Con il patrocinio dell'ASI

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Insieme alla casa editrice de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno abbiamo il Patrocnio continuativo dell'ASI

domenica 25 ottobre 2026

I peggiori criminali del nostro tempo di Daniel Defoe a cura di F. Bagatti (Edizioni Clichy)

 


















Una raccolta imperdibile e misconosciuta dell'autore di Robinson Crusoe e Moll Flanders. Cinque racconti scritti tra il 1724 e il 1729, tre ormai introvabili in italiano e due del tutto inediti nella nostra lingua. Tutti documentano le drammatiche e rocambolesche vicende dei più famosi criminali inglesi dell'epoca di Defoe, che a partire dai documenti originali dell'epoca e basandosi persino su una personale diretta conoscenza di quei delinquenti, ne ricostruisce la storia dagli inizi fino alla loro esecuzione sul patibolo. Con una prosa diretta e piena di realismo, storie criminali avvincenti e ricche di colpi di scena. Il suo intento era quello di offrire un insegnamento morale grazie a storie esemplari di delitti puniti ma, al tempo stesso Defoe ricostruisce il panorama della malavita nella Londra del XVIII secolo

Sulle tracce dei criminali nazisti. Da Eichmann a Mengele, la storia vera dei nazisti sfuggiti al processo di Norimberga di Andrew Nagorski (Newton Compton Editori)

 



















Da Eichmann a Mengele, la storia vera dei nazisti sfuggiti alla giustizia e di chi ha dato loro la caccia. Che fine hanno fatto i nazisti sfuggiti alla cattura e al processo di Norimberga?

«Una ricerca incessante di giustizia che ha avuto inizio nel 1945.» - The Washington Post

«Un libro coinvolgente e ricco di dettagli.» - Wall Street Journal

«Abbiamo bisogno di affrontare questioni così dure e controverse.» - Jerusalem Post

«Più appassionante di qualunque film hollywoodiano.» - City Journal


Andrew Nagorski – giornalista pluripremiato e grande esperto della seconda guerra mondiale, già autore di "Hitler. L'ascesa al potere" – ha ricostruito i casi dei gerarchi e dei gregari che riuscirono in un primo momento a evitare la condanna rifugiandosi all'estero. E, al contempo, racconta le esperienze degli uomini e delle donne che si misero sulle loro tracce e spesso scovarono questi criminali, riconsegnandoli finalmente alla giustizia internazionale. Alcuni “cacciatori di nazisti” divennero famosi, come Simon Wiesenthal ed Eli Rosenbaum, mentre altri operarono nell'ombra, riuscendo a trovare i ricercati solo molti anni dopo, al termine della loro vita. "Sulle tracce dei criminali nazisti" è un libro per chi ama la storia, forte di un'accurata ricerca e di documenti esclusivi, la cronaca di una vicenda rimasta a lungo avvolta dal mistero. Che fine hanno fatto i nazisti sfuggiti alla cattura e al processo di Norimberga?

venerdì 23 ottobre 2026

Che sia l'ultima. Femminicidi e violenze di genere di Lella Palladino (Donzelli)


















Ogni volta che una donna viene uccisa da un uomo, non è solo una vita spezzata: è un'intera società che rivela la propria resa. I femminicidi non sono mostri isolati, ma l'eco di un potere antico che ancora decide sul corpo e sulla libertà delle donne. Eppure, tra la rabbia e la stanchezza, cresce una forza nuova: la voce di chi non accetta più il silenzio, di chi sa che indietro non si torna.

Femminicidio di Pascal Engman (Salani)

 




















Femminicidio non è solo un thriller che mescola ritmo, emozioni forti e un sapiente tratteggio dei personaggi, ma anche lo specchio di una società sotto la cui superficie operano forze distruttive, alimentate da una visione distorta del rapporto tra i sessi, dall'emarginazione e dalla solitudine cronica.

