giovedì 15 gennaio 2026

L'ultima cosa che sai. La nuova indagine di Enrico Radeschi (Marsilio)

 Nel cuore della nebbia e della memoria, Radeschi dovrà fare i conti con il passato della sua terra e con la spietatezza che regna sotto la Madonnina. Ma anche con le bugie taciute, le verità sepolte e le colpe che il Po restituisce quando meno te lo aspetti. Perché l’acqua conserva tutto. E il fiume, si sa, prima o poi presenta il conto.


Aprile 2019. Il giornalista hacker Enrico Radeschi è in viaggio verso Capo di Ponte Emilia, il suo borgo natale nella Bassa padana, dove non mette piede da troppo tempo. Vuole fare una sorpresa ai genitori per Pasqua, ma anche allontanarsi dal caos di Milano e dalla separazione col Danese, una ferita che ancora brucia. In sella al Giallone, la sua inseparabile Vespa gialla del 1974, arriva in paese giusto in tempo per una notizia che gela il sangue: in una delle zone più isolate della golena del Po è stato ritrovato un cadavere. Il corpo è disposto in modo rituale: braccia incrociate, gambe tese, e tra le dita stringe un orologio con le lancette ferme sulle 3.15. A occuparsi delle indagini è la stazione locale dei carabinieri, guidata dal maresciallo Giorgio Boskovic, affiancato dal brigadiere Gennaro Rizzitano, ex compagno di scuola di Enrico e memoria storica del borgo. Ben presto si capisce che quel dettaglio – le lancette ferme – non è una coincidenza, ma il marchio del “Mostro del Po”, un serial killer che negli anni Sessanta aveva seminato il terrore lungo le rive del fiume. Un’informazione mai divulgata all’epoca, che ora riaffiora come un richiamo dal passato. I suoi crimini, rimasti irrisolti, sembrano tornare a galla, trascinati dalla corrente di un fiume che non dimentica. Ben presto il numero delle vittime cresce e Radeschi si ritrova invischiato in un’indagine dove tutto ruota attorno alla memoria, alle leggende, ai conti in sospeso. C’è chi ricorda troppo e chi finge di non sapere, e chi sussurra del «Tribunale delle Acque», un’antica leggenda risalente addirittura ai tempi dei Gonzaga che racconta di una corte soprannaturale pronta a giudicare le anime dei peccatori, nelle notti senza luna, sulle sponde del grande fiume. Ma la storia non si muove solo tra argini e pioppeti. A Milano, nelle stesse ore, il vicequestore Loris Sebastiani indaga su quello che a prima vista sembra un suicidio: un professore del Politecnico trovato morto nel suo appartamento. Dietro l’apparenza si nasconde però un omicidio ben orchestrato. In assenza di Enrico, per addentrarsi nei meandri digitali della vita della vittima, Sebastiani è costretto ad affidarsi a Liz, la giovane e brillante hacker filippina che da tempo lavora al fianco di Radeschi. Mentre Milano e la Bassa si parlano a distanza, fino ad arrivare a toccarsi, Radeschi si ritrova a fare la spola fra i due mondi, trascinato in una doppia indagine che affonda tra mitologia fluviale e vendette rimaste sospese troppo a lungo.




Il nido del corvo di Piergiorgio Pulixi (Feltrinelli)

Una nuova coppia di indagatori indimenticabili.
Un universo crime in espansione.
Un autore che cambia le regole del gioco.

«Era un artista, un perfezionista, un esteta. Cercava solo la grazia, la bellezza assoluta. E quando l'aveva davanti, sapeva che il vero delitto sarebbe stato lasciarla scappare.»

