mercoledì 2 aprile 2025

Una rabbia dolcissima di Sash Bischoff (Mondadori)

 In un susseguirsi di colpi di scena, segreti inconfessabili, desideri nascosti e ambizioni feroci emergono dall'ombra, mentre il confine tra realtà e illusione si assottiglia sempre di più, lasciando i protagonisti in bilico sull'orlo di un precipizio da cui non tutti potrebbero uscire indenni.


Lila Crayne è una delle star più amate d'America, l'incarnazione del sogno hollywoodiano: generosa, gentile, di una bellezza mozzafiato e dotata di un carisma naturale che cattura chiunque la incontri. Per tutti, è il simbolo della perfezione e del successo. Lei e il suo fidanzato, Kurt Royall, un regista visionario noto per la sua creatività audace, formano la coppia d'oro dello star system. Vivono in un lussuoso appartamento nel cuore del West Village, e stanno progettando un film destinato a riscrivere la storia del cinema: un adattamento moderno e femminista del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, Tenera è la notte. Per incarnare al meglio il ruolo della protagonista, Lila decide di affrontare i fantasmi del proprio passato e intraprende un percorso terapeutico con Jonah Gabriel, affascinante psicoterapeuta di grande fama. Ogni seduta con Jonah diventa un viaggio nel subconscio di Lila, un tentativo di dissezionare le ferite più profonde e dare voce ai traumi nascosti dietro la sua immagine scintillante. Ma più la terapia avanza, più le fondamenta della sua vita perfetta iniziano a incrinarsi, e quel mondo costruito con tanta cura - fatto di fama, successo e una relazione apparentemente idilliaca - rischia di sgretolarsi. Jonah, con la sua presenza magnetica e misteriosa, sembra l'uomo giusto per aiutare Lila a rimettere insieme i pezzi, o forse a farli crollare definitivamente



ESCORTE PRESIDENTIELLE SOUS HAUTE TENSION

martedì 1 aprile 2025

GDF Napoli - Lotta al contrabbando di sigarette. Sequestrate 1,2 tonnell...

Aysuun. Figlia della steppa di Ian Manook (Fazi)

Ian Manook, con questo grande romanzo di avventura, lotta e passione, trascinato dal respiro della libertà, ci riporta nella terra di Yeruldelgger, la Mongolia selvaggia, tra bivacchi sotto le stelle e cavalcate senza meta, saggi sciamani e inquietanti superstizioni. Un mondo sconosciuto che tuttavia ci sembra familiare, dove l’unico padrone è la natura incontaminata, dove sole e luna guidano i popoli della steppa e le leggende scandiscono la vita nomade.

«I bivacchi sono momenti privilegiati, perché sono l’essenza della nostra vita di nomadi. Attimi sospesi in cui tu diventi un semplice sassolino nell’universo. Una pietra immobile e millenaria. Il tuo corpo, steso sulla schiena, finisce con l’appartenere alla terra che ti sorregge. Sopra di te, la contemplazione vertiginosa del cielo tempestato di stelle ti aspira oltre ogni limite. E senti di far parte di tutto questo. E se scorgi una stella cadente, ti dici che le nostre esistenze sono proprio così. Frammenti di universo che cadono e si consumano. E scompaiono».


Ai confini della Mongolia c’è una donna che resiste: il suo nome è Aysuun, e questa è la storia della sua vendetta.

È il 1930 e i sovietici lanciano una “campagna di pacificazione” nei territori della Mongolia e della Tuva per sradicare la cultura nomade. Non hanno pietà per nessuno: saccheggiano le yurte, massacrano i bambini, uccidono chiunque si metta sulla loro strada. Quando una brigata di soldati assale il loro campo, la tredicenne Aysuun e sua madre sono le uniche a sopravvivere. Venticinque anni dopo, mentre è al galoppo sul dorso di uno stallone indomabile, Aysuun incrocia di nuovo lo sguardo del suo aguzzino: è il colonnello Kariakin, venuto a prendere il comando di una fortezza nella steppa. È giunto il momento della vendetta, ma Aysuun sa che dovrà essere più scaltra del colonnello dell’Armata Rossa. Aiutata dal suo uomo, Tumur, durante una corsa di cavalli ruba Tara, il purosangue prediletto di Kariakin, per spingerlo a seguirla. Il colonnello si mette così sulle tracce della donna e dà il via a un temerario inseguimento, che lo condurrà ad attraversare la steppa sconfinata aiutato da un drappello di soldati. Ma chi è la preda e chi il cacciatore?





venerdì 28 marzo 2025

Controlli dei carabinieri contro la criminalità

Il dilemma del carnefice di Massimo Tivoli (Giunti Editore)

 Una coppia di investigatori inedita e memorabile, Gianni e Pia Lovita. Un thriller impetuoso, profondo come gli abissi più neri dell'anima, tagliente come i traumi che ci segnano per sempre.