«Pascal Engman è il maestro della nuova generazione. C'è una spinta incredibile nella sua prosa, e un magnifico senso della drammaturgia. Una lettura irresistibile» – David Lagercrantz

«"Femminicidio" è un libro assolutamente da leggere. Uno dei migliori crime svedesi che abbia letto negli ultimi anni» – Camilla Läckberg

Un marito violento, uscito di galera in permesso premio, le tracce del sangue della vittima sulle scarpe: il femminicidio della venticinquenne Emelie è a prima vista un caso semplice. Troppo semplice, pensa la detective Vanessa Frank dopo aver interrogato il principale sospettato. Anche perché un filo sottile sembra legarlo alla scomparsa di un’altra donna e all’aggressione di una terza. Cosa sta succedendo sullo sfondo di una Stoccolma notturna e inquietante, dove i quartieri di lusso sembrano nascondere, per le donne, gli stessi rischi dei sobborghi più degradati? In un incalzante susseguirsi di colpi di scena, davanti a Vanessa si scoperchia un fenomeno, quello dei cosiddetti "incel": una comunità online che abita i meandri più remoti e oscuri del web e che afferma con violenza sempre crescente il proprio odio e disprezzo nei confronti delle donne

giovedì 22 ottobre 2026

Diario di un femminicidio mancato (Fabbrica dei Segni)

 




















Lucia Finetti ha scritto questo Diario quando era a San Vittore, in attesa della sentenza di primo grado che, in maniera abbastanza insolita per una donna, per di più di una certa età e senza precedenti penali, l’ha condannata all’ergastolo per avere volontariamente ucciso il marito, all’interno del piccolo abitacolo di una utilitaria sulla quale stavano viaggiando e per di più sotto lo sguardo incuriosito di tutti i passanti per il suono ininterrotto del clacson dell’autovettura. Sono parole scritte dopo i primi momenti di smarrimento e poi di disperazione dovuti alla sua permanenza in un luogo che, se è difficile da sopportare per chiunque, tanto più opprimente e disarmante doveva apparire a chi, come lei, mai aveva immaginato che una simile eventualità avrebbe potuto scuotere il suo quieto vivere. La scrittura, dunque, è stata la sua ancora di salvezza, per evadere dalla condizione drammatica in cui era precipitata e per cercare di ripercorrere con la memoria i momenti vissuti con il marito e arrivare a dare un senso al gesto efferato di cui era accusata. Diario che Lucia ha scritto non solo per se stessa, per custodire la memoria della complessità, ma anche per condividere quelle annotazioni ora in forma di poesia ora di prosa che scaturiscono dall’intimità delle emozioni e del sentire, che se condivise in pubblico incontrerebbero molte più resistenze in chi ascolta. È attraverso quel flusso di parole, che nella prosa sembra talvolta inarrestabile, che Lucia esprime la sua resistenza a una condanna che ritiene ingiusta e comunque sproporzionata rispetto a ciò che lei stessa si rimprovera di quell’istante in cui ha agito. Le parole, da lei riversate sulla carta, sono fino ad oggi riuscite a salvarla dal vuoto e dal freddo interiore al quale la carcerazione, ogni carcerazione, condanna le persone. Il Diario di Lucia offre la possibilità di avvicinarsi in punta di piedi, come all’ingresso di un santuario, al dolore dell’anima che emerge ora delicato come un soffio, ora irruente come un uragano. Il dolore dell’anima è ciò che di più spirituale e intimo possiamo condividere

Streghe. Da Giovanna d’Arco a Salem: un femminicidio dimenticato di Natale Benazzi (Il Pellegrino)

