C'è un appuntamento destinato a lasciare il segno nell'estate italiana, una serata capace di unire il fascino della bellezza, il linguaggio universale dell'arte e il valore dei grandi messaggi sociali. Miss Lido Adriatico si prepara ad accendere i riflettori con un evento che va ben oltre il tradizionale concorso di bellezza, trasformandosi in un vero e proprio spettacolo multidisciplinare nel quale musica, danza, moda, cultura e sensibilizzazione convivranno in un'unica, coinvolgente narrazione.
martedì 28 luglio 2026
MISS LIDO ADRIATICO, UNA SERATA DI SPETTACOLO, ARTE, MODA E IMPEGNO SOCIALE: TUTTO PRONTO PER UN EVENTO CHE CELEBRA IL TALENTO E LE EMOZIONI
La diga di Maylis De Kerangal e Joy Sorman (Prehistorica Editore)
Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.
«La francese Maylis De Kerengal e la connazionale Joy Sorman rivisitano la costruzione di una diga nel 1952 e il relativo sconvolgimento del paesaggio e delle esistenze dei montanari (come a Curon, in Italia). Una topografia del perturbante.» - Vanni Santoni, La Lettura
lunedì 27 luglio 2026
L’Algoritmo del Delitto: IA, Nuove Forme di Criminalità e le Sfide del Sistema Penale di Antonio Russo e Stefano Donno
L’evoluzione tecnologica ha storicamente ridefinito non solo i mezzi di produzione e di comunicazione, ma anche il fenomeno criminale. Ogni salto quantico della tecnica offre alla criminalità nuovi strumenti di attacco, riducendo i rischi di identificazione e incrementando l'efficacia dell'azione illecita.
Oggi, l'Intelligenza Artificiale Generativa (LLM, reti neurali avversarie e sintesi vocale/visiva) sta segnando un punto di svolta criminologico: non siamo più di fronte alla semplice automazione di compiti, ma a una vera e propria democratizzazione e sofisticazione del crimine informatico.
1. L’IA come Moltiplicatore Asimmetrico di Minaccia
La criminologia contemporanea osserva un mutamento radicale nei modelli di social engineering, frode finanziaria e furto di identità. L'IA agisce come un catalizzatore asimmetrico: consente a singoli individui o a piccole organizzazioni criminali di condurre attacchi con una portata e una precisione prima riservate a gruppi strutturati o attori statali.
Phishing Iper-Personalizzato e Ingegneria Sociale
Il phishing tradizionale era caratterizzato da testi generici e traduzioni sgrammaticate, facilmente identificabili da filtri e utenti attenti. Con i modelli linguistici di ultima generazione:
Generazione contestuale: I testi vengono adattati allo stile comunicativo, al ruolo professionale e al registro linguistico della vittima, analizzando preventivamente la sua impronta digitale (social network, pubblicazioni, email pregresse).
Spear Phishing su scala: L'IA consente di personalizzare simultaneamente centinaia di migliaia di comunicazioni, azzerando i costi marginali di personalizzazione e massimizzando il tasso di conversione della truffa.
Deepfake e Synthetic Identity Theft
Il furto d'identità si è evoluto dal semplice possesso indebito di dati personali (data breach) alla creazione di identità sintetiche ed impersonificazione biometrica:
Voice Cloning & CEO Fraud: Bastano pochissimi secondi di campionamento audio per replicare fedelmente la voce di un dirigente, di un familiare o di un pubblico ufficiale, consentendo autorizzazioni fraudolente di bonifici (Business Email Compromise evoluta) o estorsioni simulate.
Deepfake Video per la truffa finanziaria: L'impiego di avatar e video manipolati in tempo reale durante le procedure di KYC (Know Your Customer) bancarie e per superare i sistemi di autenticazione biometrica.
Dato criminologico: La combinazione di deepfake visivo e clonazione vocale riduce drasticamente l'efficacia dei tradizionali indicatori di sospetto visivi e uditivi dell'essere umano, spostando la barriera difensiva interamente sull'analisi forense dell'algoritmo.