«Nell'ultimo giallo di Pulixi il territorio è l'essenza stessa dell'indagine.» - Sergio Pent, Tuttolibri


Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla.
Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere. Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato. Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro.
Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana.
Il nido del corvo è il big bang di un universo narrativo in espansione, nelle cui pieghe si muovono anche i personaggi del precedente romanzo, La donna nel pozzo. Ogni libro diventa il tassello di un mosaico più grande, racconto di un mondo che svela connessioni segrete, inaspettate, imprevedibili, ma che rapisce e cattura ugualmente chi vi entra per la prima volta, inaugurando un viaggio nella crime fiction di cui sentiremo parlare nei prossimi anni.




domenica 11 gennaio 2026

Le rondini di Lunetto di Joseph Fasano (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 Nella Calabria del dopoguerra, un uomo enigmatico con il volto coperto da una maschera di seta nera, Andreas Vinetti, giunge a Lunetto portando il peso inconfessabile di Bologna e della Repubblica di Salò. Qui incontra Alessandra Bianchi, carpentiera navale e artista dal cuore "oscuro, tumultuoso e incontenibile" come il mare. Tra lei, ancorata alla sua terra d'ombra ma in cerca di libertà, e lui, in fuga da un passato che lo ha privato del suo vero nome, nasce una passione feroce e indomabile. Le rondini di Lunetto è un romanzo lirico sul coraggio di guardare la propria colpa e sulla scelta di ricostruire la vita, mattoncino dopo mattoncino, in un mondo in cui niente può essere cancellato, ma solo trasformato. Una storia indimenticabile di espiazione, bellezza e di un amore che emerge per rimanere alla Luce. Ideale per chi ama la grande letteratura psicologica e i romanzi intensi.


Joseph Fasano è un poeta, romanziere e cantautore americano. Il suoi romanzi includono The Swallows of Lunetto (Maudlin House, 2022) e The Dark Heart of Every Wild Thing (Platypus Press, 2020), ritenuto uno dei “20 migliori libri pubblicati da piccoli editori del 2020.” Fra i libri di poesia segnaliamo The Crossing (2018), Vincent (2015), Inheritance (2014) e Fugue for Other Hands (2013). Fra i premi ricevuti ricordiamo il Cider Press Review Book Award, il Rattle Poetry Prize e una nomination per il Poet's Prize, “assegnato ogni anno al miglior libro di poesia pubblicato da un poeta americano vivente due anni prima dell’anno del premio.” I suoi scritti sono apparsi su The Times Literary Supplement, The Yale Review, The Southern Review, The Missouri Review, Boston Review, Tin House, Verse Daily, PEN Poetry Series e nel programma a poem-a-day dell’Academy of American Poets. La sua opera è stata diffusamente antologizzata e tradotta in spagnolo, lituano, russo, ucraino, svedese, cinese, italiano e altre lingue. È ideatore della serie Poem for You. Joseph Fasano insegna presso la Columbia University e il Manhattanville College. Il suo ultimo progetto è una “poesia vivente” per suo figlio, che Joseph twitta dal vivo su twitter.com/stars.poem




La Strategia della Tensione e i Servizi Segreti in Italia

giovedì 8 gennaio 2026

Macabro indizio di Luigi Gazzola, Mario D'Onofrio (Parallelo45 Edizioni)

 La cittadina di Oppida viene scossa nell'autunno del 1982 dal macabro ritrovamento di un corpo senza vita in un fosso ai margini di un viottolo di campagna. La scena del crimine rivela un omicidio brutale. Le indagini si rivelano subito complesse e intricate. Ogni indizio porta a nuove domande e le piste investigative incrociano movimenti insoliti per quei luoghi. La verità sembra sfuggente. Nel cuore delle indagini appare la figura di un uomo solitario con un passato misterioso che vive in un casolare diroccato e inquietante tra i canneti del grande fiume.


martedì 6 gennaio 2026

La presidente di Bill Clinton, James Patterson (Longanesi)

 I segreti che solo un ex presidente conosce e la suspense che solo l'autore di thriller più letto al mondo sa creare.

Lei è la donna più potente d'America. Lui è suo marito. Ed è sotto processo per omicidio.