«Questo non è un delitto. È un rito di espiazione.»


L'Aquila, 2022. Laura Scimia sta rincasando insieme ai due figli, senza sapere che tutto sta per precipitare. Appena apre la porta, infatti, uno sconosciuto mascherato la aggredisce e, dopo una rapida e vana lotta, seda sia lei sia i bambini. Quando si risveglia, capisce di essere scivolata all'inferno. Di fronte a lei ci sono i suoi figli, e il killer senza volto la pone di fronte a una scelta impossibile: salvare solo uno dei due. Il fatto sconvolge la città, ancora lacerata dalle cicatrici del terremoto del 2009. Anche perché il mostro, subito battezzato dalla stampa Dilemma, torna a colpire: stesso modus operandi, stessa volontà di costringere le vittime a prendere una decisione straziante. A indagare è chiamato l'ispettore Gianni Lovita, che a sua volta si trova in una situazione difficile. La madre è morta all'improvviso e ora lui deve gestire la sorella Pia, autistica, con la quale ha perso da anni ogni contatto. Pia vive alienata nel suo mondo fatto di silenzi e serie tv poliziesche, che guarda compulsivamente registrando ogni minuzia. Ma quando inizia a riferire al fratello astruse frasi che sembrano tratte dai suoi telefilm, Gianni intuisce una verità sconcertante: con la sua memoria prodigiosa e l'attenzione ai dettagli, Pia sta raccogliendo indizi per ricostruire il folle piano di Dilemma



martedì 25 marzo 2025

The 10 Highest-Security Prisons in the World

Per Questi Motivi. Autobiografia criminale di un Paese di Giancarlo De Cataldo (SEM)

 Magistrato fino al 2022 e padre nobile della crime fiction italiana, De Cataldo scrive le sue pagine più attese, ribaltando la simenoniana Lettera al mio giudice nella dolorosa confessione di chi esercita quello che è considerato il più controverso, discusso e odiato dei poteri costituzionali. Il problema non è più quello di trovare le prove, come pensava Pasolini, e nemmeno i nomi. Le une e gli altri, noi italiani, li conosciamo, almeno dai tempi di Montesi. Il problema è semmai: che uso abbiamo fatto, in tutti questi anni, di quelle prove e di quei nomi?


Gli italiani di due cose sono maestri: di calcio e di fattacci. Se al bar dello sport ciascuno è di diritto allenatore della Nazionale, ogni bar della Penisola è una camera di consiglio dove si emettono sentenze senz’appello. Altro che popolo di santi, poeti e navigatori, piuttosto di commissari tecnici e giudici mancati. Eppure, la ricerca della verità è un incerto procedere nel labirinto in cui si rincorrono verità ufficiali, “altre” verità, verità inconfessabili, verità dei tribunali. È così da sempre, da prima che la tv cominciasse a trasmettere. Ed è così ancora oggi che sul web “giudici” spietati additano colpevoli, riaprono casi passati in giudicato e confutano sentenze. Tutto vale, ormai. La storia d’Italia si scrive con il sangue e Giancarlo De Cataldo la ripercorre attraverso alcuni delitti emblematici che restituiscono il mutare delle epoche. Per Questi Motivi è il racconto di vittime eccellenti, carnefici d’occasione e misteriosi mandanti, di complotti ipotetici e depistaggi fin troppo reali. Ed è la storia dei cacciatori di verità: di giornalisti con pochi scrupoli nel cuore e tanto pelo sullo stomaco, di poliziotti che vedono lontano rimanendo inascoltati e di giudici che provano a districarsi tra indizi, prove e perizie di parte. “Per questi motivi” è anche la formula con la quale si introduce la lettura del verdetto, al termine di un processo, e che riassume il senso di un faticoso cercare. L’autore di Romanzo criminale passa dalla spiaggia di Torvajanica su cui l’11 aprile 1953 fu ritrovato il corpo di Wilma Montesi all’Idroscalo di Ostia, dove fu massacrato Pier Paolo Pasolini. La morte della modella Christa Wanninger nella via Veneto della “dolce vita”, la stagione della lotta armata, l’attentato alla sinagoga di Roma, l’omicidio di Simonetta Cesaroni e certi recenti, inimmaginabili fatti di sangue compongono alcuni dei capitoli di un libro dalle inedite tinte rivelatrici, che incrocia ricordi personali e memoria civile, ossessioni private e fantasmi collettivi.