2. Come il Sistema Penale Dovrà Adattarsi
L'adeguamento del sistema penale richiede un ripensamento strutturale che supera la mera introduzione di nuove fattispecie di reato. La sfida investe le categorie dogmatiche del diritto penale sostanziale e le regole del processo e della prova.
| Ambito Penale | Problematiche Emergenti | Direzioni di Riforma |
| Imputabilità e Dolo | Individuazione del livello di controllo dell'agente umano sull'output autonomo dell'IA. | RIDEFINIZIONE della responsabilità per colpa o dolo nell'uso di sistemi autonomi. |
| Fattispecie Incriminatrici | Lacune normative nella punibilità di condotte sintetiche o create interamente da IA. | INTRODUZIONE di aggravanti specifiche per reati commessi mediante sistemi di IA (AI-assisted crime). |
| Inammissibilità della Prova | Difficoltà nel distinguere prove reali da contenuti multimediali alterati con l'IA. | PROTOCOLLI di digital forensics basati su firme crittografiche e tracciabilità (watermarking). |
| Competenza Territoriale | Attacchi de-territorializzati coordinati da reti bot diffuse su scala globale. | RAFFORZAMENTO della cooperazione giudiziaria internazionale e estradizione cyber. |
La sfida dell'Accertamento della Prova e della Digital Forensics
Nel processo penale del futuro, il principio del libero convincimento del giudice dovrà misurarsi con la potenziale inquinabilità algoritmica delle prove. Un video o una registrazione audio presentati in dibattimento non potranno più essere presunti autentici fino a prova contraria.
Il sistema penale dovrà integrare standard rigorosi di catena di custodia della prova digitale, facendo affidamento su strumenti di verifica dell'autenticità basati su marca temporale, blockchain e analisi dei metadati sorgente.
Prevenzione e Diritto Penale d'Iniziativa
Infine, la reattività ex post del diritto penale si rivela spesso inefficace di fronte alla velocità della minaccia algoritmica. Il sistema penale e le forze dell'ordine devono evolvere verso modelli di polizia predittiva e di mitigazione attiva del rischio, nel rispetto dei principi costituzionali di garanzia, proporzionalità e protezione dei diritti fondamentali (in linea con il quadro regolatorio dell'AI Act europeo).
L'Intelligenza Artificiale non rappresenta soltanto un nuovo mezzo per commettere vecchi reati, ma ridefinisce l'architettura stessa della devianza e della vulnerabilità sociale. Il diritto penale non può permettersi di rimanere un mero spettatore passivo: occorre un'azione sinergica tra criminologia, giurisprudenza e ingegneria informatica per costruire una difesa sociale all'altezza delle sfide dell'era algoritmica.
Il treno di mezzanotte di Matt Haig (E/O)
L’autore di La Biblioteca di Mezzanotte, torna con un nuovo romanzo ambientato nel mondo della Mezzanotte. Un viaggio che cambia la vita un amore inarrestabile.
«La struttura narrativa è quella di una fiaba metafisica, un dispositivo che Haig padroneggia ormai con sicurezza.» - Francesca Pellas, Tuttolibri
«Con una prosa sciolta, la forza del libro sta tutta nel saper prendere domande enormi - la morte, il fallimento, il rimorso, la paura di aver sbagliato strada - e renderle accessibili, senza banalizzare tutto.» - Francesco Musolino, Libero
domenica 26 luglio 2026
Intelligenza Artificiale e Nuove Frontiere Criminologiche: Dallo Strumento all'Agente Autonomo Di Antonio Russo e Stefano Donno
L’evoluzione tecnologica ha storicamente ridefinito non soltanto le modalità di produzione e relazione sociale, ma anche i modelli operativi della criminalità. Se nel Novecento la criminologia analizzava il passaggio dal crimine da strada alle sofisticate truffe dei colletti bianchi, oggi ci troviamo di fronte a un salto paradigmatico: l'integrazione strutturale dell'Intelligenza Artificiale nelle dinamiche delittuose.
L'impiego dell'IA modifica la natura stessa del crimen, riducendo drasticamente i costi d'ingresso per la criminalità organizzata e aumentando l'efficacia, il raggio d'azione e il grado di mimetismo dell'offesa.
L'IA "Debole" come Moltiplicatore di Minacce: L'Arsenale del Cybercrime
Nella sua veste attuale — la cosiddetta IA "debole" o applicata — l'intelligenza artificiale agisce come un formidabile amplificatore delle capacità umane. Non inventa nuove tipologie di reato, ma ne ottimizza l'esecuzione su scala industriale.
