sabato 1 agosto 2026

L’algoritmo che salva le vite: come l’IA può prevedere l’escalation della violenza domestica A cura di Antonio Russo e Stefano Donno

 La criminologia contemporanea si trova dinanzi a un cambio di paradigma senza precedenti. Se per decenni la disciplina ha analizzato il fenomeno criminale prevalentemente ex post — ricostruendone le dinamiche causali a fatto avvenuto —, l'integrazione dei sistemi avanzati di Intelligenza Artificiale e Machine Learning offre oggi l'opportunità di affinare strumenti di valutazione del rischio ex ante.

Tra tutti gli ambiti applicativi della criminologia predittiva, quello della violenza di genere e della violenza domestica (Intimate Partner Violence, IPV) rappresenta il banco di prova più delicato e urgently prioritario.


Il limite delle valutazioni tradizionali e il valore dei dati

La violenza domestica non è quasi mai un atto improvviso e imprevedibile, ma il risultato di un'escalation progressiva caratterizzata da pattern ricorrenti: dinamiche di controllo coercitivo, minacce progressive, isolamento sociale ed episodi d'aggressione a intensità crescente.

Tradizionalmente, la stima del rischio di recidiva o di escalation letale è stata affidata a griglie di valutazione strutturate gestite da operatori delle forze dell'ordine e dei servizi sociali. Sebbene fondamentali, tali metodologie soffrono di due limiti intrinseci:

  1. La frammentazione delle informazioni: I dati relativi alla potenziale vittima o al maltrattante sono spesso dispersi tra verbali di polizia, referti di pronto soccorso, segnalazioni ai servizi sociali o precedenti giudiziari.

  2. Il fattore umano e temporale: La capacità di identificare la "soglia critica" prima che l'escalation sfoci in tragedia richiede il confronto simultaneo di centinaia di variabili individuali e di contesto in tempi estremamente ridotti.

Come funzionano gli algoritmi predittivi

I modelli algebrici e computazionali applicati alla criminologia preventiva (come il celebre sistema VioGén adottato dalle forze di polizia in Spagna o i più recenti modelli basati su reti neurali ricorrenti) elaborano moli complesse di dati per individuare correlazioni statistiche non immediatamente evidenti all'occhio umano.

Indicatore analizzatoContributo al modello predittivo dell'IA
Storico giudiziario e
 querele
Valutazione della frequenza, denunce pregresse e violazioni di provvedimenti protettivi.
Linguaggio e
 messaggistica
Analisi del testo (NLP) per rilevare picchi nell'uso di termini coercitivi o minacciosi nei canali digitali.
Variabili di
 vulnerabilità
Presenza di armi, abuso di sostanze, precarietà economica e livelli di isolamento sociale della vittima.
Pattern temporaliMonitoraggio degli intervalli di tempo tra un episodio di aggressività e il successivo.

Analizzando queste variabili in tempo reale, l'algoritmo non sostituisce la decisione dell'operatore, ma fornisce un indice quantitativo di rischio escalation, segnalando i casi che richiedono misure cautelari prioritarie o l'attivazione immediata di protocolli di protezione.

Le sfide etiche, metodologiche e giuridiche

Da docenti e studiosi del fenomeno criminale, è doveroso evidenziare come l'adozione dell'IA in ambito criminologico non sia priva di criticità. L'algoritmo non deve mai trasformarsi in un "oracolo automatizzato".

  • I bias algoritmici: Se il dataset di addestramento contiene pregiudizi sistemici o difetti di rilevazione storica, il sistema rischia di sovra-stimare o sotto-stimare la pericolosità di determinati profili.

  • Il principio della centralità umana (Human-in-the-loop): L'output algoritmico deve rimanere uno strumento di supporto alle decisioni, non un automatismo sanzionatorio o cautelare. La sensibilità e l'esperienza dell'operatore rimangono insostituibili.

  • Privacy e tutela dei dati: Trattare informazioni estremamente sensibili richiede la massima aderenza alle normative sulla protezione dei dati personalissimi.

L'Intelligenza Artificiale non risolve da sola la piaga strutturale della violenza di genere, la quale affonda le proprie radici in dinamiche socio-culturali ed educative. Tuttavia, rifiutarsi di utilizzare modelli di analisi avanzata in grado di cogliere tempestivamente i segnali d'allarme di un'escalation violenta sarebbe una responsabilità colpevole.