lunedì 24 marzo 2025

Un mondo altrove di Barbara Kingsolve (Neri Pozza)

Dall'autrice di Demon Copperhead

Tra queste pagine Harrison Shepherd si ritroverà immerso nell’arte, nella rivoluzione, nella violenza. In un amore impossibile. Sarà voce narrante di anni bui e cruciali tra il Messico e gli Stati Uniti, dominati da venti politici impetuosi che lo trascineranno da nord a sud, in trame sempre abbacinanti, sospese tra verità e apparenza.

Il bambino e la madre credevano che fossero diavoli dai grandi occhi a latrare tra quegli alberi, disputandosi il diritto territoriale a consumare carne umana. Il primo anno dopo il trasferimento in Messico, all’alba di ogni giorno si destavano terrorizzati dalle strida delle scimmie urlatrici. Quello avrebbe dovuto essere un luogo da fiaba. Lei glielo aveva promesso.

«Le descrizioni di Kingsolver della vita in Messico risvegliano i sensi: cibi prelibati, pareti coloratissime, un amore irraggiungibile». - The New Yorker

«Kingsolver si distingue per la potenza persistente e salvifica di una storia ben raccontata». - The Times

«Una scrittrice dal talento smisurato. Un libro che tocca le corde del cuore». - Los Angeles Times

«Un tableau vivant di epoche e persone la cui storia risuona nel presente». - The New York Times

«La maestria di Kingsolver sta nel riuscire a vedere nell'infinitamente piccolo ed da qui trarre giochi di prestigio con cui ci trasporta dalla ricetta gioiosa della lechecilla [...], al lancinante attimo di nostalgia provato dallo Shepherd adulto nella nebbia fredda della Carolina del Nord.» - Alessio Torino, La Lettura


Isla Pixol, Golfo del Messico, 1929. Harrison Shepherd nuota. In quel luogo tropicale, lontano dalla Virginia dove è nato, è sempre attratto dal mare, in particolare dalle misteriose insenature che chiamano cenotes, grotte effimere che si formano a seconda dell’umore delle acque e nascondono meraviglie. Un mondo nuovo, sfavillante di colori, pieno di bellezza liquida e silenzio. Lui riempie il tempo leggendo romanzi e osservando i movimenti delle maree. Anche se il mare non va sfidato, come gli ricorda Leandro, il cuoco della tenuta dove vive con sua madre e il nuovo patrigno: può essere fatale per un ragazzino di tredici anni che crede di saperne più di Dio solo perché legge tutto il giorno. Harrison ha da poco iniziato a riversare le sue fantasie in un diario, uno spazio tutto suo, una grotta nascosta negli anfratti di quel mare imprevedibile che è l’esistenza. Harrison non ne ha ancora idea, ma scrivere sarà il suo destino, il suo diario assumerà varie forme nel corso del tempo, delle sue varie vite. Vite in cui, dopo il mestiere di cuoco imparato da Leandro, diventerà aiutante di Diego Rivera, confidente di Frida Kahlo, segretario del loro illustre ospite clandestino, quel Lev Trockij esule a Città del Messico. Si ritroverà immerso nell’arte, nella rivoluzione, nella violenza. In un amore impossibile. Sarà voce narrante di anni bui e cruciali tra il Messico e gli Stati Uniti, dominati da venti politici impetuosi che lo trascineranno da nord a sud, in trame sempre abbacinanti, sospese tra verità e apparenza.





Robert McCall Picchia i Camorristi | Denzel Washington | THE EQUALIZER 3

sabato 22 marzo 2025

Una questione di soldi di Gabriella Genisi (Sonzogno)

L'attesissimo ritorno di Lolita Lobosco. Accanto a lei Esposito e Forte, le immancabili spalle che l’affiancano ormai da anni nelle sue inchieste, l’amica Marietta – con una stramba proposta a cui la commissaria non riesce a smettere di pensare –, e un nuovo amore, passionale quanto inaspettato.