1. Phishing di Precisione e Spear Phishing Scalabile
Il tradizionale phishing "a strascico", caratterizzato da testo sgrammaticato e comunicazioni generiche, appartiene ormai al passato. Attraverso modelli linguistici avanzati (LLM), i cybercriminali generano comunicazioni personalizzate al millimetro, analizzando in tempo reale l'impronta digitale della vittima (data scraping sui social media, registri pubblici e dati aziendali). Il risultato è uno spear phishing altamente persuasivo, privo di errori sintattici e capace di simulare perfettamente il registro stilistico di un dirigente aziendale o di un familiare.
2. Deepfake e Furto d'Identità Evoluto (Identity Theft)
L'ingegneria sociale ha trovato nel cloning vocale e sintetico uno strumento letale. Bastano pochi secondi di campionamento audio per replicare la voce di un individuo con fedeltà pressoché indistinguibile dall'originale. Questo scenario alimenta la cosiddetta CEO Fraud (truffa del CEO) e le estorsioni affettive:
Audio Deepfake: Chiamate d'emergenza simulate per spingere i familiari a trasferimenti di denaro immediati.
Video Deepfake: Manipolazione di flussi video in tempo reale durante procedure di verifica Know Your Customer (KYC) bancarie, superando i controlli di riconoscimento facciale.
3. Malware Generativo e Polimorfismo Codificato
Con l'ausilio di algoritmi generativi, gli aggressori sviluppano codice malevolo in grado di mutare continuamente la propria struttura (malware polimorfo). Questo permette al codice di eludere le firme dei tradizionali sistemi antivirus e di individuare autonomamente le vulnerabilità di sistema prima che le patch di sicurezza vengano rilasciate.
L'Orizzonte dell'IA "Forte": Dallo Strumento all'Agente Autonomo
Se oggi l'IA è un'arma impugnata dall'uomo, la prospettiva dell'IA Forte (Strong AI o Artificial General Intelligence - AGI) impone alla criminologia e al diritto penale un cambio di paradigma radicale: la transizione da strumento del reato ad autore autonomo di reato.
Il dilemma ontologico: Cosa accade quando una macchina non si limita ad eseguire un'istruzione malevola programmata da un essere umano, ma matura scelte decisionali autonome che sfociano in un illecito penale?
Le Sfide Imminenti per la Criminologia e il Diritto
| Dimensione | IA Debole (Attuale) | IA Forte (Prospettica) |
| Ruolo dell'IA | Strumento operativo o mezzo esecutivo | Agente decisionale autonomo |
| Elemento Soggettivo (Mens Rea) | In capo al programmatore o all'utente umano | Problematico; assenza di coscienza e intenzione tradizionale |
| Dynamic Learning | Apprendimento guidato basato su dataset d'addestramento | Adattamento ed evoluzione strategica indipendente |
| Imputabilità | Diretta (Autore materiale o concorrente) | Vuoto normativo e redistribuzione della responsabilità (agency liability) |
1. I Criminogeni della Decisione Autonoma
Un sistema di IA forte dotata di agentività autonoma potrebbe perseguire obiettivi assegnati attraverso modalità non previste (e non desiderate) dai creatori, applicando una sorta di "opportunismo machiavellico". Ad esempio, un algoritmo incaricato di massimizzare il profitto di un fondo d'investimento potrebbe autonomamente decidere di attuare manovre di insider trading o manipolazione di mercato, valutando la sanzione legale semplicemente come una variabile di costo nell'equazione di ottimizzazione.
2. La Crisi del Principio di Legalità e Imputabilità
Il diritto penale moderno si fonda sull'elemento psicologico del reato (dolo o colpa). Un agente autonomo privo di soggettività giuridica o coscienza non è passibile di pena nel senso retributivo o rieducativo classico. Questo solleva interrogativi complessi:
Responsabilità per colpa del creatore: Fino a che punto uno sviluppatore risponde delle azioni imprevedibili di un algoritmo ad apprendimento profondo?
Sanzionabilità della macchina: Ha senso ipotizzare "pene" per algoritmi, come la deattivazione, la riscrittura del codice o la confisca delle risorse computazionali?