Un algoritmo ben addestrato e guidato dall'etica professionale non si limita a elaborare numeri: contribuisce a guadagnare ore preziose, permettendo alle istituzioni di intervenire prima che sia troppo tardi.





venerdì 31 luglio 2026

Modi di tornare a casa di Alejandro Zambra (Sellerio Editore Palermo)

 Con una voce limpida e malinconica, a tratti ironica, Modi di tornare a casa è forse il romanzo più personale di Zambra. Un romanzo politico, d’amore, di formazione di uno scrittore che riflette e si inserisce nella storia, che dubita e specula sul modo migliore di raccontarla, arricchendo con un affascinante piano metaletterario pagine di potente forza narrativa.


Ci sono molti modi di tornare a casa. Alejandro Zambra lo fa mettendo ordine nei ricordi di un’infanzia vissuta in Cile negli anni della dittatura di Pinochet. In prima persona un bambino di nove anni racconta del suo incontro con Claudia, dodici anni, a Maipú nella notte del terremoto del 1985. Inizia una strana amicizia, forse qualcosa di più, alimentata da una missione segreta che gli assegna la ragazza: spiare tutti i movimenti dello zio Raúl che vive nel suo stesso quartiere. Vent’anni dopo scoprire di più di quel misterioso compito è come un’epifania. Diventato scrittore, quel bambino, rivive gli avvenimenti politici del passato e torna sui suoi passi: chi era veramente Raúl? E da che parte stavano i suoi genitori durante il regime? Inizia a scavare nella memoria di una generazione che andava incontro all’adolescenza, l’amore, la scuola, le prime letture, mentre gli adulti facevano i conti con la dittatura, nel silenzio o nel dissenso, complici, carnefici o vittime. Così, ritrovare Claudia e ritornare a casa sono gesti essenziali. La scrittura è catarsi, completare il romanzo della sua infanzia è urgente per risolvere il proprio conflitto con il padre e raccontare il Cile di ieri e di oggi




L'Intelligenza Artificiale e la Metamorfosi del Crimine Informatico: Un'Analisi Criminologica e Comparata A cura di Antonio Russo e Stefano Donno

L'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il panorama della criminalità informatica. Dal punto di vista criminologico, non ci troviamo semplicemente di fronte a un'accelerazione quantitativa dei reati tradizionali, ma a una morfosi qualitativa dei vettori d'attacco, dove l'algoritmo funge da vero e proprio moltiplicatore di forza.

L'IA come Vettore Criminogeno e Strumento Operativo

L'accessibilità e la sofisticazione dei modelli generativi (LLM, sintesi vocale, generazione video) hanno abbattuto la barriera d'ingresso per la criminalità organizzata e per i singoli attori malevoli (lone wolves).

  • Phishing e Social Engineering di Nuova Generazione: I classici attacchi di phishing, storicamente riconoscibili da errori sintattici o formule generiche, sono stati sostituiti da campagne d'inganno iper-personalizzate (spear phishing automatizzato). L'IA analizza in tempo reale impronte digitali, post sui social network e stili comunicativi della vittima per generare messaggi indistinguibili da comunicazioni legittime.

  • Furto d'Identità e Deepfake Fraud: L'impiego di audio e video sintetici ha introdotto la frode identitaria ad alta fedeltà. Attraverso il clone vocale (voice cloning) o la clonazione del volto in tempo reale durante videoconferenze aziendali, si verificano attacchi di tipo CEO Fraud o truffe affettive e familiari con richieste d'emergenza finanziaria.

  • Evoluzione dei Malware Automatizzati: L'IA viene impiegata per la scrittura di codice malevolo polimorfico, capace di mutare la propria struttura ad ogni infezione per eludere i sistemi d'individuazione tradizionali (antivirus e edr) e individuare vulnerabilità zero-day nei sistemi informatici target.

Modelli Giuridici a Confronto: Common Law vs. Diritto Europeo

A fronte di minacce tecnologiche transnazionali, la risposta sanzionatoria e regolatoria varia profondamente a seconda della tradizione giuridica e dell'impostazione legislativa adottata dai singoli Paesi.

