venerdì 3 luglio 2026

Intelligenza artificiale e la possibile prevenzione del femminicidio: una nuova frontiera di ricerca - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno

L’intelligenza artificiale sta aprendo scenari nuovi anche nel contrasto alla violenza di genere, allo stalking e al femminicidio. Non si tratta di immaginare soluzioni miracolose, ma di capire se strumenti di analisi predittiva, monitoraggio dei segnali d’allarme e supporto decisionale possano davvero affiancare il lavoro di operatori sociali, sanitari e delle forze dell’ordine. Alcuni progetti e studi recenti mostrano che questa direzione è già in fase di esplorazione, soprattutto nell’analisi dei referti di pronto soccorso, dei contenuti online e delle narrazioni tossiche che spesso anticipano l’escalation della violenza 

## Dalla segnalazione al rischio

Uno dei punti più interessanti riguarda la possibilità di intercettare i cosiddetti “reati-spia”, cioè quei comportamenti che possono precedere una forma di violenza più grave: percosse, minacce, lesioni, controllo ossessivo, stalking e intimidazioni. In questo ambito, l’AI può essere usata per analizzare grandi quantità di dati testuali e clinici, individuando schemi ricorrenti e segnali precoci che a occhio umano potrebbero sfuggire. È una prospettiva che non sostituisce la valutazione umana, ma può rafforzarla.

Un filone di ricerca già attivo riguarda l’analisi automatica di referti e accessi ospedalieri, con l’obiettivo di riconoscere lesioni compatibili con violenza domestica o di genere. Il progetto ViDeS, ad esempio, si muove proprio in questa direzione, mostrando come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento di prevenzione se applicata con criteri rigorosi e in un contesto di collaborazione multidisciplinare .

## Linguaggi, segnali e pattern

Un’altra area di grande interesse è l’analisi dei linguaggi digitali. Chat, messaggi privati, social network e commenti pubblici possono contenere indicatori importanti: controllo coercitivo, gelosia patologica, minacce velate, insistenza ossessiva, svalutazione della vittima. I sistemi di NLP, ovvero di elaborazione automatica del linguaggio naturale, possono aiutare a riconoscere questi pattern e a costruire modelli di allerta precoce.
Questa prospettiva è particolarmente utile perché stalking e violenza non iniziano quasi mai con un gesto improvviso. Spesso sono preceduti da una progressione lenta, fatta di segnali ripetuti, escalation verbali e tentativi di isolamento. Riconoscere questa dinamica significa avere più tempo per intervenire, proteggere la vittima e attivare reti di supporto.

## Opportunità concrete

Le possibilità di ricerca in questo campo sono numerose e interdisciplinari.

- **Analisi predittiva del rischio**, per identificare casi con alta probabilità di escalation.
- **Classificazione automatica di segnali testuali**, per intercettare messaggi minacciosi o manipolatori.
- **Studio dei referti sanitari**, per individuare ricorrenze compatibili con violenza subita.
- **Monitoraggio delle narrazioni online**, per comprendere come si diffondono stereotipi, linguaggi tossici e comportamenti abusanti.
- **Supporto ai centri antiviolenza**, con sistemi che aiutino a priorizzare i casi più urgenti.

Questa pluralità di applicazioni rende il tema particolarmente adatto non solo alla ricerca accademica, ma anche a progetti pilota in ambito pubblico e sociale.

## Il nodo etico

Accanto alle opportunità, restano però problemi molto seri. L’uso dell’AI in un ambito così delicato comporta rischi di falsi positivi, discriminazioni algoritmiche, errori di classificazione e violazioni della privacy. Un sistema che sbaglia può generare allarme ingiustificato oppure, al contrario, non riconoscere un pericolo reale. In entrambi i casi, l’impatto sulle persone coinvolte può essere enorme.

C’è poi un punto ancora più profondo: l’AI non deve diventare un pretesto per delegare alle macchine una responsabilità che resta umana, istituzionale e politica. La tecnologia può aiutare, ma solo dentro un quadro chiaro di tutela dei diritti, trasparenza e controllo democratico.

## Violenza digitale e nuovi rischi

Il tema è ancora più attuale se si considera l’evoluzione della violenza digitale. Oggi stalking, molestie, impersonificazione, deepfake e diffusione non consensuale di immagini intime rappresentano forme sempre più frequenti di abuso. Le tecnologie generative, se usate male, possono amplificare il danno e rendere più facile la manipolazione delle vittime.

Per questo la prevenzione non può limitarsi all’analisi dei segnali: deve comprendere anche educazione digitale, alfabetizzazione mediatica, protezione delle piattaforme e cooperazione tra istituzioni, terzo settore e mondo della ricerca. L’intelligenza artificiale può essere una risorsa, ma solo se inserita in una strategia più ampia di prevenzione culturale e sociale.

## Una ricerca da costruire

Il vero punto non è chiedersi se l’AI “sostituirà” qualcuno, ma se riuscirà ad affiancare meglio le reti di protezione già esistenti. La domanda di fondo è semplice: possiamo usare l’intelligenza artificiale per individuare prima i segnali di pericolo, senza trasformarla in uno strumento di sorveglianza o discriminazione? La risposta, oggi, è ancora aperta, ma la ricerca mostra che la strada è praticabile.

In questo senso, la prevenzione di stalking e femminicidio con l’AI non è un’ipotesi fantascientifica, ma un campo di lavoro reale, complesso e urgente. E proprio per questo merita attenzione, rigore e responsabilità.








Nessun commento:

Posta un commento

POLICY

IT - Il network di Stefano Donno e I Quaderni del Bardo Edizioni è un Open Space Laboratoriale di ricerca e progettazione con AI (inclusi Gemini e modelli affini). I contenuti sono prodotti con supporto di intelligenza artificiale sotto supervisione, verifica e responsabilità editoriale umana. L'uso di AI è trasparente, etico e finalizzato a migliorare creatività, ricerca e qualità editoriale. EN - The network of Stefano Donno and I Quaderni del Bardo Edizioni is an Open Laboratory Space for research and design with AI (including Gemini and related models). The contents are produced with the support of artificial intelligence under human supervision, verification, and editorial responsibility. The use of AI is transparent, ethical, and aimed at enhancing creativity, research, and editorial quality.

Maglie