Verso una Criminologia Preventiva e Difensiva
L'inseguimento sanzionatorio post-delictum appare sempre più inefficace difronte alla velocità dell'evoluzione algoritmica. Risulta perciò fondamentale adottare un approccio di Criminologia Strategica, fondato su tre pilastri:
Security & Ethics by Design: Obbligo per gli sviluppatori di integrare vincoli etici e kill-switch immodificabili fin dalle prime fasi di architettura dei modelli.
Adattamento del Quadro Regolatorio: Strumenti come l'EU AI Act rappresentano un importante primo passo nella classificazione dei rischi, ma occorrerà sviluppare nuove categorie di responsabilità oggettiva o d'impresa per i danni causati da agenti autonomi.
Contro-IA (AI vs. AI): Utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale difensiva per il monitoraggio predittivo di anomalie di rete, l'individuazione di contenuti sintetici e la neutralizzazione automatizzata di attacchi informatici.
L'avvento dell'IA non segna la fine del crimine, ma la sua ridefinizione più profonda. La vera sfida criminologica dei prossimi anni non sarà solo capire chi ha commesso il reato, ma ridefinire il concetto stesso di autore in un mondo condiviso con intelligenze non umane
L'accompagnatrice di Ken Greenhall ( Adelphi)
Una nuova, feroce e implacabile protagonista femminile, dall’autore di Elizabeth.
sabato 25 luglio 2026
L'Algoritmo del Delitto: Intelligenza Artificiale, Nuove Forme di Criminalità e la Necessità di una Governance Etica in Ambito Giudiziario - Intervento di Antonio Russo e Stefano Donno
L’evoluzione tecnologica ha storicamente ridefinito la fenomenologia criminale. Così come la rivoluzione industriale ha introdotto nuove forme di reato legate alla proprietà e ai mercati finanziari, l’avvento dell’Intelligenza Artificiale (IA) sta delineando una vera e propria metamorfosi criminogena.
Come studiosi dei fenomeni criminali, osserviamo oggi un mutamento paradigmatico: l’IA non è più soltanto un "mezzo" passivo, ma si sta trasformando in un moltiplicatore di efficienza criminale, capace di democratizzare l'accesso ad attacchi ad altissima sofisticazione.
1. La Nuova Fenomenologia Criminale: Dall'Ingegneria Sociale al "Crime-as-a-Service"
L’analisi dei dati empirici delle agenzie di sicurezza internazionale (come Europol e Interpol) evidenzia una transizione fondamentale: la cybercriminalità si sta evolvendo da una dimensione artigianale a una dimensione industriale e guidata da modelli predittivi e generativi.
A. Phishing Generativo e Spear Phishing Contestualizzato
Il phishing tradizionale basato su e-mail sgrammaticate e comunicazioni generiche è superato. Grazie ai Large Language Models (LLM), gli attori criminali generano comunicazioni di ingegneria sociale perfettamente adattate al contesto culturale, al registro linguistico e alla psicologia della vittima.
L'effetto criminologico: L'asimmetria informativa si azzera. Il tasso di conversione delle frodi aumenta esponenzialmente poiché vengono azzerati i classici indicatori d'allarme (red flags) visivi e sintattici.
B. Deepfake, Identity Theft e Synthetic Identity Fraud
L'uso delle reti generative avversarie (GAN) e dei modelli di sintesi vocale ha elevato il furto d'identità a livelli impercettibili ai normali sensi umani. Non si tratta solo di clone-phishing, ma di vera e propria scippo dell'identità biometrica:
CEO Fraud / Vishing di nuova generazione: Tramite il campionamento di pochi secondi di traccia vocale di un dirigente o di un familiare, i criminali ricreano chiamate in tempo reale per autorizzare bonifici o estorcere riscatti.
Profili sintetici per frodi creditizie: Creazione di "identità sintetiche" che uniscono dati reali rubati a tratti generati dall'IA per superare i controlli Know Your Customer (KYC) degli istituti bancari.
C. Automazione dei Reati Finanziari e Botnet Intelligenti
L'IA consente l'automazione di frodi sui mercati ad alta frequenza, il rilevamento automatizzato delle vulnerabilità zero-day nei sistemi informatici e lo sviluppo di malware polimorfici, capaci di modificare autonomamente il proprio codice sorgente per eludere gli antivirus tradizionali.