«Lolita Lobosco, che per indole detestava obbedire a chiunque, scansò il collega con un gesto brusco, si avvicinò al cadavere, sollevò il lenzuolo e e restò a guardare il corpo come ipnotizzata: quella donna era la sua controfigura».


16 marzo, Bari. In una delle strade del quartiere murattiano viene rinvenuto il cadavere di una donna, che pare essersi gettata dal balcone del suo appartamento. Quando Lolita Lobosco arriva sul posto, però, capisce subito che non si tratta di un gesto avventato, bensì di un omicidio. La vittima è Margherita Colonna, direttrice della filiale di un istituto di credito, recentemente separata e in una nuova relazione, eppure priva di grandi affetti. Ma c’è dell’altro: la donna è spaventosamente simile a Lolita. La commissaria Lobosco – ancora intenta, dopo un fugace capodanno a Torino, a superare la rottura con Caruso – si ritrova così a dover fare luce sulla vita di una donna sola, giudicata da colleghi e parenti come avida e priva di empatia, ossessionata dai soldi e dall’ostentazione del lusso. Con la tenacia che la contraddistingue, Lolita inizia a seguire molteplici piste, sulla scia di un passato oscuro e burrascoso che smuoverà insospettabili fili nascosti



Le scene migliori di The Devil in Prison 🌀 4K

venerdì 21 marzo 2025

Colonia 13: prigione russa per funzionari corrotti

Nasce una nuova coppia del Crime JONVALLI & FILISTRUCCHI - Romanzo CRUDELE È LA NOTTE

Giovanni Jonvalli e Mirco Filistrucchi hanno scritto un libro ispirato all'epistolario trovato nel vecchio computer di Isa Mogherini, zia di Giovanni. “Era una giornalista, sceneggiatrice e scrittrice che ha lavorato a lungo in Rai. Sorella del regista Flavio Mogherini, era una donna politicamente impegnata, femminista. Quando era ormai anziana, nei primi anni novanta mi chiese in regalo un computer perché voleva imparare ad usare quella tecnologia e quando morì, anni dopo, quel portatile in bianco e nero tornò a me, che lo lasciai infilato in uno scaffale per qualche anno. Quando per curiosità io e Mirco lo riaccendemmo, nell’archivio trovammo un epistolario, uno scambio di lettere scritte negli anni ’60 che mia zia aveva copiato sul computer e che intratteneva con un professore di Madrid, che non nomina mai. Da quello scambio, che riportava impressioni di prima mano sul regime franchista, è nata l’idea di scrivere di quel periodo”. Giovanni Jonvalli

“La Spagna dei primi anni sessanta è un momento unico, un'autentica ucronia materializzata. Guardando la cronaca di quegli anni sembra di leggere il Philip K. Dick de L’uomo nell’alto castello”. Mirco Filistrucchi

“Crudele è la notte è un noir ma è anche una finestra sul grande rimosso della storia europea più recente, quella unione di fanatismo religioso, capitalismo e fascismo che proprio in questi tempi, a 50 anni dalla morte di Francisco Franco, riecheggia in Europa e nel Mondo.

Madrid, estate 1962. Mentre la Spagna soffoca sotto il pugno di ferro del generalissimo Francisco Franco, le morti misteriose di alcuni bambini vengono archiviate troppo in fretta.

L’ispettore Florentino Abedes non è convinto della versione ufficiale: per lui, a colpire è un imprendibile infanticida. Uomo di destra, ma dai valori non negoziabili, Abedes crede a un’idea di giustizia spesso in contrasto con la legge applicata dai funzionari del regime. Così, non ci pensa due volte a coinvolgere nell’inchiesta Camilo Blanco, professore di filologia, perseguitato a causa delle sue posizioni liberali e affetto da una rara forma di narcolessia. Camilo è “l’uomo dei sogni”, capace di interpretare le visioni oniriche e scandagliare il proprio inconscio a caccia di indizi.

Sarà proprio il dono del professore, insieme alla tenacia di Florentino, a portare alla soluzione di un enigma che si intreccia con alcune indecifrabili apparizioni della Madonna nella provincia spagnola profonda, su cui ancora incombe il ricordo dell’Alzamiento di Franco (colpo di stato) e delle violenze della guerra civile



Mirco Filistrucchi Poeta, paroliere, copywriter, ha partecipato più volte a Sanremo collaborando con artisti come Homo Sapiens, Donatella Milani, Milk & Coffee, Mietta e molti altri. Fiorentino, ha diretto campagne elettorali, collaborato con agenzie di stampa e riviste e con le più importanti agenzie di pubblicità.