AmbitoModello di Diritto Europeo (Civil Law / EU AI Act)Modello di Common Law (USA / UK)
Approccio RegolatorioEx-ante basato sul rischio. Inquadramento preventivo rigido che vieta determinati usi e ne limita fortemente altri in base al livello di pericolo.Ex-post reattivo e giurisprudenziale. Flessibilità basata sul precedente giudiziario e sull'adeguamento delle fattispecie di reato esistenti.
Responsabilità LegaleFocus sulla responsabilità della catena di sviluppo del sistema e sulla trasparenza algoritmica obbligatoria.Focus sull'intento criminale dell'utilizzatore (mens rea) e sull'applicazione di statuti specifici (es. Computer Fraud and Abuse Act negli USA).
Prevenzione vs. InnovazionePrivilegia la tutela dei diritti fondamentali, del GDPR e della dignità personale, anche a costo di stringenti vincoli di compliance per sviluppatori e aziende.Privilegia la flessibilità del mercato, l'innovazione tecnologica e interventi mirati in sede giudiziaria (case-law).

Nel contesto europeo, l'adozione del Regolamento sull'Intelligenza Artificiale (EU AI Act) rappresenta una pietra miliare: classifica le tecnologie in base ai rischi e introduce divieti specifici per pratiche come la manipolazione comportamentale subliminale e il social scoring. Tuttavia, l'efficacia sul piano penalistico richiede un continuo coordinamento con le direttive sul cybercrime per evitare vuoti di tutela.

Nei sistemi di Common Law, come negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il contrasto ai reati commessi tramite IA fa perno prevalentemente sull'estensione delle fattispecie d'incriminazione già presenti (frode, estorsione, sostituzione di persona). La sfida risiede nella capacità delle corti di interpretare in modo elastico concetti tradizionali quali il "mezzo fraudolento" o la "presenza fisica" di fronte ad agenti software autonomi.

Prospettive Criminologiche

La sfida fondamentale per le scienze criminali e per le forze dell'ordine riguarda il passagio da una criminologia reattiva a una criminologia predittiva e difensiva. Poiché l'IA malevola agisce a velocità non umane, anche la difesa informatica deve basarsi su agenti artificiali in grado di identificare e bloccare in modo autonomo le anomalie procedurali e le simulazioni d'identità.

In conclusione, la tutela dell'integrità digitale richiede una sintesi armoniosa tra innovazione normativa ex-ante e flessibilità interpretativa ex-post, affinché il diritto non rimanga irrimediabilmente rincorrente rispetto all'evoluzione algoritmica





giovedì 30 luglio 2026

DOPO IL PESTAGGIO, GIUDITTA ROMPE IL SILENZIO: "LA VOSTRA VICINANZA RICUCE PICCOLI PEZZI DELL'ANIMO"

 

Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere della Criminalità: Tra Modus Operandi Cybernetico e la Prova nel Processo Penale - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno

 L'avvento e la diffusione dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei modelli predittivi hanno innescato un cambio di paradigma nella criminologia contemporanea. L'algoritmo non rappresenta più un mero strumento informatico passivo, ma un moltiplicatore di efficienza criminale capace di disarticolare le tradizionali categorie di prevenzione, indagine e imputabilità penale.


1. L’IA come "Arma del Delitto": L'Evoluzione dei Reati Informatici

La transizione dai classici reati cibernetici alla criminalità assistita da IA si manifesta attraverso una drastica riduzione della barriera tecnica necessaria per eseguire attacchi complessi:

  • Phishing e Spear-Phishing Iper-Personalizzati: I Large Language Models (LLM) consentono di automatizzare la creazione di messaggi altamente contestualizzati, privi di errori grammaticali o sintattici. Sfruttando informazioni reperite tramite OSINT (Open Source Intelligence), gli attaccanti generano esche calibrate sulla specifica vittima.

  • Voice Cloning e Deepfake Social Engineering: L'uso di reti avversarie generative (GAN) permette di replicare fedelmente la voce o le sembianze di dirigenti aziendali (la cd. CEO Fraud) o familiari in difficoltà. Casi documentati a livello internazionale dimostrano come truffe basate su sintesi vocale abbiano autorizzato bonifici milionari aggirando i tradizionali controlli procedurali.

  • Identity Theft e Bypass Biometrico: I sistemi di verifica Know Your Customer (KYC) utilizzati da istituti bancari e piattaforme crypto vengono sempre più spesso elusi tramite documenti d'identità sintetici e video animati in tempo reale.

2. L’IA nel Processo Penale: Tra Strumento di Prova e Strategia di Difesa

Nel panorama processuale penale, l'Intelligenza Artificiale ha assunto una duplice natura, ponendo sfide inedite al principio del contraddittorio e alle garanzie costituzionali (art. 111 Cost.).