 Dalle città francesi ai territori contadini delle regioni tedesche, alle colline e montagne italiane e svizzere, alle lande desolate dei Pirenei ispanici, fino alle distese di pianura delle giovani colonie americane: tra la fine del Trecento e la fine del Seicento, sventura, povertà e orrore si moltiplicano attorno a un nucleo unico e quasi completamente “al femminile”, che prende il nome di opera stregonesca. Il dibattito sul numero delle donne sacrificate alla teoria della lotta al male è tuttora in corso. Questo libro riprende e completa la ricerca che l’autore ha iniziato anni fa sul tema dei “tribunali della coscienza” e ricostruisce uno dei fenomeni di femminicidio più drammatici nella storia, aiutando a comprendere il meccanismo per cui l’antico accanimento degli inquisitori può lasciare tracce anche nell’oggi. Il lettore troverà alcuni casi noti, come quello di Giovanna d’Arco e delle streghe di Salem, altri meno conosciuti (come quelli di alcune figure stregonesche del territorio italiano), tutti accumunati da quella che fu la “caccia” più sconcertante che potere religioso e politico poterono per secoli mettere in atto




mercoledì 21 ottobre 2026

Femminicidi a processo. Dati, stereotipi e narrazioni della violenza di genere di Alessandra Dino (Meltemi)

 



















Il volume espone i risultati di una ricerca sulle rappresentazioni del femminicidio in ambito giudiziario in Italia, illustrandone il quadro teorico, le scelte metodologiche, l'impianto analitico, gli strumenti. La tematica del potere e della diseguaglianza tra i sessi è analizzata attraverso le definizioni fornitene in ambito giuridico e nei codici penali, esplorandone i significati sociali e questionando i possibili ancoraggi politici ed economici, attraverso il modello del "campo giuridico" di Bourdieu quale luogo di espressione di una forza simbolica che contende il potere ad altri "campi sociali". L'indagine empirica è condotta attraverso un triplice livello di approfondimento di natura quali-quantitativa. Il primo riguarda l'analisi quantitativa di un corpus di sentenze sui casi di femminicidio andati a giudizio tra il 2010 e il 2016. Il secondo riguarda l'esplorazione delle cornici di senso e dei dispositivi retorici del discorso giudiziario sui casi di femminicidio mediante l'analisi del racconto della violenza sulle donne, condotta su una selezione ragionata di sentenze. All'approfondimento della sfera delle rappresentazioni sociali sulla violenza di genere è dedicato, infine, il terzo livello della ricerca, che analizza - mediante interviste a testimoni privilegiati - le definizioni "esperte" della violenza di genere estrema, consentendo di individuare i frames entro cui il discorso giudiziario sul femminicidio viene consegnato alla pubblica opinione e di selezionare i dispositivi di narrazione-argomentazione utilizzati, raccogliendo al contempo informazioni e proposte su fonti e attività giuridiche, su politiche pubbliche e sulle azioni messe in atto sui territori. Contributi di Clara Cardella, Gaetano Gucciardo, Laura Sapienza

Menti insolite. Radiografia di cinque femminicidi di Fabio Federici, Alessandro Meluzzi, Massimo Numa (Oligo)

 




















Che cos'è il femminicidio? Chi è la vittima? Chi è l'assassino? Esistono ragioni sociali, culturali o psicologiche alla base di un crimine così efferato? E poi ancora: da dove deriva e che storia ha il termine femminicidio? Se è vero che si tratta di un fenomeno in calo e che riguarda "solo" il mondo occidentale, perché l'opinione pubblica è scossa al solo sentirne pronunciare la parola? Questo libro prova a rispondere alle presenti domande che premono sulla coscienza del grande pubblico, colpito pressoché quotidianamente da continui e sanguinosi fatti di cronaca. Per tentare un approccio multidisciplinare, olistico e a 360 gradi, gli autori hanno condiviso esperienze molto diverse tra loro, a partire da ricerche crimino-investigative sul campo, per arrivare a riflessioni psicologiche, passando attraverso narrazioni di cronaca nera. In particolare, il volume propone una prima parte in cui ogni autore ha redatto un capitolo a sé, frutto della propria sensibilità e formazione specifica, a cui segue una seconda parte nella quale troviamo la “radiografia” di cinque recenti femminicidi. Un modo nuovo per restituire al lettore una sintesi efficace di drammi dalla cogente attualità

martedì 20 ottobre 2026

Codice rosso. Aggiornato con le nuove norme sul femminicidio (L. 2 dicembre 2025, n. 181) a cura di Gian Ettore Gassani (La Tribuna)

 

















Tutte le norme sulla violenza contro le donne e la violenza domestica, accompagnate da un utilissmo commento giurisprudenziale. Edizione aggiornata con le nuove norme sul femminicidio (L. 2 dicembre 2025, n. 181).