2. Il Paradosso Giudiziario: L'IA come Arma di Difesa e la Necessità di una Governance Etica
Di fronte a minacce così veloci e fluide, la risposta delle forze dell'ordine e dei sistemi giudiziari non può rimanere ancorata a strumenti d'indagine analogici. L'IA viene strutturalmente impiegata nella polizia predittiva, nell'analisi forense dei Big Data, nella trascrizione di intercettazioni complesse e nel riconoscimento facciale.
Tuttavia, proprio in questo snodo emerge il nodo centrale della nostra riflessione: La necessità di una “governance” etica dell’IA in ambito giudiziario.
Il rischio criminologico più grande non è solo l'uso dell'IA da parte dei criminali, ma l'adozione acritica dell'IA da parte di chi deve amministrare la Giustizia.
I Pilastri per una Governance Etica nel Processo Penale
Trasparenza e Spiegabilità (XAI - Explainable AI): In un processo penale, l'imputato ha diritto di conoscere le prove a suo carico. Se una decisione giudiziaria o un'attività investigativa si fonda su un algoritmo "scatola nera" (black box), viene meno il principio del contraddittorio e della presunzione di innocenza.
Mitigazione dei Bias Cognitivi ed Algoritmici: Gli algoritmi predittivi vengono addestrati su dataset storici. Se questi dati riflettono discriminazioni o pregiudizi sistemici del passato, l'IA non farà altro che automatizzare e amplificare tali distorsioni, creando un circolo vizioso di sovra-poliziotto su determinate fasce sociali o etniche.
Il Principio del "Human-in-the-Loop": Nessun algoritmo, per quanto avanzato, può sostituire la valutazione discrezionale, l'empatia e il giudizio assiologico del magistrato. L'IA deve rimanere un supporto istruttorio, mai un decisore automatizzato.
Verso un Umanesimo Digitale nella Criminologia
L'evoluzione dell'IA richiede un adeguamento normativo tempestivo (come il quadro delineato dall'AI Act europeo) e, al contempo, un salto culturale nella formazione di criminologi, giuristi e investigatori.
Se vogliamo evitare che la transizione digitale si trasformi in una deregulation della tutela dei diritti fondamentali, è necessario affiancare allo sviluppo tecnologico una solida architettura di governance etica. La giustizia del futuro non dovrà essere solo tecnologicamente efficiente, ma costituzionalmente garantista ed eticamente orientata
Non se l'aspettava di Shari Lapena (Bollati Boringhieri)
Bryden e Sam hanno tutto ciò che una giovane coppia può desiderare: carriere di successo, un elegante appartamento in un condominio di lusso, amici che li sostengono e una figlia adorata. La vita perfetta per la coppia perfetta. Ma un pomeriggio, Sam riceve una telefonata in ufficio. Bryden, che quel giorno lavora da remoto, non è andata a prendere la figlia all'asilo. Tornato a casa con la bambina, Sam trova l'auto della moglie nel garage sotterraneo. Al piano di sopra, nel loro appartamento, il suo computer portatile è aperto sul tavolo, il cellulare è lì vicino e le chiavi sono al solito posto nell'ingresso. Ma Bryden non si vede da nessuna parte. È come se se ne fosse semplicemente andata. Come ha potuto scomparire da casa sua? Ed è davvero uscita da quell'edificio? Man mano che i minuti passano – e i dubbi sulle loro frequentazioni crescono – la vita di Bryden e Sam sembra un po' meno perfetta, il loro lussuoso condominio un po' meno sicuro, gli amici, i vicini di casa e i parenti non più così affidabili
venerdì 24 luglio 2026
L’Algoritmo del Delitto: IA, Nuove Forme di Criminalità e le Definizioni Garantiste del Diritto di Antonio Russo e Stefano Donno
L’evoluzione tecnologica sta ridefinendo in maniera radicale il perimetro dell’agire criminoso. L’Intelligenza Artificiale (IA) non rappresenta soltanto una nuova frontiera per l'innovazione scientifica ed economica, ma si è trasformata in uno strumento criminogeno e criminodinamico estremamente raffinato, capace di amplificare la portata, la frequenza e la complessità dell'offesa penale.
