Los Angeles Times
«[...] credo che nessuno scrittore abbia esercitato un'influenza paragonabile a quella di Pynchon tra la fine del secolo scorso e l'inizio di questo apocalittico e distopico millennio, e che i suoi libri maggiori siano altrettante formidabili risposte estetiche al convulso tramonto della nostra civiltà, possenti macchine verbali di emozioni e di pensieri nelle quali si respira l'aria rarefatta e cristallina della grandezza, la coincidenza delle intenzioni e dei risultati che è la marca inconfondibile del genio.» - Emanuele Trevi, La Lettura
Milwaukee, 1932. Mentre infuria la Grande Depressione e Al Capone marcisce in una cella, Hicks McTaggart si trova per le mani un caso di cui non ha voglia di occuparsi: riportare a casa una giovane ereditiera scomparsa nel nulla. Una sfrenata commedia nera che strizza l'occhio ai classici dell'hard boiled. L'ultimo romanzo dell'autore di L'arcobaleno della gravità, L'incanto del Lotto 49, Vineland e Vizio di forma. Hicks McTaggart è un ex picchiatore diventato investigatore privato. Quando riceve l'incarico di rintracciare Daphne Airmont, accetta controvoglia: conosce la ragazza, è una che porta guai. Neanche il tempo di rendersene conto e Hicks parte su un transatlantico diretto verso il Vecchio Continente. In un'Europa stravolta dall'ascesa nazista, finisce invischiato in una serie di inimmaginabili complotti, barcamenandosi tra cultori del paranormale, motociclisti anarchici, agenti sovietici e spie travestite da jazzisti. Prima di poter tornare a Milwaukee e alla normalità - ammesso che quella normalità esista ancora - dovrà chiudere l'indagine per cui è stato ingaggiato
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