Brentwood, New Hampshire. Una Chevrolet Suburban blindata avanza tra la folla che urla e sventola cartelloni. All'interno della vettura, una donna e un uomo, seduti una accanto all'altro, studiano la situazione, chiedendosi come finirà quella giornata che cambierà il futuro di entrambi. Lei si chiama Madeline Parson Wright ed è la presidente degli Stati Uniti d'America. Lui è Cole Wright, suo marito. Presunto omicida. Tutti si stanno chiedendo la stessa cosa: davvero il first gentleman è un assassino? Davvero ha ucciso una ragazza? C'è chi non ha alcun dubbio ed è convinto di conoscere la verità. Una verità che macchierebbe in modo indelebile la carriera, ma soprattutto la vita della donna più potente e influente del mondo. Per quella folla urlante l'uomo è colpevole, e deve pagare per aver commesso il più orribile dei crimini. E poi ci sono due giornalisti che non hanno paura di scavare a fondo e di immergersi in un gorgo fatto di ombre, di intrighi e di politica spregiudicata...




domenica 4 gennaio 2026

P.P.Pasolini: l’ossimoro vivente di Donato Di Poce ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

L'intellettuale più scandaloso del '900 come non l'avete mai letto - Perché Pasolini è, oggi più che mai, un "ossimoro vivente"? A 50 anni dalla sua tragica scomparsa, questo saggio appassionato di Donato Di Poce va oltre il mito e la cronaca, restituendoci l'intellettuale nella sua interezza. Poeta e cineasta, marxista e religioso , corsaro e critico: Pasolini è stato la contraddizione vivente che ha svelato le ipocrisie del potere. P.P.Pasolini: l'ossimoro vivente non è solo un omaggio, ma un'analisi militante che esplora l'intera galassia pasoliniana: dalla poesia al cinema , dalla narrativa al teatro di parola. Un viaggio nella "disperata vitalità" dell'autore più necessario del Novecento. Un libro fondamentale per chi non si accontenta delle definizioni facili e cerca ancora la verità "negli opposti"

In copertina: 
©Max Marra, “Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, 1988. - Foto di Gigi Angiolicchio.






Ti troverò di Julia Salvador (Youcanprint)

 Un thriller avvincente tra suspense psicologica e paranormale. Zoé Rossi, ballerina dell'Opera di Parigi, aspetta la fine. Perché morirà, lo sa. Rinchiusa in un seminterrato buio e umido, è nelle mani del serial killer che da mesi terrorizza l'Europa e tiene in scacco le polizie di mezzo continente. Ma quando finalmente lui le mostra il volto, tutto cambia. Non è il mostro che si aspettava. Davanti a lei c'è un uomo smarrito, vulnerabile, quasi spezzato. Giura di non ricordare chi è, né cosa ha fatto. Eppure conosce dettagli agghiaccianti sulle altre vittime. Dettagli che solo l'assassino potrebbe sapere. È un geniale manipolatore che sta recitando la parte della sua vita? O è lui stesso una vittima, intrappolato in un incubo più grande di lui? Zoé ha pochissimo tempo per decidere. E da quella scelta dipende tutto: la sua vita, la verità... e forse l'unica possibilità di scoprire cosa è veramente accaduto a sua sorella, scomparsa misteriosamente un anno fa




mercoledì 31 dicembre 2025

Le indagini di un vigile urbano. I casi del maresciallo Ivo Brivio di Ermanno Ranieri (Gruppo Albatros Il Filo)

 Ivo Brivio è il comandante dei vigili urbani di una piccola cittadina sul mare, un paesino tutto sommato tranquillo, se non fosse per i misteriosi crimini che vi avvengono e in cui Ivo, suo malgrado, si trova coinvolto. Sarebbe compito dei carabinieri indagare su misfatti e responsabili, ma il fiuto investigativo del vigile gli impedisce di starsene con le mani in mano ed è proprio grazie al suo spirito di osservazione e ai suoi rapidi interventi che i colpevoli non restano impuniti





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