Legge sul femminicidio di Paola Di Nicola Travaglini, Francesco Menditto (Giuffrè)

 



















Lo speciale analizza la nuova legge sul femminicidio - legge 2 dicembre 2025 n. 181, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 dicembre 2025, n. 280 - che entrerà in vigore il 17 dicembre 2025. Questi i principali temi trattati: * Il delitto di femminicidio * Contrasto alla violenza contro le donne e tutela delle vittime * Le aggravanti di discriminazione sessuale * Modifiche al delitto di maltrattamenti * Incremento dei diritti della persona offesa * Modifiche al codice di procedura penale * Tutela degli orfani di femminicidio * Modifiche all'ordinamento penitenziario In fondo al testo sono presenti due tabelle che riportano i delitti “codice rosso” richiamati in singole disposizioni. La prima tabella è riassuntiva delle disposizioni dell'ordinamento penitenziario e delle misure di prevenzione. La seconda tabella è riassuntiva delle principali disposizioni che nel c.p.p. e nel c.p. richiamano i delitti codice rosso. Completano il fascicolo le tavole con testo previgente e vigente a fronte dove sono state evidenziate in grassetto le modifiche apportate dalla nuova legge

lunedì 19 ottobre 2026

Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta di Stefania Prandi (Settenove)

 





















Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere. A vivere le conseguenze del femminicidio sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l'è cercata». Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c'è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l'intento di dimostrare che il femminicidio è un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso

Femminicidi giovanili senza scampo. La storia di Michelle Causo. La ragazza ritrovata in un carrello di Virginia Ciaravolo (Armando Editore)

 



















Negli ultimi anni, i crimini violenti commessi da e contro giovani hanno attirato sempre più l'attenzione. Il femminicidio, tipicamente associato a dinamiche di violenza domestica tra adulti, sta emergendo anche tra gli adolescenti. L'omicidio di Michelle Causo ha sconvolto la comunità romana e ha scatenato un acceso dibattito sui crimini commessi da giovani contro le loro coetanee. Michelle, appena diciassettenne, stata brutalmente uccisa con ventitré coltellate da un altro adolescente. Il volume parte da questo evento tragico per esplorare un fenomeno complesso e doloroso come il femminicidio giovanile e analizzare i motivi dietro questi crimini, le conseguenze e come la società può rispondere e prevenire tali atti. Con i contributi di: Claudia Di Brigida, Cecilia D'Elia, Stefania Ascari, Cristina Bonucchi, Rosaria Romano, Katia Pacelli, Gabriella Salvatore, Cristina Sartori, Mauro Valentini. Prefazione di Dacia Maraini

sabato 17 ottobre 2026

Oltre la paura. Maria Elisabeth una figlia di femminicidio di Letizia Varano (Edizioni Iod)

 

















"Maria Elisabeth una figlia di femminicidio" di Letizia Varano narra la sconvolgente storia di Maria Elisabeth, che a soli sei anni, insieme ai fratelli Enzo e Carmine di otto e dieci anni, assiste all'omicidio della madre Anja, vittima della violenza del marito. Questo atto brutale diventa una cicatrice indelebile, che segna la vita di Maria Elisabeth e la spinge a trasformare il suo dolore in un messaggio di forza e speranza. Il libro offre una prospettiva unica: è la prima volta che la violenza di genere viene raccontata dal punto di vista di una figlia, vittima indiretta di un femminicidio. Attraverso questa storia, Letizia Varano esplora il potere della memoria e della resilienza, invitando il lettore a riflettere profondamente sulla capacità di rinascita anche oltre il trauma.