L'IA come Strumento di Prova (Accusa e Indagini)

Le forze dell'ordine e gli organi inquirenti impiegano l'IA per l'analisi predittiva e l'elaborazione di grandi moli di dati (big data analytics, riconoscimento facciale, risk assessment tools). Tuttavia, la qualificazione della prova algoritmica solleva nodi complessi:

Il principio della "Scatola Nera" (Black Box): Molti algoritmi di Machine Learning risultano opachi perfino per i loro stessi sviluppatori. In sede giudiziaria, l'acquisizione di un'evidenza generata da un software proprietary privo di codice sorgente accessibile rischia di violare il diritto di difesa e la verificabilità della prova scientifica.

Un punto di riferimento per il diritto amministrativo e penale italiano è la giurisprudenza in materia di decisioni automatizzate. Il Consiglio di Stato (sentenza n. 881/2020) ha stabilito principi fondamentali applicabili al contesto tecnologico:

  1. Piena conoscibilità del modulo algoritmico (trasparenza del codice).

  2. Imputabilità della decisione all'organo umano (Human-in-the-loop), escludendo che la macchina possa sostituirsi alla valutazione del giudice o dell'inquirente.

L'IA come Strumento di Difesa (La "Deepfake Defense")

La difesa tecnica sta iniziando a sfruttare l'esistenza stessa dell'IA generativa per instillare il ragionevole dubbio:

  • Discredito dell'evidenza digitale: In presenza di intercettazioni audio/video o registrazioni ambientali depositati dal PM, la difesa può sollevare l'ipotesi di manipolazione sintetica o clonazione mediante IA. In assenza di una rigorosa catena di custodia digitale (hash, marca temporale) e di perizie forensi sull'integrità del file, la prova video/audio rischia di perdere la sua intrinseca forza probatoria.

  • Verifica dei Risk Assessment Tools: Nei procedimenti che adottano algoritmi per valutare la pericolosità sociale o il rischio di recidiva (ispirati ai modelli di predictive policing anglosassoni), la difesa contestare i bias cognitivi e discriminatori presenti nei dati di addestramento.

3. Confronto Tra Forme Tradizionali e Nuove Manifestazioni Criminose

Dimensione CriminologicaCriminalità Tradizionale / CyberclassicaNuova Criminalità Assistita da IA
Vettore d'AttaccoManuale o tramite script staticiAutomatizzato, adattivo e generativo
Credibilità dell'EscaBassa (errori di testo, voce metallica)Elevatissima (clonazione vocale/visiva)
Tracciabilità ForenseLog di sistema, IP, impronte digitali standardSovrascrittura di metadati, media sintetici privi di traccia
Valore Probatorio in GiudizioProva documentale/audio direttaNecessità di validazione peritale anti-deepfake

Prospettive per la Scienza Forense

L'evoluzione normativa dell'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) impone vincoli stringenti sui sistemi ad alto rischio, inclusi quelli utilizzati nell'ambito dell'amministrazione della giustizia e delle forze dell'ordine.

La criminologia moderna e la digital forensics devono evolvere verso lo sviluppo di standard internazionali per la certificazione dei dati sintetici. Non è più sufficiente dimostrare "cosa" un file multimediale raffiguri: diventa inderogabile periziare la genuinità della sua genesi informatica.





mercoledì 29 luglio 2026

L’Algoritmo del Delitto: L’Intelligenza Artificiale e le Nuove Frontiere della Criminologia Digitale A cura di Antonio Russo e Stefano Donno

 L’evoluzione delle tecnologie digitali ha storicamente ridefinito non soltanto il tessuto socio-economico, ma anche la fenomenologia criminale. Oggi ci troviamo di fronte a un salto paradigmatico: l'Intelligenza Artificiale (IA) non è più un semplice fattore abilitante o uno strumento di supporto, ma un vero e proprio vettore di trasformazione strutturale del crimine.

Come ricercatori indipendenti di criminologia, osserviamo l'emergere di una dinamica in cui l’asimmetria informativa tra attaccante e vittima viene amplificata esponenzialmente dalla capacità degli algoritmi generativi di replicare l'interazione umana, automatizzare la manipolazione psicologica e scalare la frode a livelli industriali.


Dalla Social Engineering Tradizionale all'Ingegneria Cognitiva Automatizzata

La pietra angolare di gran parte dei reati informatici rimane la Social Engineering (ingegneria sociale). Tuttavia, l’integrazione dei modelli linguistici di grande dimensione (LLM) e della sintesi vocale/visiva avanzata ha sostituito i rudimentali tentativi di phishing del passato con campagne d'attacco iper-personalizzate e contestualmente impeccabili.