Giovanni Jonvalli Fiorentino, dopo un breve periodo dedicato alla fotografia di scena a Cinecittà ha lavorato per importanti agenzie pubblicitarie. Pubblicato su riviste internazionali come Reflex e Photo France, da qualche anno si è dedicato al Crime condividendo questa nuova passione con Filistrucchi. “Crudele è la notte” è il loro primo romanzo




domenica 16 marzo 2025

Un giovane fu arrestato, ma 23 anni dopo trovò il vero colpevole.

Falso indaco di Federico Anelli (Todaro)

 Il falso indaco è un fiore alieno nato in Nord America, che col tempo ha allungato le sue radici fino alle sponde del Delta del Po dove prende vita questa storia, in un paesaggio che per atmosfere e umori richiama alla mente un altro delta, quello del Mississippi. Il ritrovamento di un cadavere, il ragazzo più bello del paese, nelle acque del fiume, è all'origine dell'incontro tra un ex poliziotto che da vent'anni gestisce con la figlia un B&B, e un commissario di Salerno trasferito da poco, senza alcun entusiasmo, in quelle terre depresse. In questo luogo anomalo che come ogni zona di frontiera - qui, quella tra il fiume e il mare - sembra sottrarsi alla legge degli uomini e a quella di Dio, si dipana una vicenda che rivelerà l'anima nera di una piccola comunità di provincia, popolata da personaggi imperscrutabili come la nebbia che li ha partoriti



venerdì 14 marzo 2025

Rissa in prigione - Mai fidarsi di Reacher | Reacher CLIP

OGGI A TRICASE Stalking e Femminicidio: un Convegno per Rompere il Silenzio

 L’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Brig. Antonio Cezza M.A.V.M. Tricase, Istituto Comprensivo via Apulia – Tricase,  l’Associazione Le Ali del Sorriso, il Presidente Lgt – Luigi Stefanizzi, con il Patrocinio del Comune di Tricase

presentano

Stalking e Femminicidio: un Convegno per Rompere il Silenzio

venerdì 14 marzo 2025 alle ore 17:30

Sala del Trono di Palazzo Gallone, Piazza Pisanelli a Tricase

Durante il convegno sarà presentato il libro Stalking - Storie di un crimine ordinario *del Dr. Antonio Russo edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, un’opera che esplora le drammatiche realtà della violenza di genere. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Tricase, Antonio De Donno, interverrà il Dr. Stefano Donno, editore di Quaderni del Bardo. Parteciperanno inoltre gli studenti dell’Istituto Comprensivo via Apulia Tricase, segno dell’importanza di educare le nuove generazioni alla parità e al rispetto. Modererà l’evento il Lt. Giuseppe Stefanizzi, presidente della Sezione.

La violenza contro le donne rimane un’emergenza sociale nel nostro Paese, un “virus letale” che continua a mietere vittime nonostante le leggi e le convenzioni internazionali. I dati parlano chiaro: dal 2017 al 2023, i femminicidi in Italia hanno registrato numeri drammatici – 123 nel 2017, 142 nel 2018, 94 nel 2019, circa 91 nel 2020 (di cui 81 in ambito familiare), 103 nel 2021, 89 nel 2022 e 50 solo nei primi sette mesi del 2023. Una donna ogni tre giorni perde la vita per mano di un partner o un ex, spesso dopo aver denunciato inutilmente il proprio stalker. Il 44,6% delle vittime aveva chiesto aiuto senza ricevere protezione adeguata, evidenziando un fallimento delle istituzioni e delle leggi, dalla normativa sullo stalking (2009) al Codice Rosso (2019).

Molte donne non denunciano per paura, sfiducia nello Stato o dipendenza economica, intrappolate in una “gabbia” di isolamento e violenza. La cultura patriarcale, ancora radicata, e un linguaggio che perpetua disuguaglianze di genere alimentano questo dramma. È urgente un cambiamento culturale e sociale, a partire dall’educazione e da politiche concrete di tutela delle vittime.