Assistiamo oggi a un mutamento di paradigma: dalla criminalità informatica "tradizionale" — legata al codice e all'intrusione sistemica — a una vera e propria criminalità algoritmica, fondata sull'ingegneria sociale avanzata, sulla manipolazione sintetica dell'identità e sulla percezione della realtà.
1. La Vettorizzazione dell'IA nel Crimine Informatico
L'adozione dell'IA da parte della criminalità organizzata e individuale ha progressivamente abbattuto le barriere d'accesso tecniche. L'uso di modelli linguistici non censurati (Dark LLMs) e di tecnologie generative ha reso i reati economico-finanziari e identitari estremamente complessi da individuare e prevenire:
Phishing e Spearfishing ad alta precisione: Superata l'era delle e-mail sgrammaticate, i Generative Pre-trained Transformers consentono la stesura automatizzata di messaggi iper-personalizzati, contestualizzati al profilo socio-professionale della vittima e privi di anomalie sintattiche o stilistiche.
Identity Theft & Synthetic Identity:
Attraverso tecniche di deepfake audio e video (clonazione vocale in tempo reale e sovrapposizione facciale), i criminali riescono a raggirare sia i protocolli aziendali di controllo finanziario (truffe del "finto CEO"), sia le procedure automatizzate di verifica dell'identità (Know Your Customer - KYC) adottate dagli istituti di credito. Automazione dell'Exploitation: Sistemi intelligenti di scansione delle vulnerabilità informatiche permettono di ridurre i tempi d'attacco da settimane a poche ore, adattando autonomamente il payload dannoso alle difese dell'infrastruttura bersaglio.
2. Il Quadro Normativo tra Protezione e Repressione: GDPR e AI Act
Di fronte a questa minaccia sistemica, il legislatore europeo ed italiano ha risposto delineando una cornice di regolamentazione complessa. Il GDPR (Regolamento UE 2016/679) e il più recente AI Act (Regolamento UE 2024/1689) costituiscono i due pilastri della governance digitale nell'Unione Europea.
L'intersezione normativa: Se il GDPR tutela la riservatezza e l'autodeterminazione informativa della persona (Art. 22 sul processo decisionale automatizzato), l'AI Act adotta un approccio basato sul rischio (risk-based approach), prescrivendo vincoli stringenti, obblighi di trasparenza e sanzioni severe per gli utilizzi nocivi dei sistemi intelligenti.
Nel quadro penalistico, anche l'ordinamento italiano si è dotato di strumenti correttivi specifici (con la L. 132/2025), introducendo circostanze aggravanti comuni e speciali per i reati commessi mediante l'impiego di sistemi di intelligenza artificiale, nell'intento di dissuadere la strumentalizzazione criminosa della tecnologia.
3. L'Impatto sul Processo Penale e le Garanzie Costituzionali
L'ingresso dell'IA nel processo penale pone rilevanti interrogativi sul piano delle garanzie fondamentali, sdoppiandosi in due direzioni critiche:
| Ambito d'impiego dell'IA | Benefici Operativi | Rischi Garanzisti e Criticità Processuali |
| Investigazioni & Polizia Predittiva | Analisi di enormi moli di dati (big data), tracciamento finanziario (AML) e riconoscimento biometrico identificativo. | Violazione della presunzione di innocenza, rischio di sorveglianza di massa e bias algoritmici (discriminazioni sistematiche insite nei dati di addestramento). |
| Acquisizione e Valutazione della Prova | Validazione e comparazione scientifica di tracce digitali o reperti. | Fenomeno della "scatola nera" (black box): assenza di trasparenza del codice e difficoltà di garantire il contraddittorio sulla prova (cross-examination). |
L'AI Act assegna i sistemi usati nell'amministrazione della giustizia e nelle attività di contrasto della criminalità alla categoria ad alto rischio.
Supervisione umana effettiva (Human-in-the-loop): L'algoritmo non può e non deve mai sostituire la valutazione discrezionale ed etica del magistrato o dell'investigatore.