1. Phishing Generativo e Spearfishing su Scala

In passato, l'identificazione di un'email di phishing si basava su indicatori sintattici, errori ortografici e una palese genericità del testo. I Large Language Models hanno neutralizzato questi segnali di allarme. Attraverso lo scraping automatizzato dei profili social media e dei registri aziendali, gli aggressori generano messaggi contestualizzati nel registro linguistico della vittima, privi di imperfezioni grammaticali e calibrati sulle sue abitudini operative.

2. Deepfake e Clone Vocali: Lo Studio dei Casi Emblematici

L'uso delle reti generative avversarie (GAN) e dei modelli di sintesi vocale ha elevato la frode finanziaria a livelli di sofisticazione mai registrati precedentemente:

  • Il caso della multinazionale a Hong Kong (2024): Un dipendente del dipartimento finanziario di una multinazionale è stato indotto a versare 200 milioni di dollari HK (circa 25.6 milioni di dollari US) a seguito di una videoconferenza. Tutti i partecipanti alla riunione virtuale — compreso il Chief Financial Officer — erano ricreazioni in tempo reale basate su deepfake visivi e audio, ricavati da materiale pubblico aziendale.

  • CEO Fraud tramite Clonazione Vocale (Vishing): Già a partire dalle prime sperimentazioni (come il celebre caso della truffa alla controllata britannica di una compagnia energetica tedesca), i cybercriminali hanno utilizzato clip audio di pochi secondi per addestrare algoritmi in grado di replicare timbro, cadenza e inflessione di dirigenti d'azienda, autorizzando trasferimenti fondi d'urgenza via telefono.

Cybercrime-as-a-Service (CaaS) e democratizzazione del crimine

Un elemento critico nella prospettiva criminologica è la democratizzazione del know-how criminale. L'accesso a strumenti d'IA dedicati nel Dark Web — come varianti modificate di LLM prive di barriere etiche (es. WormGPT o FraudGPT) — consente anche a soggetti privi di competenze informatiche avanzate di:

  1. Scrivere codice malevolo polimorfico in grado di eludere gli antivirus tradizionali.

  2. Sviluppare script d'attacco automatizzati per scansionare vulnerabilità di rete.

  3. Pianificare architetture di frode complesse in tempi ridotti.

Modello di AttaccoStrumento AI UtilizzatoVettore di Rischio Principale
Spear-Phishing su ScalaLLM non regolamentati (WormGPT)Eliminazione dei segnali di errore e profilazione automatica
Identity Theft / CEO FraudVoice Cloning / Video GANsBypass dell'autenticazione biometrica e fiducia interpersonale
Malware PolimorficoGeneratori di Codice AIElusione dei sistemi antintrusione tradizionali (EDR)

Le Sfide Investigative e la Risposta Giuridico-Criminologica

L'impiego dell'IA nella perpetrazione dei reati pone nodi complessi per il sistema della giustizia penale:

  • Attribuzione del reato: La stratificazione di agenti autonomi, bot e nodi anonimizzati rende arduo identificare la direzione strategica dietro l'esecuzione materiale del reato.

  • Erosione della prova digitale: La facilità con cui è possibile generare contenuti multimediali realistici mina la fiducia nel valore probatorio di audio e video in sede processuale (Liar's Dividend).

  • Velocità di esecuzione: Il tempo che intercorre tra l'individuazione di una vulnerabilità e il suo sfruttamento automatizzato si è ridotto da giorni a secondi.

La risposta non può limitarsi all'aggiornamento normativo (come l'AI Act europeo), ma richiede un cambio di paradigma criminologico: occorre sviluppare modelli di difesa predittiva basati sulla medesima tecnologia, integrando la cyber-intelligence con un'adeguata formazione sulla consapevolezza del rischio cognitivo nelle organizzazioni




La sera in cui Bobby non scese a giocare di Mayra Montero (Guanda)

 Attingendo ai ricordi della sua adolescenza, Mayra Montero intreccia il racconto di due passioni tormentate con quello di una città e dei suoi profondi cambiamenti. E ci mostra che, proprio come in una partita a scacchi, anche il corso di una vita spesso è deciso da una mossa mancata.

