RETE ORIZZONTE SICURO

 

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Rete Orizzonte Sicuro

Promosso da ASSOCIAZIONE HORAH APS ETS / TEMPIO DELLA PACE LECCE

Oltre l'emergenza, verso un orizzonte di rinascita

Il progetto "Rete Orizzonte Sicuro" struttura una rete di supporto per le vittime e interviene sulla radice del problema tramite la rieducazione del maltrattante e la prevenzione sul territorio.

Le Nostre Aree di Intervento

Digital Angels

Presidio in tempo reale degli sportelli d'ascolto virtuali per intercettare cyberstalking e revenge porn nei momenti di massima vulnerabilità.

Pool Specialistici

Equipe territoriali per la presa in carico globale della vittima (legale e psicologica) strutturate tramite co-progettazione.

Prevenzione e CUAV

Intervento preventivo tramite l'Ammonimento del Questore e protocolli di invio dei maltrattanti ai Centri per Uomini Autori di Violenza.

Richiesta di Adesione al Coordinamento Nazionale

L'adesione volontaria implica la totale condivisione della Visione dei promotori, l'adesione al codice etico dell'Associazione e il rispetto dei protocolli operativi della Rete.

Sezione A: Dati Anagrafici e di Contatto

Sezione B: Inquadramento e Ruolo Desiderato

Sezione C: Accettazione e Trattamento Dati

Informativa Privacy (Art. 13 GDPR 2016/679): I dati personali raccolti verranno trattati dall'Associazione HORAH APS ETS esclusivamente per la gestione della richiesta di adesione al Coordinamento Nazionale "Rete Orizzonte Sicuro" e per le comunicazioni istituzionali connesse. I dati non saranno ceduti a terzi.

Con il patrocinio dell'ASI

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Insieme alla casa editrice de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno abbiamo il Patrocnio continuativo dell'ASI

venerdì 10 luglio 2026

La “manipolazione psicologica digitale” tramite IA - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno

 L'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale ha ridefinito il perimetro della criminalità informatica. I dati globali evidenziano che il cybercrime non è più un'attività opportunistica e frammentata, ma un'industria globalizzata e automatizzata.

Secondo i dati del Phishing Trends Report, tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026 si è registrato un incremento di ben 14 volte degli attacchi di phishing generati da IA. Strumenti avanzati consentono di abbattere i tempi di creazione di campagne malevole (da ore a circa 5 minuti), eliminando gli storici "segnali di allarme" come gli errori grammaticali e la sintassi zoppicante. L'efficacia è evidente: le mail di phishing scritte da IA registrano un tasso di clic superiore del 60% rispetto a quelle tradizionali. Parallelamente, il 2026 Identity Fraud Report di Entrust rileva che i deepfake rappresentano ormai 1 tentativo di frode biometrica su 5, con un aumento del 58% nell'uso di selfie falsificati per aggirare i sistemi di riconoscimento dell'identità bancaria.


La manipolazione psicologica digitale si spinge oltre le tradizionali tecniche di ingegneria sociale (social engineering). Grazie ai Large Language Models (LLM) e agli algoritmi di profilazione predittiva, i criminali non si limitano a inviare esche standardizzate, ma orchestrano vere e proprie architetture di persuasione personalizzate.

L'IA analizza massivamente le tracce digitali pubbliche di una vittima (post sui social, network professionali, registro linguistico) per confezionare un pretexting (un pretesto o uno scenario fasullo) emotivamente sartoriale. Questa manipolazione fa leva su trigger psicologici specifici:

  • Urgenza ed Emergenza: Riproduzione clonata della voce di un figlio o di un dirigente aziendale (vishing) che richiede un trasferimento di denaro immediato.

  • Isolamento e Affetto: Truffe romantiche (romance scams) gestite da chatbot che simulano relazioni profonde per mesi, studiando le vulnerabilità affettive del bersaglio.

  • Fiducia Istituzionale: Comunicazioni iper-realistiche che ricalcano lo stile dell'autorità giudiziaria o bancaria.

L'elemento di novità è la natura polimorfica e adattiva della minaccia: l'interazione non è statica, ma l'IA corregge il proprio approccio in tempo reale in base alle risposte e alle esitazioni emotive della vittima.

Rilevanza Penale nel Contesto Italiano

Dal punto di vista giuridico, questa evoluzione tecnologica ha messo a dura prova i tradizionali canoni di tipicità e tassatività del diritto penale. Storicamente, il "condizionamento psichico puro" ha sofferto di un vuoto normativo dopo che la Corte Costituzionale (sentenza n. 96/1981) dichiarò illegittimo il reato di plagio (art. 603 c.p.) per l'impossibilità di verificarne empiricamente i confini.

Tuttavia, la manipolazione digitale guidata dall'IA non è un condizionamento invisibile, ma lascia tracce informatiche e si traduce in condotte lesive concrete. Di fronte a questa emergenza, l'ordinamento italiano è intervenuto con decisione attraverso la Legge n. 132 del 23 settembre 2025 (entrata in vigore ad ottobre dello stesso anno), che ha introdotto specifici presidi per arginare l'abuso dei sistemi generativi:

  • Il nuovo art. 612-quater c.p. (Illecita diffusione di contenuti generati o manipolati artificialmente): Questa norma punisce con la reclusione da uno a cinque anni chiunque causi un danno ingiusto a una persona cedendo, pubblicando o diffondendo, senza il suo consenso, immagini, video o voci falsificati o alterati mediante l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale, qualora tali contenuti siano idonei a indurre in inganno sulla loro genuinità.

  • Tutela della Dignità e Risarcimento del Danno: La norma copre in modo esplicito la diffusione di deepfake lesivi della reputazione, della sfera morale e psicologica della vittima (come il deepfake pornografico non consensuale), offrendo una tutela autonoma che prescinde dalla classica querela qualora il fatto sia commesso contro una pubblica autorità o vada a impattare l'ordine pubblico.

  • Inquadramento nelle fattispecie tradizionali: Nei casi in cui la manipolazione psicologica sia finalizzata all'indebito profitto economico, la condotta integra pienamente il reato di Truffa Aggravata (art. 640 c.p.) o di Frode Informatica (art. 640-ter c.p.). L'uso dell'IA funge da "artifizio o raggiro" potenziato, capace di annullare le normali difese critiche della persona offesa. Inoltre, la Legge 132/2025 ha introdotto una specifica circostanza aggravante comune per i reati commessi attraverso l'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale, riconoscendo la maggiore insidiosità e la spiccata capacità offensiva dello strumento tecnologico.

L'ordinamento penale si trova così a dover bilanciare l'esigenza di punire queste sofisticate forme di aggressione alla libertà di autodeterminazione individuale con il rigido rispetto del principio di legalità, punendo la condotta oggettiva di diffusione e inganno piuttosto che i complessi stati psicologici interni della vittima





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