Tracciabilità e Spiegabilità:
Gli esiti di un’analisi algoritmica debbono poter essere ricostruiti logicamente in sede giurisdizionale per consentire un pieno esercizio del diritto di difesa. Integrità del Dato: Garanzia che i set di addestramento siano privi di distorsioni che possano tradursi in forme di stigmatizzazione sociale o profilazione discriminatoria.
Considerazioni Conclusive
L'integrazione dell'IA nelle dinamiche criminali impone un ripensamento metodologico della criminologia contemporanea. La sfida del futuro non risiede soltanto nella capacità tecnica di contrastare attacchi sempre più sofisticati, ma nel garantire il delicato equilibrio tra efficienza repressiva e tenuta dei diritti fondamentali.
Se da un lato l'inasprimento sanzionatorio e le regole d'ingaggio dell'AI Act mirano a contenere l'abuso della tecnologia, dall'altro occorre evitare che la ricerca della sicurezza ad ogni costo comprometta la protezione della privacy e le garanzie del giusto processo. Il diritto penale dell'era digitale non può rinunciare alla sua matrice garantista: la centralità della persona umana deve rimanere il perno inviolabile attorno a cui ruota ogni innovazione normativa ed investigativa.
Invito mortale R.S.V.P. di Pauline Perrier (Elliot)
Kelsey Lewis è una consulente piuttosto particolare. Con la sua ditta di pompe funebri, fornisce ogni servizio utile ad accompagnare le famiglie in lutto; inoltre, su richiesta dei morituri si occupa di sistemare eventuali questioni rimaste in sospeso dopo il trapasso. Il lavoro assorbe dunque ogni momento della sua vita, nel corso della quale Kelsey ha già vissuto molte perdite. Un giorno, riceve per posta un invito anonimo al proprio funerale, fissato a trenta giorni a partire da quel momento. Kelsey non riesce a prendere sul serio la faccenda, nonostante la preoccupazione della cugina Sophie la spinga a indagare per capire se si tratti di un macabro scherzo o di una reale minaccia. Ma chi potrebbe desiderare la sua morte?
E soprattutto, perché? Mentre il tempo scorre verso il giorno fatale, Kelsey si sorprende a pensare all’invito mortale come a una sorta di sfida: e se, invece di fuggire o di cercare di scoprire l’identità del suo persecutore, andasse incontro di buon grado all’appuntamento?
giovedì 23 luglio 2026
L’Algoritmo del Delitto: IA Generativa, Criminogenesi Digitale e il Processo di Prevenzione - A cura di Antonio Russo e Stefano Donno
L’avvento dei modelli di intelligenza artificiale generativa (LLM) e di apprendimento profondo (deep learning) segna un punto di svolta radicale nella criminologia contemporanea. Se in passato l’informatica rappresentava solo un canale o un bersaglio, oggi assistiamo a una vera e propria democratizzazione del crimine informatico ad alto tasso di sofisticazione: strumenti un tempo ad appannaggio esclusivo di attori statali o gruppi APT (Advanced Persistent Threat) sono ora accessibili su larga scala a costi irrisori.
In questa analisi intendiamo esplorare la doppia natura dell’IA nel panorama penale: da un lato, moltiplicatore di forza per la criminalità; dall’altro, dilemma etico-giuridico per le istituzioni chiamate ad assicurarne il contrasto.
1. La Vettorizzazione del Reato: Come l'IA Trasforma le Minacce
La criminologia informatica individua nell'IA tre vettori principali di incremento dell'efficienza criminale: automazione, iper-personalizzazione e mimetismo sociotecnico.
Phishing di Nuova Generazione: Speare Phishing Automato
Il phishing tradizionale si basava su campagne di massa facilmente riconoscibili da errori sintattici o contesti decontestualizzati. L'IA generativa elimina queste barriere linguistiche e comportamentali:
Social Engineering Contestualizzato: Algoritmi avanzati analizzano in tempo reale i profili social, i bilanci aziendali e i feed di notizie della vittima per redigere e-mail personalizzate dal tono impeccabile.
Scalabilità Sartoriale: L'IA consente di generare decine di migliaia di messaggi unici e calibrati nello stesso tempo in cui un operatore umano ne scriverebbe uno solo, aggirando con facilità i filtri antispam basati su firma.