«Al centro di questo romanzo divertente e insieme profondo pulsa uno spirito vitalistico: la vita deve essere vissuta.» - El Cultural

«Queste pagine raccontano la vita di persone tormentate dall'amore, che devono confrontarsi con l'imprevedibilità degli eventi storici. Si dice che il passato ritorna sempre, e quest’opera splendida ce lo dimostra ampiamente.» - La Razón

«Un grande romanzo sul mondo degli scacchi, sulla Cuba nei decenni della Guerra Fredda e insieme una rivendicazione del desiderio femminile. La grande letteratura, quella che rimane nel tempo, è scritta magnificamente come questo libro.» - ABC Cultural

«La scrittrice cubana gioca un'audace partita letteraria mescolando l'incontro reale con lo scacchista Bobby Fischer e i ricordi della sua adolescenza sull’isola.» - El País


Nell'Avana inquieta degli anni Cinquanta, attraversata dai primi fremiti della Rivoluzione, Mario conduce un'esistenza pacata, divisa tra il lavoro di orologiaio e le serate con l'anziano padre emigrato dalla Polonia. A spezzare lo scorrere dei giorni irrompe nella sua vita Regina Wender, una donna libera e affascinante, che in gioventù ha vissuto in Unione Sovietica e da allora, sostiene, è spiata dall'FBI. Regina è approdata a Cuba con il suo figlio geniale, quel Bobby Fischer che a dodici anni sta già facendo parlare di sé tutto il mondo degli scacchi, ed è venuto a sfidare i grandi maestri cubani. Un decennio dopo, nella Cuba di Fidel Castro, Bobby Fischer torna all'Avana in occasione delle Olimpiadi degli Scacchi. Ormai è un campione acclamato e Mario, che non ha mai smesso di pensare a Regina, spera che sia l'occasione per riallacciare i fili di un amore interrotto troppo presto. A fare da tramite dovrà essere, malgrado la sua timidezza, la giovane Miriam, una ragazza che di Bobby Fischer non sa quasi nulla ma che sembra perfetta per catturare l'attenzione di un americano «tutto cervello e sensibilità». Il loro incontro sboccerà in un amore proibito, breve ma indelebile, forse capace di segnare il destino di uno scacchista imprevedibile e di quello che negli anni Settanta passerà alla storia come il match del secolo...





martedì 28 luglio 2026

MISS LIDO ADRIATICO, UNA SERATA DI SPETTACOLO, ARTE, MODA E IMPEGNO SOCIALE: TUTTO PRONTO PER UN EVENTO CHE CELEBRA IL TALENTO E LE EMOZIONI

 C'è un appuntamento destinato a lasciare il segno nell'estate italiana, una serata capace di unire il fascino della bellezza, il linguaggio universale dell'arte e il valore dei grandi messaggi sociali. Miss Lido Adriatico si prepara ad accendere i riflettori con un evento che va ben oltre il tradizionale concorso di bellezza, trasformandosi in un vero e proprio spettacolo multidisciplinare nel quale musica, danza, moda, cultura e sensibilizzazione convivranno in un'unica, coinvolgente narrazione.


La manifestazione, ideata e condotta dalla brillante Floriana Rignanese, attrice, presentatrice e volto noto del panorama artistico italiano, offrirà al pubblico un susseguirsi di emozioni, esibizioni e momenti di grande intensità, confermando ancora una volta la volontà di proporre un format moderno, elegante e ricco di contenuti.

L'obiettivo non sarà soltanto incoronare una nuova reginetta di bellezza, ma raccontare il talento in tutte le sue forme, dando spazio ad artisti affermati, giovani promesse e realtà del territorio che, con dedizione e passione, contribuiscono quotidianamente alla crescita culturale del nostro Paese.

Tra gli appuntamenti più attesi della serata spiccano le straordinarie performance artistiche dell'Accademia "My Dance" di Rota Vaccarella, una scuola che negli anni si è distinta per professionalità, qualità artistica e capacità di formare giovani danzatori. Le coreografie promettono di conquistare il pubblico attraverso eleganza, tecnica ed energia, regalando un viaggio emozionale fatto di ritmo, movimento e spettacolarità.

