In un panorama letterario spesso omologato, arriva in libreria un’opera destinata a far discutere: “PARADISO” di Dana Ghetilieri. Pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con la prefazione della sociologa Daniela Danna, il libro è un poema narrativo in 33 canti che recupera la struttura classica dantesca per raccontare un futuro prossimo (gennaio 2026) inquietante e profetico.
La protagonista, Dana la
“Furiosa”, si risveglia in un mondo post-bellico dove l’umanità è divisa. Da un
lato la Natura ferita e sfruttata, dall’altro una Metropoli iper-tecnologica
governata da un’Intelligenza Artificiale (il Cervello Supremo) che impone il
controllo totale tramite crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa
illusoria dell’immortalità digitale.
Ghetilieri non usa mezzi
termini. La sua è una satira politica sferzante che affronta i temi più caldi e
controversi del nostro tempo: la maternità surrogata (vista come sfruttamento
delle donne), le derive dell’identità di genere, la gestione pandemica e
l’ecologia di facciata. Attraverso incontri con personaggi simbolici – dalle
madri ribelli ai giovani pentiti della transizione di genere – l’autrice
costruisce un manifesto ecofemminista che invoca un ritorno alla realtà
corporea e biologica contro l’alienazione virtuale.
“Il modello di soluzione
di fronte a qualsiasi problema è trovare qualcosa da controllare,” si legge in
esergo. Ghetilieri smaschera questo controllo, mostrando come la vera salvezza
non risieda nel “transumano”, ma nel recupero dei legami umani autentici e nel
rispetto dei limiti naturali.
“Paradiso” non è solo
poesia: è un romanzo d’avventura in versi, un atto di accusa contro le derive
etiche della scienza senza coscienza e un invito a riscoprire la libertà oltre
lo schermo.
Dana Ghetilieri ha
attraversato inferni e paradisi delle anime, accompagnata da Saffo ne
L’infernale tragedia, un viaggio femmolesbista (evidente inversione ironica di
“lesbofemminista” mettendo al centro l’essere donna) sulla falsariga
dell’Inferno dantesco, spaziando dalla Città delle Donne (quella descritta nel
medioevo da Christine de Pizan) alle metropoli della Rivoluzione industriale,
dall’antica Lesbo a quella attuale, dalla torre delle Erinni (nella sua
versione: Olympe de Gouges, Louise Michel e Mary Wollstonecraft) al salotto di
Natalie Clifford-Barney nella Parigi degli anni Venti e così via (dalla
prefazione di Daniela Danna)
Dati Editoriali: Titolo:
PARADISO Autore: Dana Ghetilieri Editore: I Quaderni del Bardo Edizioni di
Stefano Donno
qui :
.jpg)
Nessun commento:
Posta un commento