In questo contesto, l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione Brig. Antonio Cezza M.A.V.M. Tricase, con il patrocinio del Comune di Tricase e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo via Apulia Tricase e l’associazione Le Ali del Sorriso, organizza il convegno “Stalking e Femminicidio”, un momento di riflessione e confronto per affrontare questa emergenza.

L’evento si terrà venerdì 14 marzo 2025 alle ore 17:30 presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase. Durante il convegno sarà presentato il libro Stalking - Storie di un crimine ordinario *del Dr. Antonio Russo, un’opera che esplora le drammatiche realtà della violenza di genere. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Tricase, Antonio De Donno, interverrà il Dr. Stefano Donno, editore di Quaderni del Bardo. Parteciperanno inoltre gli studenti dell’Istituto Comprensivo via Apulia Tricase, segno dell’importanza di educare le nuove generazioni alla parità e al rispetto. Modererà l’evento il Lt. Giuseppe Stefanizzi, presidente della Sezione.

Il convegno si propone di sensibilizzare la comunità e le istituzioni sulla necessità di un intervento urgente: maggiore supporto alle vittime, pene certe per gli stalker e un impegno culturale per sradicare la violenza di genere. È un’occasione per rompere il silenzio e dare voce a chi, troppo spesso, non viene ascoltato.

Invitiamo cittadini, associazioni e istituzioni a partecipare a questo importante momento di dialogo.

 

 

*SCHEDA DEL VOLUME DI ANTONIO RUSSO – STALKING STORIE DI UN CRIMINE ORDINARIO

 

“Stalking, Storie di un crimine ordinario” è il titolo nel nuovo capolavoro saggistico del criminologo e attivista Antonio Russo. Un titolo, quello del saggio edito dalla casa editrice leccese “I Quaderni del Bardo Edizioni” di Stefano Donno, che è candidato ad essere uno dei più efficaci libri di prevenzione verso una grande piaga sociale: la violenza contro le donne in tutte le forme nelle quali essa viene esercitata. Partendo da un completo excursus storico, giuridico e criminologico il libro “Stalking, Storie di un crimine ordinario” si rivela essere un vero e proprio manuale per il profiling e la prevenzione della fattispecie criminologica.

Il cuore pulsante dell’opera sono le testimonianze di donne, vittime e guerriere, che condividono le loro storie di figlie, mogli, compagne e madri, vissute all’ombra della violenza subita per mano di quell’uomo che aveva promesso di amarle e proteggerle. Un “amore malato” fa da sottofondo alle tragedie – narrate dalle protagoniste – che vedono la complicità di uno Stato ancora indifferente o, forse, non troppo “maturo” per impedire che le donne possano essere vittime di quei comportamenti criminosi posti in essere da un uomo maltrattante; i dati espressi dalle indagini statistiche nazionali e internazionali mostrano una realtà allarmante: innumerevoli sono le donne maltrattate e, nei casi più gravi, uccise per mano di colui che avrebbe dovuto amarle incondizionatamente. “Gestire il dolore di una violenza del genere è una delle più grandi sofferenze che si possano provare. Essere violata nei propri diritti ti rende impotente nell’anima e nella mente. Uscirne è un calvario, forse più acuto dello stesso momento in cui la bellezza della vita svanisce. La più grande forza è la metabolizzazione di ciò che subisci e la trasformazione in una lotta che possa servire all’umanità” afferma la dott.ssa Francesca della Valle nella prefazione a sua cura del libro del “paladino della lotta” Antonio Russo.

Composto da “note alla lettura” curate da Francesca Brandi, Antonia Depalma, dall’avv. Benito Sposato e dall’avv. Vincenzo Piserchia e dalla postfazione a firma del consigliere regionale della Puglia, Donato Metallo, l’opera è completa di ogni informativa utile a prevenire e combattere il crimine della violenza e dello stalking grazie alla ricchezza ed accuratezza delle informazioni contenute, che fungono da vero e proprio supporto; di estrema utilità sono, a questo proposito, i contenuti relativi agli strumenti tecnici per la difesa dagli atti persecutori che ledono quei diritti inviolabili garantiti dalla Carta Costituzionale e dalle numerose disposizioni legislative internazionali.

“Stalking, storia di un crimine ordinario” è, dunque, un libro saggistico destinato principalmente alle vittime del reato di violenza e stalking, agli esperti e ai cultori della materia giuridica e si propone di sensibilizzare la società affinché, con consapevolezza, non vi sia “mai più una di meno”.

 

Info link ai volumi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno nella sezione blog

https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/