A impreziosire ulteriormente il programma saranno anche le intense esibizioni di Marilena Guerra, artista capace di emozionare con la propria sensibilità interpretativa e con una presenza scenica che saprà coinvolgere gli spettatori in un'atmosfera di grande partecipazione emotiva. Grande attesa anche per la partecipazione straordinaria di Giovanna Russo, amatissima super finalista di The Voice Senior, il celebre talent show di Rai 1 condotto da Antonella Clerici. La sua voce, apprezzata dal grande pubblico televisivo, rappresenterà uno dei momenti più prestigiosi della manifestazione, regalando agli spettatori interpretazioni che sapranno coniugare tecnica, eleganza e autentica emozione. Un posto speciale sarà riservato anche ai più piccoli grazie alla presenza dei giovani protagonisti dell'Atelier Bimbi "Petit" di Manfredonia, che porteranno sul palco spontaneità, dolcezza e freschezza, ricordando come il talento possa essere coltivato sin dalla più tenera età. La loro partecipazione rappresenterà un momento di gioia e tenerezza, capace di coinvolgere famiglie e pubblico di ogni età.
Accanto allo spettacolo non mancherà uno spazio dedicato alla riflessione. La manifestazione aprirà infatti una significativa finestra contro la violenza sulle donne, un momento profondamente simbolico pensato per ricordare quanto l'arte possa diventare strumento di sensibilizzazione, denuncia e speranza. Attraverso parole, emozioni e testimonianze artistiche, il palco diventerà luogo di consapevolezza, ribadendo con forza l'importanza del rispetto, della dignità e della libertà di ogni donna.,Sarà un messaggio potente, capace di interrompere per qualche istante il ritmo dello spettacolo per lasciare spazio alla riflessione, ricordando che eventi di questa portata possono e devono contribuire anche alla diffusione di valori fondamentali per la società. Naturalmente non mancherà il fascino dell'alta moda. Le concorrenti sfileranno indossando le raffinate creazioni firmate Bwhite, marchio sinonimo di eleganza, ricercatezza e stile contemporaneo.
Ogni abito accompagnerà le protagoniste in un percorso fatto di charme e personalità, esaltando la bellezza attraverso il gusto, la qualità sartoriale e l'attenzione ai dettagli. L'intera serata sarà costruita come un grande spettacolo, alternando sfilate, musica dal vivo, danza, performance artistiche, ospiti d'eccezione e momenti di forte coinvolgimento emotivo, in un equilibrio perfetto tra intrattenimento e contenuti.
Miss Lido Adriatico si conferma così molto più di un semplice concorso: un contenitore culturale dove ogni esibizione racconta una storia, ogni artista porta sul palco il proprio talento e ogni ospite contribuisce a rendere l'evento un'esperienza condivisa capace di lasciare un ricordo nel cuore del pubblico. Le luci, la musica, gli applausi e l'entusiasmo accompagneranno una serata destinata a celebrare la bellezza non soltanto come immagine esteriore, ma come espressione di talento, impegno, sensibilità e passione.

Un appuntamento che promette emozioni autentiche, grandi performance artistiche e uno spettacolo capace di coinvolgere spettatori di tutte le età, confermando Miss Lido Adriatico come una delle manifestazioni più attese e rappresentative dell'estate.


La diga di Maylis De Kerangal e Joy Sorman (Prehistorica Editore)

 Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.

«La francese Maylis De Kerengal e la connazionale Joy Sorman rivisitano la costruzione di una diga nel 1952 e il relativo sconvolgimento del paesaggio e delle esistenze dei montanari (come a Curon, in Italia). Una topografia del perturbante.» - Vanni Santoni, La Lettura


Tomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l’impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là. Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l’effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra sottrarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione






lunedì 27 luglio 2026

L’Algoritmo del Delitto: IA, Nuove Forme di Criminalità e le Sfide del Sistema Penale di Antonio Russo e Stefano Donno

L’evoluzione tecnologica ha storicamente ridefinito non solo i mezzi di produzione e di comunicazione, ma anche il fenomeno criminale. Ogni salto quantico della tecnica offre alla criminalità nuovi strumenti di attacco, riducendo i rischi di identificazione e incrementando l'efficacia dell'azione illecita.

Oggi, l'Intelligenza Artificiale Generativa (LLM, reti neurali avversarie e sintesi vocale/visiva) sta segnando un punto di svolta criminologico: non siamo più di fronte alla semplice automazione di compiti, ma a una vera e propria democratizzazione e sofisticazione del crimine informatico.

1. L’IA come Moltiplicatore Asimmetrico di Minaccia

La criminologia contemporanea osserva un mutamento radicale nei modelli di social engineering, frode finanziaria e furto di identità. L'IA agisce come un catalizzatore asimmetrico: consente a singoli individui o a piccole organizzazioni criminali di condurre attacchi con una portata e una precisione prima riservate a gruppi strutturati o attori statali.

