Colpi di scena, agnizioni, omissioni, parole strozzate, omicidi, suicidi, sparizioni improvvise, occultismo, magia, trame che si intrecciano, conti che non tornano... marcano l'andatura del libro di Fiorucci, come se fosse un romanzo giallo o noir. Ma questo non è un romanzo. A dispetto delle suggestioni, "48 small" è, però, cronaca in presa diretta. Cronaca che documenta i fatti di una complicata vicenda umana, arricchita e impastata con le istantanee provenienti dal contesto (storico sociale) che essa ha attraversato e con le fonti processuali che l'hanno contenuta.
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