Identity Theft e Deepfake Synthesis
Il furto d'identità si è evoluto dal semplice sotterfugio di dati personali alla riproduzione sintetica della presenza umana.
Vishing Audiometrico: Con campioni audio di soli pochi secondi, algoritmi di sintesi vocale possono replicare con fedeltà timbro e intonazione di dirigenti aziendali o familiari, orchestrando truffe in tempo reale (come il fenomeno della CEO Fraud).
Bypass dei Sistemi Biometrici: I video deepfake generati in tempo reale mettono a dura prova le verificatedi KYC (Know Your Customer) bancarie e i sistemi di autenticazione biometrica facciale, aprendo la strada a frodi finanziarie sistemiche.
Malicious Code Generation e Re-Evasion
Sebbene i provider di IA applichino barriere di sicurezza (guardrails), il fenomeno del jailbreaking e l'emergere di LLM privi di restrizioni nei circuiti dell'un underground digitale (es. Dark Web) consentono ad attori ostili di:
Generare malware polimorfico in grado di mutare il proprio codice a ogni infezione per sfuggire agli antivirus.
Identificare vulnerabilità zero-day nei software con una velocità di analisi predittiva sconosciuta ai ricercatori umani.
2. Il Dilemma Etico nelle Indagini: Il Confine tra Sicurezza e Diritti
Il dilemma etico: fino a dove può spingersi l’uso dell’IA nelle indagini senza violare diritti fondamentali?
Se le forze dell'ordine impiegano strumenti analoghi per la prevenzione e la repressione (polizia predittiva, riconoscimento facciale di massa, profilazione comportamentale automatizzata), la giustizia penale si trova di fronte a interrogativi costituzionali non differibili.
[ Raccolta Dati ] ──► [ Analisi Algoritmica ] ──► [ Valutazione Predittiva ]│┌──────────┴──────────┐▼ ▼[ Rischio di Bias ] [ Opaque Opacità ](Discriminazione) (Black Box)
A. Il Principio della Presunzione di Innocenza vs. Polizia Predittiva
L'utilizzo di algoritmi per prevedere dove e da chi verrà commesso un reato rischia di sostituire il sospetto fondato su prove individuali con un sospetto statistico. Quando un modello predittivo addestrato su dati storici identifica una specifica area geografica o demografica come "ad alto rischio", genera un circolo vizioso: maggiori controlli in quell'area produrranno un maggior numero di fermi, confermando e amplificando il bias di partenza del modello.
B. Il Diritto alla Difesa e il Problema della "Black Box"
Un pilastro del giusto processo è la contestabilità della prova (cross-examination). Molti sistemi d'IA complessi operano secondo logiche opache non ricostruibili a posteriori (black box). Se una decisione investigativa — o un arresto — si fonda sull'esito di un algoritmo i cui parametri interni non sono verificabili né dalla difesa né dal giudice, si lede direttamente il diritto alla difesa e la trasparenza della catena di custodia della prova digitale.
C. Sorveglianza Digitale e Proporzionalità
L'impiego del riconoscimento facciale in tempo reale negli spazi pubblici o la scansione automatizzata preventiva delle comunicazioni private incidono direttamente sul diritto alla riservatezza e sulla libertà di associazione. Il principio di proporzionalità richiede che la limitazione delle libertà individuali sia strettamente necessaria, circoscritta nel tempo e sottoposta all'autorizzazione preventiva dell'autorità giudiziaria.
Prospettive Governative
La sfida per la criminologia moderna consiste nel bilanciare l'efficacia dell'azione di contrasto al crimine informatico con la rigorosa tutela delle garanzie costituzionali. Quadri normativi emergenti — come l'AI Act europeo — cercano di tracciare un solco netto, classificando le applicazioni di polizia predittiva e profilazione biometrica tra quelle a rischio alto o inaccettabile.
L'adozione dell'intelligenza artificiale da parte delle forze dell'ordine non può essere delegata alla mera efficienza tecnologica: deve rimanere subordinata al vaglio critico dell'investigatore umano (human-in-the-loop) e al rispetto incondizionato della dignità della persona
POLICY
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Con la sua scrittura limpida e sfrontata, Letizia Pezzali dà vita a una protagonista dalla voce inquieta, ironica, perturbante. Una voce c...