L'Italia che uccide le donne. Da Garlasco a Giulia Cecchettin, da Yara Gambirasio a Saman Abbas: i femminicidi che hanno sconvolto il Paese di Bruno De Stefano (Newton Compton Editori)

 

















Da Garlasco a Giulia Cecchettin, da Yara Gambirasio a Saman Abbas: i femminicidi che hanno sconvolto il Paese. I femminicidi sono una delle emergenze sociali più drammatiche e costanti dell'Italia odierna. Ogni settimana nuovi casi scuotono l'opinione pubblica: storie di donne uccise da chi diceva di amarle, mariti, ex compagni, pretendenti o famigliari. In questo libro Bruno De Stefano ripercorre un centinaio tra i delitti più sconvolgenti degli ultimi anni, analizzandoli con uno sguardo critico per fare luce non solo sulle zone d'ombra di indagini e processi, ma anche sulle radici culturali di un fenomeno così allarmante. I femminicidi di cui sono state vittime Yara Gambirasio, Chiara Poggi, Giulia Tramontano, Giulia Cecchettin e troppe altre donne vanno oltre la cronaca nera: offrono uno sguardo nell'abisso più oscuro della società italiana e dei suoi retaggi patriarcali. Ricordare le loro storie e interrogarsi sulle cause profonde della violenza sulle donne è il primo, necessario passo per fare in modo che non accada mai più

venerdì 16 ottobre 2026

In nome della verità. Le indagini ancora aperte del delitto di via Poma di Paola Cesaroni, Igor Patruno (Piemme)

 




















Roma, 7 agosto 1990. In un pomeriggio di fuoco, all'interno degli uffici di via Carlo Poma 2, la vita di Simonetta Cesaroni viene spezzata da ventinove colpi d'arma bianca. Da quel momento ha inizio uno dei gialli più complessi, dolorosi e mediatici della storia italiana: un caso contrassegnato da lacune insanabili, piste fallimentari e una desolante confusione investigativa che per trentasei anni ha allontanato la parola «giustizia». Dopo processi clamorosi, condanne ribaltate e definitive assoluzioni la famiglia Cesaroni sceglie di non arrendersi al silenzio. Attraverso il ritrovamento di documenti inediti questo libro ripercorre le ombre di quel palazzo, le omissioni del passato e le incredibili discrepanze nei racconti di chi, quel giorno, si muoveva intorno alla scena del crimine. Oggi, grazie alle nuove e sensibilissime tecnologie della scienza forense, le tracce del DNA parlano una lingua diversa. In nome della verità non è solo il resoconto dettagliato di un'indagine autonoma e coraggiosa, ma un grido d'appello e un atto d'amore per Simonetta. Perché il tempo non deve essere un alleato dell'oblio, ma un'arma per liberare le coscienze di chi sa e non ha ancora parlato. Prefazione di Federica Mondani

La mosca dorata. Gervase Fen e un delitto nel torbido mondo del teatro di Edmund Crispin (Blackie)

 






















A Oxford, durante le prove di un’opera teatrale, la giovane attrice Yseut Haskell viene trovata morta nel suo camerino, colpita alla testa. Tra rivalità artistiche, gelosie e passioni nascoste, il professore di Lettere e detective dilettante Gervase Fen si trova così a indagare in un ambiente colto e claustrofobico, dove tutti hanno motivo di uccidere. Con il suo stile anticonvenzionale e brillante, Crispin costruisce e districa un intricato gioco di alibi, identità e inganni, fino a una soluzione sorprendente. Dopo il successo di Il negozio fantasma, torna una serie di culto del giallo inglese capace di unire tradizione alla Agatha Christie a un’ironia modernissima.

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I peggiori criminali del nostro tempo di Daniel Defoe a cura di F. Bagatti (Edizioni Clichy)

  Una raccolta imperdibile e misconosciuta dell'autore di Robinson Crusoe e Moll Flanders. Cinque racconti scritti tra il 1724 e il 1729...

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