Phishing Iper-Personalizzato e Ingegneria Sociale

Il phishing tradizionale era caratterizzato da testi generici e traduzioni sgrammaticate, facilmente identificabili da filtri e utenti attenti. Con i modelli linguistici di ultima generazione:

  • Generazione contestuale: I testi vengono adattati allo stile comunicativo, al ruolo professionale e al registro linguistico della vittima, analizzando preventivamente la sua impronta digitale (social network, pubblicazioni, email pregresse).

  • Spear Phishing su scala: L'IA consente di personalizzare simultaneamente centinaia di migliaia di comunicazioni, azzerando i costi marginali di personalizzazione e massimizzando il tasso di conversione della truffa.

Deepfake e Synthetic Identity Theft

Il furto d'identità si è evoluto dal semplice possesso indebito di dati personali (data breach) alla creazione di identità sintetiche ed impersonificazione biometrica:

  • Voice Cloning & CEO Fraud: Bastano pochissimi secondi di campionamento audio per replicare fedelmente la voce di un dirigente, di un familiare o di un pubblico ufficiale, consentendo autorizzazioni fraudolente di bonifici (Business Email Compromise evoluta) o estorsioni simulate.

  • Deepfake Video per la truffa finanziaria: L'impiego di avatar e video manipolati in tempo reale durante le procedure di KYC (Know Your Customer) bancarie e per superare i sistemi di autenticazione biometrica.

Dato criminologico: La combinazione di deepfake visivo e clonazione vocale riduce drasticamente l'efficacia dei tradizionali indicatori di sospetto visivi e uditivi dell'essere umano, spostando la barriera difensiva interamente sull'analisi forense dell'algoritmo.

2. Come il Sistema Penale Dovrà Adattarsi

L'adeguamento del sistema penale richiede un ripensamento strutturale che supera la mera introduzione di nuove fattispecie di reato. La sfida investe le categorie dogmatiche del diritto penale sostanziale e le regole del processo e della prova.

Ambito PenaleProblematiche EmergentiDirezioni di Riforma
Imputabilità e DoloIndividuazione del livello di controllo dell'agente umano sull'output autonomo dell'IA.RIDEFINIZIONE della responsabilità per colpa o dolo nell'uso di sistemi autonomi.
Fattispecie IncriminatriciLacune normative nella punibilità di condotte sintetiche o create interamente da IA.INTRODUZIONE di aggravanti specifiche per reati commessi mediante sistemi di IA (AI-assisted crime).
Inammissibilità della ProvaDifficoltà nel distinguere prove reali da contenuti multimediali alterati con l'IA.PROTOCOLLI di digital forensics basati su firme crittografiche e tracciabilità (watermarking).
Competenza TerritorialeAttacchi de-territorializzati coordinati da reti bot diffuse su scala globale.RAFFORZAMENTO della cooperazione giudiziaria internazionale e estradizione cyber.

La sfida dell'Accertamento della Prova e della Digital Forensics

Nel processo penale del futuro, il principio del libero convincimento del giudice dovrà misurarsi con la potenziale inquinabilità algoritmica delle prove. Un video o una registrazione audio presentati in dibattimento non potranno più essere presunti autentici fino a prova contraria.

Il sistema penale dovrà integrare standard rigorosi di catena di custodia della prova digitale, facendo affidamento su strumenti di verifica dell'autenticità basati su marca temporale, blockchain e analisi dei metadati sorgente.

Prevenzione e Diritto Penale d'Iniziativa

Infine, la reattività ex post del diritto penale si rivela spesso inefficace di fronte alla velocità della minaccia algoritmica. Il sistema penale e le forze dell'ordine devono evolvere verso modelli di polizia predittiva e di mitigazione attiva del rischio, nel rispetto dei principi costituzionali di garanzia, proporzionalità e protezione dei diritti fondamentali (in linea con il quadro regolatorio dell'AI Act europeo).

L'Intelligenza Artificiale non rappresenta soltanto un nuovo mezzo per commettere vecchi reati, ma ridefinisce l'architettura stessa della devianza e della vulnerabilità sociale. Il diritto penale non può permettersi di rimanere un mero spettatore passivo: occorre un'azione sinergica tra criminologia, giurisprudenza e ingegneria informatica per costruire una difesa sociale all'altezza delle sfide dell'era algoritmica.




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